La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10480/2023, ha chiarito che una costruzione su suolo comune, edificata da un solo comproprietario, diventa automaticamente di proprietà di tutti i contitolari del terreno in base al principio di accessione (art. 934 c.c.). Per derogare a tale principio, è necessario un contratto scritto che costituisca un diritto di superficie. Nel caso di specie, una comproprietaria aveva ampliato un immobile comune, ma la Corte ha respinto il suo ricorso, confermando che l'opera apparteneva alla comunione e non solo a chi l'aveva realizzata.
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