Tre soggetti sono stati condannati per un furto con destrezza commesso ai danni di un'anziana signora in un supermercato. Gli imputati hanno accerchiato la vittima, ottantaseienne, distratta dalla presenza del figlio disabile, e le hanno sottratto il portafogli coprendo i movimenti con un abito. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi dei condannati. I giudici hanno confermato la sussistenza delle aggravanti: la destrezza, integrata dalla condotta coordinata e dall'uso di espedienti per eludere la vigilanza; la minorata difesa, giustificata dall'età della vittima e dalla necessità di accudire il figlio; e la presenza di tre persone, provata dai filmati di videosorveglianza. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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