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Art. 117 Costituzione — Anno 2024

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680 provvedimenti

Altri anni per Art. 117 Costituzione

Durata ragionevole processo: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3023/2024, ha stabilito i criteri per calcolare la durata ragionevole processo in un caso di equa riparazione per eccessiva durata (c.d. 'Pinto su Pinto'). La Corte ha chiarito che la durata ragionevole per il grado di merito è di un anno e che il lasso di tempo tra la fase di cognizione e quella di esecuzione non va computato. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo calcolo dell'indennizzo.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 2991/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specialisti contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I medici chiedevano un risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee sulla remunerazione durante la specializzazione. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, ribadendo che il diritto al risarcimento è soggetto al termine di prescrizione decennale, decorrente dal 27 ottobre 1999. La questione della prescrizione medici specializzandi viene così consolidata, stabilendo che le incertezze successive sulla giurisdizione o sulla natura dell'azione non spostano tale termine iniziale.
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Remunerazione medici specializzandi: no a risarcimento
Un gruppo di medici ha citato in giudizio diversi ministeri e università per ottenere una maggiore remunerazione durante la specializzazione, sostenendo l'esistenza di un rapporto di lavoro e chiedendo un risarcimento per la tardiva attuazione delle direttive UE. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili, confermando che il rapporto è di formazione speciale e non di lavoro. Di conseguenza, ha respinto le richieste relative alla remunerazione medici specializzandi, agli adeguamenti economici e alla richiesta di rinvio alla Corte di Giustizia Europea, basandosi su una giurisprudenza consolidata.
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Residenza fiscale e Lista Falciani: Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di accertamento fiscale basato sulla "Lista Falciani". L'Agenzia delle Entrate contestava la residenza fiscale estera di una contribuente. La Corte ha annullato la decisione di merito, stabilendo che la residenza fiscale si determina in base al "centro di interessi vitali" e non solo sulla base di un certificato formale. Ha inoltre confermato la piena utilizzabilità della "Lista Falciani" come prova sufficiente a fondare l'accertamento, invertendo l'onere della prova a carico della contribuente.
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Diritto all’interprete: nullo l’atto senza traduzione
Un cittadino svizzero, richiesto dalla Germania tramite Mandato di Arresto Europeo per reati ambientali, si è visto annullare dalla Corte di Cassazione la sentenza che ne autorizzava la consegna. Il motivo? Aveva firmato una rinuncia a presenziare all'udienza senza l'assistenza di un interprete, non conoscendo la lingua italiana. La Suprema Corte ha stabilito che la violazione del diritto all'interprete in un atto così cruciale determina la nullità assoluta e insanabile del procedimento, rinviando gli atti alla Corte d'Appello.
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Proroga 41 bis: la Cassazione sulla pericolosità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del 41 bis. La Corte ha chiarito che per l'estensione del regime speciale non servono 'fatti nuovi', ma è sufficiente dimostrare la persistenza della capacità del condannato di mantenere contatti con l'organizzazione criminale. La valutazione del Tribunale di Sorveglianza, basata sul profilo criminale, sul ruolo di vertice e sull'operatività del clan, è stata ritenuta corretta e adeguatamente motivata.
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TAEG assicurazione obbligatoria: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2600 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito, confermando che il costo della polizza assicurativa obbligatoria deve essere incluso nel calcolo del TAEG per la verifica del superamento della soglia di usura. La Corte ha ribadito che tutte le spese collegate all'erogazione del credito, anche se imposte per legge come nel caso della cessione del quinto, costituiscono un onere economico per il cliente e devono essere considerate nel costo totale del finanziamento.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Una contribuente contesta un estratto di ruolo sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa (ius superveniens), dichiara il ricorso inammissibile. La sentenza stabilisce che l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e specifico, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, l'azione legale non può essere esaminata nel merito.
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Rescissione del giudicato: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento che negava la rescissione del giudicato a un imputato dichiarato irreperibile. La Corte ha stabilito che la disciplina transitoria della L. 67/2014 si applica ai processi il cui giudicato si è formato dopo l'entrata in vigore della legge, anche se la sentenza di condanna è precedente, qualificando il procedimento come "pendente".
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Imposta di registro e P.A.: chi paga sulle sentenze?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un caso relativo al pagamento dell'imposta di registro su una sentenza di risarcimento danni emessa contro enti pubblici. I cittadini, vincitori della causa, si opponevano alla richiesta di pagamento del Fisco, sostenendo che l'onere spettasse agli enti condannati. Durante il giudizio è emersa la notizia del pagamento del tributo da parte di un coobbligato. La Corte, ritenendo la prova non definitiva, ha richiesto chiarimenti all'Agenzia delle Entrate prima di pronunciarsi.
