LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 240-bis Codice Penale — Sezione Seconda Penale

Pagina 13 di 14

274 provvedimenti

Altri anni per Art. 240-bis Codice Penale

Confisca allargata e terzo: il ruolo della moglie
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di un immobile finalizzato alla confisca allargata, sebbene fosse intestato alla moglie dell'imputato. La decisione si fonda sulla prova che l'acquisto è avvenuto con proventi illeciti del marito, derivanti da una lunga attività di narcotraffico. La Corte ha ritenuto irrilevante la titolarità formale del bene, dando peso alla sproporzione tra i redditi leciti della coppia e il valore dell'immobile, e alla sussistenza di un collegamento temporale ragionevole tra l'attività criminale e l'investimento, configurando un'ipotesi di interposizione reale.
Continua »
Intestazione fittizia: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da diversi membri di un nucleo familiare contro un'ordinanza di sequestro preventivo. Le accuse includevano l'intestazione fittizia di beni, finalizzata a eludere misure di prevenzione patrimoniale. La Corte ha ritenuto i motivi di ricorso generici, basati su una rilettura dei fatti non consentita in sede di legittimità e contenenti questioni non sollevate nel precedente grado di giudizio. La sentenza ribadisce che per il sequestro è sufficiente l'astratta configurabilità del reato (fumus commissi delicti) e conferma la piena utilizzabilità delle intercettazioni provenienti da un procedimento madre poi frazionato.
Continua »
Confisca di sproporzione: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una confisca di sproporzione, stabilendo che non può rivalutare nel merito le prove. Il caso riguarda due soggetti condannati per traffico di stupefacenti che contestavano la misura patrimoniale. La Corte ha confermato che il suo ruolo è limitato al controllo di legittimità, ribadendo che la Corte d'Appello aveva correttamente motivato la sua decisione sulla sproporzione tra i beni posseduti e i redditi leciti.
Continua »
Ruolo organizzatore associazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di associazione per delinquere finalizzata a reati tributari. La sentenza chiarisce i criteri per definire il ruolo organizzatore associazione, distinguendolo da quello di mero partecipe. La Corte ha stabilito che anche chi interviene in una struttura criminale già esistente, ampliandone le capacità operative e il numero di affiliati, ricopre un ruolo apicale. La maggior parte dei ricorsi è stata dichiarata inammissibile, ma per un imputato la sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione sulla pena sostitutiva e per la prescrizione di un capo d'imputazione.
Continua »
Confisca per equivalente: Cassazione nega retroattività
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26333/2025, interviene su un complesso caso di associazione per delinquere, truffa e riciclaggio. La decisione chiarisce due principi fondamentali: l'irretroattività della norma che consente la confisca per equivalente in caso di reato prescritto, se il fatto è anteriore alla sua entrata in vigore; e l'impossibilità di condannare al risarcimento civile se il reato era già estinto per prescrizione al momento della sentenza di primo grado. La Corte ha quindi annullato la confisca disposta a carico di un imputato e la condanna al risarcimento dei danni per un altro, dichiarando inammissibili gli altri ricorsi.
Continua »
Confisca allargata: beni non restituiti dopo prescrizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la restituzione di beni sequestrati. La Corte ha chiarito che, in caso di sequestro finalizzato alla confisca allargata per sproporzione (art. 240 bis c.p.), la prescrizione di alcuni dei reati presupposto non determina la restituzione dei beni, se persistono altre accuse e se il vincolo cautelare è giustificato dalla sproporzione tra il patrimonio dell'imputato e il suo reddito dichiarato.
Continua »
Sequestro preventivo confisca allargata: motivazione
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo finalizzato alla confisca allargata per il reato di usura. La decisione si fonda su due vizi di motivazione: per uno degli indagati, la sproporzione tra reddito e tenore di vita era basata solo su post sui social network, senza una quantificazione dei costi e del valore dei beni. Per tutti gli indagati, il 'periculum in mora', ovvero il rischio di dispersione dei beni, era stato giustificato in modo generico, facendo solo riferimento alla natura fungibile del denaro, senza indicare elementi concreti di rischio. La Corte rinvia al Tribunale per un nuovo esame.
Continua »
Ricorso per cassazione sequestro: quando è inammissibile
Una società tedesca ha presentato ricorso contro il sequestro di due auto di lusso, ritenute fittiziamente intestate e riconducibili a un indagato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il ricorso per cassazione sequestro è consentito solo per violazioni di legge e non per riesaminare i fatti. La decisione del tribunale inferiore, basata su intercettazioni, non presentava vizi di motivazione tali da giustificare l'intervento della Suprema Corte.
Continua »
Sequestro preventivo e confisca: presupposti distinti
Con la sentenza n. 22525/2025, la Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che manteneva un sequestro preventivo su un'azienda. Il reato originario che giustificava il sequestro era stato dichiarato prescritto. La Corte ha stabilito che una confisca non ancora definitiva, disposta per un diverso reato (associazione mafiosa), non può sostituire i presupposti venuti meno del sequestro preventivo, poiché i due istituti hanno funzioni e basi giuridiche distinte.
Continua »
Confisca per equivalente: quando è obbligatoria?
