L'Imputato, condannato per furto in abitazione, ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione. La Suprema Corte ha rigettato la tesi difensiva, evidenziando che il termine di prescrizione del reato, originariamente pari a sette anni e sei mesi, ha subito due sospensioni dovute all'adesione del difensore all'astensione dalle udienze proclamata dalle Camere penali. Queste sospensioni hanno posticipato la scadenza del termine al 27 luglio 2022, data successiva alla sentenza d'appello del 28 aprile 2022. Di conseguenza, la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la condanna e sanzionando il ricorrente con il pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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