Tre individui si sono introdotti in un supermercato per commettere un tentato furto aggravato. Mentre un complice distraeva la dipendente, gli altri spingevano un carrello con merce del valore di circa cinquecento euro verso un'uscita secondaria. La testimonianza del personale e le riprese della videosorveglianza hanno confermato la responsabilità penale degli autori. Gli imputati hanno proposto ricorso in Cassazione contestando l'identificazione, il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto e il diniego delle attenuanti. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, evidenziando la pianificazione dell'azione, la spregiudicatezza e i precedenti penali dei soggetti. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di tremila euro ciascuno in favore della Cassa delle ammende.
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