Durante una lite, L'Imputata ha colpito La Persona Offesa alla testa con una bottiglia di vetro, provocandogli lesioni guaribili in sette giorni, al fine di impedirgli di lanciare un bicchiere contro un terzo soggetto. I giudici di merito hanno condannato L'Imputata per lesione personale aggravata, escludendo la legittima difesa poiché la reazione è risultata sproporzionata: L'Imputata avrebbe potuto semplicemente spingere l'aggressore o bloccarne il braccio. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Imputata, confermando che non ricorre la legittima difesa quando la risposta difensiva supera la misura necessaria e vi sono alternative incruente. La Cassazione ha inoltre respinto le doglianze sul calcolo della pena, condannando L'Imputata alle spese processuali, al versamento di tremila euro alla Cassa delle ammende e alla rifusione delle spese legali in favore della parte civile.
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