La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro un'ordinanza di confisca per equivalente per reati tributari. La Corte ha stabilito che la confisca è obbligatoria dopo il patteggiamento, indipendentemente da un precedente sequestro preventivo, e ha confermato la ripartizione del profitto in parti uguali tra i concorrenti in assenza di prove contrarie.
Continua »
Prescrizione associazione per delinquere: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene su un caso di associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione, annullando con rinvio la sentenza d'appello. La Corte stabilisce che, per calcolare la prescrizione dell'associazione per delinquere, non si può presumere che il reato continui fino alla data della sentenza di primo grado. È invece necessario dimostrare con prove concrete la persistente "virulenza" e operatività del gruppo criminale. La decisione ha implicazioni significative sulla data di cessazione del reato permanente.
Continua »
Pena accessoria e patteggiamento: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento su due punti cruciali: la confisca di beni non motivata e l'applicazione di una pena accessoria illegittima. La Corte ha stabilito che per calcolare la durata dell'interdizione dai pubblici uffici, si deve considerare la pena base del reato più grave già ridotta per la scelta del rito, non la pena complessiva. Se tale pena scende sotto i cinque anni, l'interdizione non può essere perpetua. Inoltre, la confisca di beni non inclusa nell'accordo di patteggiamento deve essere specificamente motivata dal giudice.
Continua »
Morte dell’imputato: la Cassazione annulla la confisca
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato, condannato per usura nei primi due gradi di giudizio, deceduto prima della sentenza definitiva. La questione centrale riguardava il destino della confisca dei suoi beni. La Corte ha stabilito che la morte dell'imputato estingue il reato, annullando così non solo la condanna ma anche le statuizioni civili e, soprattutto, revocando le misure di confisca. La decisione si fonda sul principio che la confisca, avendo natura sanzionatoria e personale, non può sopravvivere all'estinzione del reato e non può essere applicata agli eredi.
Continua »
Sequestro preventivo società: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società, il cui esercizio commerciale era stato sottoposto a sequestro preventivo perché ritenuto base operativa per attività di riciclaggio tramite sistema Hawala. La Corte ribadisce che per il sequestro preventivo società è sufficiente il 'fumus commissi delicti', ovvero l'apparenza di reato, e il 'periculum in mora', non essendo necessari i gravi indizi di colpevolezza. La decisione sottolinea che l'attività commerciale era funzionale all'illecito, giustificando la misura cautelare reale.
Continua »
Ricorso per cassazione: limiti e motivazione apparente
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro un sequestro preventivo, ribadendo un principio fondamentale: il ricorso per cassazione in materia di misure cautelari reali è consentito solo per violazione di legge. Ciò include la mancanza totale di motivazione o una motivazione meramente apparente, ma esclude la possibilità di riesaminare nel merito la valutazione delle prove o la logicità del ragionamento del giudice, se una motivazione, per quanto sintetica, esiste.
Continua »
Confisca per sproporzione: sì anche per la detenzione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della confisca per sproporzione di una somma di denaro trovata in possesso di un soggetto accusato di sola detenzione di stupefacenti. La decisione si fonda sull'impossibilità dell'imputato, privo di reddito, di giustificare la legittima provenienza del denaro, ritenuto sproporzionato rispetto alla sua condizione economica, respingendo la tesi difensiva che lo attribuiva all'indennità di disoccupazione della moglie.
Continua »
Confisca allargata: onere della prova e limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo finalizzato alla confisca allargata. La sentenza ribadisce che, in presenza di una sproporzione tra beni posseduti e redditi dichiarati, spetta all'interessato l'onere di allegare elementi specifici sulla legittima provenienza dei beni. Non sono sufficienti contestazioni generiche, neanche riguardo al principio di ragionevolezza temporale tra l'acquisto dei beni e la commissione del reato.
Continua »
Periculum in mora: annullato sequestro auto di terzi
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di sequestro preventivo di un'autovettura, corpo del reato di riciclaggio, di proprietà di un terzo estraneo ai fatti. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione da parte del Tribunale del Riesame riguardo al requisito del periculum in mora, ovvero il pericolo concreto che la libera disponibilità del bene potesse pregiudicare le finalità della misura. La Corte ha ribadito che il giudice ha un obbligo specifico di motivare su questo punto, specialmente quando il bene appartiene a un soggetto terzo.
Continua »
Confisca allargata: quando è legittima dopo il patteggiamento
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro una sentenza che, oltre alla pena patteggiata, disponeva la confisca allargata di una somma di denaro e misure di sicurezza personali. La Corte ha ritenuto legittima la confisca per la sproporzione tra il denaro e i redditi dichiarati, e ha confermato la corretta valutazione della pericolosità sociale basata sulla gravità dei reati e l'inserimento degli imputati in contesti criminali.
Continua »
Confisca per sproporzione: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per usura, confermando la confisca dei suoi beni. La Corte ha chiarito che la confisca per sproporzione ai sensi dell'art. 240-bis c.p. è legittima quando sussistono i presupposti, a prescindere dal nesso diretto tra i beni e il singolo reato. I giudici hanno inoltre respinto le doglianze relative alla mancata concessione delle attenuanti generiche e alla quantificazione della pena, ritenendo le motivazioni della Corte d'Appello adeguate e prive di vizi.
Continua »