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Procura speciale: inammissibilità per data mancante
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un richiedente protezione internazionale. La decisione si fonda su un vizio formale: la mancata certificazione, da parte del difensore, della data di rilascio della procura speciale. Secondo la legge, tale data deve essere successiva alla comunicazione del provvedimento impugnato, un requisito di specialità che, se non rispettato, impedisce l'esame nel merito del ricorso.
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Condono fiscale IVA: la Cassazione e il diritto UE
La Corte di Cassazione ha stabilito che le norme nazionali che prevedono un condono fiscale sull'IVA, incluse le sanzioni, devono essere disapplicate perché in contrasto con il diritto europeo. Tali misure violano il principio di neutralità fiscale dell'IVA e si configurano come aiuti di Stato illegittimi. La Corte ha accolto il ricorso dell'Amministrazione finanziaria, cassando la sentenza di merito che aveva dato ragione a una società contribuente.
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Ritardo pagamento indennità: quando è tassabile?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la tassabilità di un'indennità di esproprio dipende dal momento della percezione della somma, non dal trasferimento del bene. Un ritardo pagamento indennità da parte della Pubblica Amministrazione esclude la tassazione solo se il contribuente prova che tale ritardo è stato ingiustificato e colpevole, e non una conseguenza di un lungo iter giudiziario per la determinazione dell'importo.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Un comune ha presentato ricorso in Cassazione contro una società di trasporto persone, contestando una decisione che annullava una sanzione basata su un'ordinanza locale. Tale ordinanza limitava la navigazione nelle acque del centro storico alle imbarcazioni autorizzate da comuni diversi. A seguito di una nuova e decisiva sentenza delle Sezioni Unite sulla stessa materia, il comune ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del processo e ha compensato integralmente le spese legali tra le parti, riconoscendo l'importanza del pregresso contrasto giurisprudenziale risolto solo di recente.
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Canone concessione gas: obbligo di pagamento in proroga
Una società di distribuzione del gas ha contestato l'obbligo di continuare a pagare un canone di concessione durante la proroga legale del contratto, in attesa di una nuova gara. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2352/2024, ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'obbligo di pagamento del canone concessione gas permane. La Corte ha chiarito che l'ordinamento giuridico offre al concessionario altri strumenti di tutela, come la rinegoziazione del contratto o l'azione di risarcimento danni contro l'ente pubblico inadempiente, per riequilibrare eventuali svantaggi economici derivanti dalla proroga.
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Canone concessione gas: obbligo di pagamento in proroga
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di distribuzione del gas, confermando l'obbligo di versare l'intero canone concessione gas a un Comune anche durante la fase di proroga del contratto, in attesa di una nuova gara. La Corte ha stabilito che, sebbene il pagamento sia dovuto, il gestore non è privo di tutele, potendo attivare strumenti legali come la rinegoziazione del contratto per riequilibrare le condizioni economiche alterate dal ritardo della pubblica amministrazione.
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Comodato precario e rilascio: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un'area comunale concessa in uso a una comunità. La Suprema Corte ha confermato la natura di comodato precario del contratto, legittimando la richiesta di rilascio immediato da parte del Comune. L'ordinanza chiarisce che l'assenza di un termine specifico e la natura emergenziale dell'accordo prevalgono sulle esigenze abitative degli occupanti, rendendo il ricorso di questi ultimi inammissibile.
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Diritto edificatorio: la Cassazione chiarisce la tassa
Un Comune ha concesso a un privato un diritto edificatorio in cambio della realizzazione di opere pubbliche. L'Agenzia delle Entrate ha tentato di tassare l'atto come un trasferimento immobiliare, ma la Corte di Cassazione ha respinto tale interpretazione. La sentenza chiarisce che il diritto edificatorio non è un diritto reale e, pertanto, la sua costituzione o trasferimento non è soggetto all'imposta di registro proporzionale prevista per gli atti traslativi di diritti reali immobiliari.
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Indennizzo medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso riguardante l'indennizzo per i medici specializzandi che hanno frequentato corsi di formazione dopo il 1982 senza ricevere un'adeguata remunerazione, a causa del tardivo recepimento di direttive europee da parte dello Stato italiano. La Corte ha stabilito principi chiari per il calcolo del risarcimento: l'indennità spetta a partire dal 1° gennaio 1983, anche per i corsi iniziati prima; la quantificazione deve basarsi sui criteri della L. 370/1999 e, in quanto debito di valuta, non è soggetta a rivalutazione monetaria automatica. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio alla Corte d'Appello per un nuovo calcolo basato su questi principi.
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Imposta unica scommesse: CTD non responsabili
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento per l'imposta unica scommesse a carico di un Centro Trasmissione Dati (CTD). Facendo leva su una sentenza della Corte Costituzionale, i giudici hanno stabilito che per le annualità d'imposta antecedenti al 2011, il soggetto passivo del tributo è esclusivamente il bookmaker che organizza le scommesse, e non l'intermediario che si limita a raccogliere le giocate.
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