La Corte d'Appello ha riformato parzialmente una sentenza di primo grado, riconoscendo a un gruppo di medici di medicina generale il diritto a percepire arretrati relativi alla quota capitaria medici. La controversia riguarda il riparto del fondo di ponderazione qualitativa, alimentato dalle quote dei medici cessati dal servizio. Mentre le pretese precedenti al 2015 sono state dichiarate prescritte, i giudici hanno stabilito che per gli anni 2016 e 2017 spettano differenze retributive calcolate in base al numero di assistiti, in conformità agli accordi regionali vigenti.
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