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Art. 91 Codice di Procedura Civile — Anno 2019

10 provvedimenti

Altri anni per Art. 91 Codice di Procedura Civile

Inerzia processuale: niente risarcimento per ritardo
La Corte di Cassazione ha negato il risarcimento per l'eccessiva durata di un processo a un cittadino che, dopo aver ottenuto un provvedimento cautelare favorevole, ha mostrato totale inerzia processuale per oltre vent'anni. La sua passività è stata considerata una concausa del ritardo e dimostrazione di assenza di interesse, escludendo il diritto all'equa riparazione.
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Eccessiva durata processo: l’inerzia esclude il danno
Un accademico cita in giudizio lo Stato per l'eccessiva durata di un processo amministrativo durato oltre 20 anni. La Corte di Cassazione rigetta la sua richiesta di risarcimento. La ragione? Dopo aver ottenuto un provvedimento cautelare che lo soddisfaceva pienamente, il ricorrente è rimasto completamente inattivo per due decenni, dimostrando un'assenza di interesse e di sofferenza che, secondo la Corte, esclude il diritto all'indennizzo.
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Prescrizione Presuntiva Avvocato: La Cassazione chiarisce
Un avvocato ha agito per il recupero dei suoi crediti professionali, ma il cliente ha eccepito la prescrizione presuntiva. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29875/2019, ha stabilito che la semplice 'non contestazione' del mancato pagamento da parte del cliente non equivale a un''ammissione' di debito che possa vincere la presunzione di avvenuto pagamento. Tuttavia, la Corte ha corretto la decisione sulle spese legali, affermando che il creditore, anche se gli viene riconosciuta solo una minima parte del credito, non può essere considerato soccombente e quindi condannato a pagare le spese della controparte.
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Responsabilità solidale ente delegato: la Cassazione
Una cooperativa di costruzioni, delegata da un comune per la realizzazione di un'opera, è stata ritenuta corresponsabile per i danni derivanti da un'occupazione illegittima di un terreno privato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della cooperativa, confermando il principio della responsabilità solidale dell'ente delegato. Secondo la Corte, il delegato ha il dovere di verificare la legittimità della procedura e non può essere esonerato dalla responsabilità solo perché gli atti amministrativi erano validi al momento dell'esecuzione dei lavori, se poi annullati.
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Extrapetizione: giudice non può cambiare la domanda
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per il vizio di extrapetizione. I giudici di secondo grado avevano trasformato una causa su una servitù di passaggio tra due condomini in una questione di comproprietà di un'area, andando oltre le richieste delle parti. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non può alterare l'oggetto (petitum) né la ragione giuridica (causa petendi) della domanda, confermando un principio fondamentale del processo civile.
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Classificazione doganale: la motivazione per relationem
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia in materia di classificazione doganale. Un'impresa importatrice aveva contestato la riqualificazione tariffaria e le sanzioni applicate dall'Amministrazione Finanziaria su diverse merci. La Corte ha rigettato sia il ricorso principale dell'Amministrazione sia quello incidentale dell'impresa. Ha stabilito che la motivazione 'per relationem' di un atto è valida se il documento richiamato è noto al destinatario. Inoltre, ha ribadito che l'appello deve contenere motivi specifici e che la Cassazione non può riesaminare le valutazioni di fatto, come la corretta classificazione doganale di un prodotto, se la decisione del giudice di merito è logicamente motivata.
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Omessa comunicazione condanna: licenziamento legittimo
La Corte di Cassazione conferma la legittimità del licenziamento di un lavoratore che ha omesso di comunicare al datore di lavoro una condanna penale definitiva per un grave reato. Tale omissione, secondo la Corte, costituisce una violazione degli obblighi di buona fede e correttezza, tale da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario e giustificare il recesso per giusta causa, a prescindere da specifiche previsioni del CCNL.
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Accertamento non impugnato: effetti della Consulta
La sentenza Cass. Civ., Sez. 5, n. 34617 del 30/12/2019 chiarisce gli effetti di una dichiarazione di incostituzionalità su un accertamento non impugnato. Un contribuente riceveva un avviso di accertamento basato su una norma poi dichiarata incostituzionale, ma non lo contestava, presentando invece una dichiarazione integrativa di condono. La Corte ha stabilito che la mancata impugnazione rende l'atto definitivo e il rapporto tributario irrevocabile. La successiva sentenza della Consulta non può travolgere i rapporti giuridici già consolidati, confermando la legittimità della pretesa fiscale.
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Imposta sostitutiva rivalutazione: no interessi rateali
Con la sentenza n. 34616 del 30/12/2019, la Corte di Cassazione, Sez. V Civile, ha stabilito un principio fondamentale in materia di imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni. Il caso riguardava una società che, avvalendosi della L. 350/2003, aveva pagato l'imposta in tre rate annuali senza interessi. L'Agenzia delle Entrate pretendeva gli interessi sulle rate successive alla prima. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della società, chiarendo che se la legge fissa un preciso piano di rateizzazione senza menzionare gli interessi, questi non sono dovuti. Il pagamento entro le scadenze legali è considerato tempestivo e non può generare oneri accessori.
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Recesso contrattuale: quando è legittimo? La Cass.
La sentenza Cass. Civ., Sez. II, n. 7672 del 19/03/2019 analizza la legittimità di un recesso contrattuale da un contratto di fornitura editoriale. Un fornitore ha impugnato la risoluzione del rapporto voluta dal committente, ma la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. La decisione sottolinea come i motivi di ricorso debbano essere specifici e non generici. In mancanza di precise censure, il recesso contrattuale esercitato secondo le previsioni dell'accordo quadro è stato ritenuto valido, respingendo le accuse di abuso del diritto e di violazione di altre norme.
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