LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 117 Costituzione — Anno 2023

Pagina 9 di 15

299 provvedimenti

Altri anni per Art. 117 Costituzione

Ricorso per Cassazione: obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso per Cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per estorsione. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, la parte privata non è più legittimata a sottoscrivere l'atto di impugnazione davanti alla Suprema Corte, essendo necessaria l'assistenza di un difensore abilitato. La Corte ha inoltre respinto la questione di legittimità costituzionale sollevata sul punto, dichiarandola manifestamente infondata.
Continua »
Ristrutturazione edilizia: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale del riesame che aveva revocato il sequestro preventivo di un'area agricola. Il caso riguardava la demolizione di una vecchia casa colonica e la successiva costruzione di dieci villini residenziali, operazione qualificata inizialmente come semplice ristrutturazione edilizia. La Suprema Corte ha invece evidenziato che la moltiplicazione di un unico edificio in plurime strutture autonome, in assenza di un piano urbanistico di dettaglio, configura il reato di lottizzazione abusiva. Nonostante le recenti semplificazioni legislative, la ristrutturazione edilizia deve mantenere un legame di continuità con l'organismo preesistente e non può tradursi in una trasformazione radicale del territorio non autorizzata.
Continua »
Ristrutturazione edilizia: i confini della legalità
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che revocava il sequestro di un'area dove, a fronte della demolizione di una casa colonica, era prevista la costruzione di dieci villette. Il cuore della questione riguarda il concetto di ristrutturazione edilizia: i giudici hanno chiarito che tale categoria non può giustificare la moltiplicazione di unità abitative autonome che snaturano il tessuto originario, specialmente in zone agricole. La trasformazione radicale del territorio senza un piano attuativo configura il reato di lottizzazione abusiva.
Continua »
Aliquota IRAP banche: la guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha affrontato una controversia relativa alla corretta Aliquota IRAP applicabile a un istituto di credito per l'anno d'imposta 2006. Il contribuente contestava l'uso del controllo automatizzato e la maggiorazione regionale dell'imposta. La Corte ha stabilito che il controllo automatizzato è legittimo quando l'errore è rilevabile immediatamente dai dati dichiarati. Nel merito, ha accolto il ricorso stabilendo che, in assenza di specifiche deroghe regionali alla sospensione statale degli aumenti, per le banche deve applicarsi l'aliquota del 4,75% anziché quella ordinaria o quella maggiorata illegittimamente.
Continua »
Assegno per il nucleo familiare: parità per stranieri
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di cittadini stranieri, titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo, a percepire l'Assegno per il nucleo familiare anche per i familiari residenti nel paese d'origine. La decisione si basa sulla prevalenza del diritto dell'Unione Europea, in particolare della Direttiva 2003/109/CE, che impone la parità di trattamento tra cittadini stranieri e nazionali nell'accesso alle prestazioni di sicurezza sociale. La Corte ha respinto il ricorso dell'ente previdenziale, dichiarando discriminatoria la norma interna che limitava tale beneficio ai soli familiari residenti in Italia.
Continua »
Demanio marittimo: i nuovi confini catastali
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza riguardante l'occupazione di aree considerate parte del demanio marittimo nel Comune di Termoli. I giudici di merito avevano basato la demanialità su una delimitazione del 1912, condannando i privati al pagamento di indennità. La Suprema Corte ha invece stabilito che, per effetto di una legge speciale del 2004, i confini demaniali in quell'area devono essere individuati esclusivamente tramite le risultanze catastali vigenti al momento dell'entrata in vigore della legge. Tale norma opera una sdemanializzazione automatica e retroattiva, prevalendo sui vecchi criteri di delimitazione amministrativa.
Continua »
Euroritenuta: rimborso e voluntary disclosure
La Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto di una contribuente al rimborso della Euroritenuta operata da un istituto di credito svizzero, nonostante l'adesione alla procedura di voluntary disclosure. L'Amministrazione Finanziaria aveva negato il rimborso sostenendo che la regolarizzazione spontanea precludesse il credito d'imposta ai sensi dell'art. 165 TUIR. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che le norme internazionali e le direttive europee contro la doppia imposizione prevalgono sulle limitazioni interne, garantendo il recupero delle somme già prelevate all'estero per evitare un carico fiscale sproporzionato.
