LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 321 Codice di Procedura Penale — Sezione Seconda Penale

Pagina 39 di 40

834 provvedimenti

Altri anni per Art. 321 Codice di Procedura Penale

Sequestro preventivo denaro: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un sequestro preventivo di denaro contante a carico di un soggetto con precedenti penali. Secondo la Corte, sebbene il solo possesso di denaro ingiustificato non sia sufficiente, la presenza di precedenti specifici costituisce un indizio valido a sostegno della misura cautelare per il reato di riciclaggio.
Continua »
Ricettazione dolo eventuale: l’acquisto che è reato
Un commerciante di auto acquista un veicolo il giorno dopo che questo è stato ottenuto tramite una truffa. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il suo ricorso contro il sequestro del mezzo, confermando che la rapidità della transazione e le modalità sospette sono indizi sufficienti per configurare il reato di ricettazione, anche sotto il profilo della ricettazione dolo eventuale, ovvero l'accettazione del rischio della provenienza illecita del bene.
Continua »
Superbonus ONLUS: No ai crediti senza lo status
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di crediti d'imposta relativi al Superbonus a una fondazione. L'ente, pur avendo la dicitura ONLUS nel nome, aveva perso tale qualifica giuridica anni prima della richiesta. Secondo la Corte, per accedere al beneficio fiscale specifico del Superbonus ONLUS, è indispensabile possedere formalmente lo status di ONLUS al momento della presentazione della domanda. La successiva iscrizione dell'ente al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS) non ha alcun effetto sanante, poiché le due qualifiche non sono equiparabili ai fini della normativa in questione.
Continua »
Durata sequestro preventivo: limiti e diritti
La Corte di Cassazione analizza un caso di sequestro preventivo durato quasi 13 anni per reati fiscali. La ricorrente, moglie dell'imputato poi assolto, lamenta l'irragionevole durata del vincolo sui beni, sollevando questioni sulla mancanza di limiti temporali per tale misura. La sentenza affronta il delicato equilibrio tra esigenze cautelari e diritti fondamentali, specialmente quando viene a mancare il presupposto del 'fumus commissi delicti' a seguito di una sentenza di assoluzione.
Continua »
Sequestro per equivalente: no al dissequestro parziale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza che negava il dissequestro parziale di crediti fiscali. La decisione si fonda sulla natura del sequestro per equivalente, che rende irrilevante la provenienza lecita dei singoli beni, e sulla formazione di un 'giudicato cautelare' che preclude il riesame di questioni già decise. La Corte ha inoltre ribadito che eventuali errori esecutivi vanno contestati tramite incidente di esecuzione.
Continua »
Sequestro preventivo confisca allargata: motivazione
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo finalizzato alla confisca allargata per il reato di usura. La decisione si fonda su due vizi di motivazione: per uno degli indagati, la sproporzione tra reddito e tenore di vita era basata solo su post sui social network, senza una quantificazione dei costi e del valore dei beni. Per tutti gli indagati, il 'periculum in mora', ovvero il rischio di dispersione dei beni, era stato giustificato in modo generico, facendo solo riferimento alla natura fungibile del denaro, senza indicare elementi concreti di rischio. La Corte rinvia al Tribunale per un nuovo esame.
Continua »
Sequestro preventivo: quando scatta per riciclaggio?
La Corte di Cassazione ha confermato un sequestro preventivo per riciclaggio di oltre 300.000 euro trovati nascosti nell'auto di un imprenditore. La decisione si basa sulla sussistenza di un grave quadro indiziario (fumus commissi delicti) relativo a reati fiscali, considerati reato presupposto sufficiente a giustificare la misura cautelare. Secondo i giudici, le modalità di occultamento del denaro, unite alla situazione reddituale opaca dell'indagato, integrano gli elementi necessari per procedere, anche in assenza dell'individuazione di uno specifico e singolo reato all'origine dei fondi.
Continua »
Ricorso inammissibile per sequestro: limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso un'ordinanza di sequestro preventivo di assegni bancari. La sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione in materia cautelare reale è limitato alla sola violazione di legge e non può estendersi a una rivalutazione del merito dei fatti. Inoltre, la produzione di nuovi documenti in sede di legittimità è vietata, rendendo il ricorso manifestamente infondato e, di conseguenza, inammissibile.
Continua »
Sequestro preventivo terzo: i limiti all’opposizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della moglie di un indagato, titolare di un conto corrente sottoposto a sequestro preventivo. La Corte ha stabilito che il terzo estraneo al reato non può contestare i presupposti della misura cautelare, come il 'periculum in mora' o la quantificazione del profitto. Il ricorso del terzo deve limitarsi a dimostrare la propria titolarità del bene e l'assenza di collegamento con l'indagato. In questo caso, il sequestro preventivo terzo è stato confermato.
Continua »
Sequestro impeditivo: quando non si revoca la misura
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza che confermava il sequestro impeditivo di un'azienda metallurgica. La Corte ha stabilito che la successiva riduzione del profitto del reato non è un fatto nuovo idoneo a far venir meno il periculum, ovvero il rischio di reiterazione del reato, che giustifica il mantenimento del sequestro impeditivo sull'intero compendio aziendale.
Continua »
Sequestro preventivo: la Cassazione sui limiti del ricorso
Un socio di un'azienda metallurgica impugna in Cassazione il sequestro preventivo delle sue quote sociali, disposto per reati di ricettazione e traffico illecito di rifiuti. Nonostante la successiva riduzione del profitto illecito contestato, la Corte dichiara il ricorso inammissibile. La sentenza chiarisce che il sequestro preventivo non è legato solo al valore del profitto da confiscare, ma anche alla necessità di impedire la reiterazione del reato. Se il pericolo di nuove condotte illecite persiste, la misura cautelare rimane valida.
Continua »
Sequestro preventivo: quando è legittimo il vincolo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imprenditrice contro il sequestro preventivo di una pressa industriale. La Corte ha ribadito che, per la legittimità del sequestro, è sufficiente il 'fumus commissi delicti' (l'apparenza di reato) e che il suo sindacato è limitato alla violazione di legge, non potendo riesaminare nel merito la decisione del Tribunale quando questa sia motivata in modo logico e coerente.
Continua »
Occupazione abusiva immobile: quando è reato
La Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo per un'occupazione abusiva immobile di edilizia popolare. La sentenza chiarisce che il pagamento di un'indennità di occupazione all'ente proprietario non regolarizza la situazione né fa venire meno il reato, poiché la condotta illecita continua a sottrarre il bene alla sua destinazione pubblica.
Continua »
Sequestro preventivo e confisca: presupposti distinti
Con la sentenza n. 22525/2025, la Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che manteneva un sequestro preventivo su un'azienda. Il reato originario che giustificava il sequestro era stato dichiarato prescritto. La Corte ha stabilito che una confisca non ancora definitiva, disposta per un diverso reato (associazione mafiosa), non può sostituire i presupposti venuti meno del sequestro preventivo, poiché i due istituti hanno funzioni e basi giuridiche distinte.
Continua »
Confisca per equivalente: quando è obbligatoria?
La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro un'ordinanza di confisca per equivalente per reati tributari. La Corte ha stabilito che la confisca è obbligatoria dopo il patteggiamento, indipendentemente da un precedente sequestro preventivo, e ha confermato la ripartizione del profitto in parti uguali tra i concorrenti in assenza di prove contrarie.
Continua »
Sequestro preventivo per equivalente: il caso analizzato
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di due soci di un'azienda casearia contro un'ordinanza di sequestro preventivo. Il sequestro riguardava sia i beni della società (opificio e somme di denaro) sia, in via subordinata, i beni personali dei soci a titolo di sequestro preventivo per equivalente. L'accusa era di truffa aggravata per aver ottenuto un ingente finanziamento pubblico eludendo la necessaria Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA). La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il sequestro dei beni sociali, poiché i singoli soci non hanno legittimazione a impugnare, ma ha rigettato nel merito il ricorso contro il sequestro dei loro beni personali, confermando la sussistenza dei gravi indizi di reato (fumus boni iuris) e il corretto operato dei giudici di merito.
Continua »
Carenza di interesse: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro un provvedimento di sequestro. La decisione si fonda sulla sopravvenuta carenza di interesse, poiché, nel corso del giudizio di legittimità, il tribunale del merito ha disposto il dissequestro e la restituzione dei beni. Avendo l'imputato già ottenuto il risultato pratico a cui mirava, il suo ricorso ha perso ogni concreta utilità.
Continua »
Riesame sequestro preventivo: quando impugnare?
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso, stabilendo un principio fondamentale sul riesame del sequestro preventivo: l'impugnazione è ammissibile solo dopo l'effettiva esecuzione del provvedimento. Nel caso specifico, una società aveva impugnato il blocco di un conto corrente prima che la polizia giudiziaria avesse formalizzato il sequestro, rendendo il ricorso prematuro e quindi inammissibile. La Corte ha chiarito che il termine di dieci giorni per l'impugnazione decorre dalla data di esecuzione o dalla successiva conoscenza di essa da parte dell'interessato.
Continua »
Sequestro preventivo società: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società, il cui esercizio commerciale era stato sottoposto a sequestro preventivo perché ritenuto base operativa per attività di riciclaggio tramite sistema Hawala. La Corte ribadisce che per il sequestro preventivo società è sufficiente il 'fumus commissi delicti', ovvero l'apparenza di reato, e il 'periculum in mora', non essendo necessari i gravi indizi di colpevolezza. La decisione sottolinea che l'attività commerciale era funzionale all'illecito, giustificando la misura cautelare reale.
Continua »
Ricorso per cassazione: limiti e motivazione apparente
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro un sequestro preventivo, ribadendo un principio fondamentale: il ricorso per cassazione in materia di misure cautelari reali è consentito solo per violazione di legge. Ciò include la mancanza totale di motivazione o una motivazione meramente apparente, ma esclude la possibilità di riesaminare nel merito la valutazione delle prove o la logicità del ragionamento del giudice, se una motivazione, per quanto sintetica, esiste.
Continua »