Continua »
Euroritenuta: rimborso garantito con voluntary disclosure
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un contribuente al rimborso della Euroritenuta applicata su conti svizzeri, anche a seguito di una procedura di voluntary disclosure. L'Agenzia delle Entrate contestava la tardività della domanda e l'inapplicabilità del credito d'imposta per omessa dichiarazione originaria. La Suprema Corte ha stabilito che il termine biennale per il rimborso decorre dal pagamento delle somme dovute per la regolarizzazione. Inoltre, ha sancito la prevalenza del diritto unionale e degli accordi internazionali sulle norme interne restrittive, garantendo la tutela contro la doppia imposizione.
Continua »
Euroritenuta: rimborso dopo voluntary disclosure
La Corte di Cassazione ha stabilito che il contribuente che aderisce alla procedura di collaborazione volontaria (voluntary disclosure) conserva il diritto al rimborso dell'Euroritenuta. Nonostante l'opposizione dell'Amministrazione finanziaria, che considerava la procedura definitiva e non contestabile, i giudici hanno chiarito che le norme europee e gli accordi internazionali contro la doppia imposizione prevalgono sulla normativa interna. La decisione sottolinea che la voluntary disclosure non è equiparabile all'accertamento con adesione per quanto riguarda l'intangibilità del credito d'imposta, garantendo così la tutela contro prelievi fiscali eccessivi e non dovuti.
Continua »
Euroritenuta: rimborso dopo voluntary disclosure
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto dei contribuenti al rimborso dell'Euroritenuta anche dopo aver aderito alla procedura di voluntary disclosure. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che la definizione agevolata rendesse intangibile il debito d'imposta, impedendo rimborsi successivi. I giudici hanno invece stabilito che il divieto di doppia imposizione, sancito da direttive europee e accordi internazionali tra Italia e Svizzera, prevale sulle norme interne. La domanda di rimborso è stata ritenuta tempestiva poiché presentata entro due anni dal pagamento delle somme legate alla regolarizzazione.
Continua »
Espulsione dello straniero e legami familiari
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'**espulsione dello straniero** condannato per reati inerenti agli stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Nonostante l'imputato avesse contratto matrimonio con una cittadina italiana, la Corte ha stabilito che il solo legame formale non è sufficiente a bloccare la misura di sicurezza. È necessario che la difesa fornisca prove concrete sulla stabilità del nucleo familiare e sulle conseguenze dell'allontanamento. In assenza di tali elementi, prevale la valutazione della pericolosità sociale desunta dal curriculum criminale del soggetto.
Continua »
Giudizio di parificazione e limiti giurisdizione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati da un ente regionale e dalla Procura contabile riguardanti il giudizio di parificazione del rendiconto finanziario. La controversia verteva sulla presunta invasione della sfera legislativa regionale da parte della Corte dei Conti. Gli Ermellini hanno stabilito che l'approvazione del bilancio tramite legge regionale non impedisce il sindacato giurisdizionale sui dati contabili. Il giudizio di parificazione è infatti un controllo-garanzia volto ad assicurare l'equilibrio di bilancio e la stabilità finanziaria, funzioni distinte dal controllo politico esercitato dalle assemblee legislative.
Continua »
Concessioni idroelettriche: no alla proroga automatica
Una società energetica ha impugnato il diniego di adeguamento della durata di una concessione idroelettrica, sostenendo che la rimodulazione degli incentivi prevista dal D.L. 145/2013 implicasse una proroga automatica del titolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la società ha ottenuto gli incentivi originali rinunciando all'opzione di proroga. Le Sezioni Unite hanno comunque ribadito che le concessioni idroelettriche non possono essere prorogate automaticamente, per non violare i principi di concorrenza e le normative europee che impongono procedure di gara trasparenti.
Continua »
Canone aggiuntivo: stop al ricorso immediato
Una società energetica ha impugnato la delibera di una Regione che imponeva un canone aggiuntivo per la gestione temporanea di un impianto idroelettrico dopo la scadenza della concessione. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha emesso una sentenza parziale confermando la legittimità del canone ma rinviando la quantificazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che le sentenze non definitive del TSAP non possono essere impugnate immediatamente, ma solo insieme alla decisione finale, preservando l'unitarietà del giudizio sul canone aggiuntivo.
Continua »
Discarico automatico ruoli: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del discarico automatico per i ruoli di importo inferiore a 2.000 euro iscritti entro il 31 dicembre 1999. La decisione stabilisce che tale misura di razionalizzazione si applica anche agli enti di previdenza privatizzati, poiché l'annullamento riguarda la procedura di riscossione e non il diritto di credito stesso. Il provvedimento mira a eliminare procedure di esazione antieconomiche per lo Stato e per gli enti creditori.
Continua »
Fondi immobiliari: guida alla tassazione 2023
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della tassazione applicata ai fondi immobiliari per i partecipanti non istituzionali con quote superiori al 5%. I contribuenti avevano richiesto il rimborso dell'imposta sostitutiva versata nel 2011, sostenendo che la normativa italiana fosse retroattiva, confiscatoria e in contrasto con il diritto dell'Unione Europea. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, precisando che la disciplina mira a prevenire l'abuso dei fondi immobiliari usati come semplici veicoli societari. Poiché la materia delle imposte dirette non è armonizzata a livello europeo, non sussiste alcun obbligo di disapplicazione della norma interna rispetto alla Carta di Nizza.
Continua »
Doppia imposizione: la guida ai rimborsi esteri
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società italiana che lamentava un fenomeno di doppia imposizione derivante da servizi di telecomunicazione prestati in Pakistan. Mentre l'autorità estera aveva applicato ritenute qualificando i compensi come canoni, il fisco italiano li ha considerati utili d'impresa. La Corte ha stabilito che, in caso di errata applicazione della convenzione internazionale da parte dello Stato estero, il contribuente deve richiedere il rimborso a quest'ultimo, non potendo pretendere la deducibilità delle imposte o il credito d'imposta in Italia.
Continua »
Giudicato esecutivo: limiti al risarcimento detenzione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto che richiedeva il risarcimento per condizioni carcerarie inumane, confermando l'operatività del giudicato esecutivo. L'istanza era stata dichiarata inammissibile in quanto mera riproposizione di una domanda già respinta nel 2016. La Suprema Corte ha chiarito che il mutamento giurisprudenziale invocato dal ricorrente non costituiva un elemento di novità (novum) idoneo a superare la preclusione processuale, poiché i criteri di calcolo dello spazio minimo vitale erano già consolidati nella giurisprudenza precedente.
Continua »
Demolizione manufatto abusivo: non cade in prescrizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina contro l'ordine di demolizione manufatto abusivo, confermando che tale misura non è soggetta a prescrizione. La difesa sosteneva l'applicabilità dell'art. 173 c.p., ma i giudici hanno ribadito che la demolizione è una sanzione amministrativa con finalità ripristinatoria e non una pena in senso stretto. Di conseguenza, l'obbligo di abbattimento non decade mai col tempo, poiché mira alla tutela del territorio e non alla punizione personale del colpevole.
Continua »
Stabilizzazione e risarcimento: la guida completa
Una lavoratrice, inizialmente impiegata in progetti LSU e successivamente con contratti a termine presso un ente locale, ha agito in giudizio per ottenere il risarcimento del danno da abusiva reiterazione contrattuale. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo che i contratti fossero esclusi dalla disciplina ordinaria poiché finalizzati alla stabilizzazione regionale. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso, chiarendo che la natura assistenziale non esclude l'applicazione delle tutele europee se il rapporto nasconde un reale lavoro subordinato. La stabilizzazione avvenuta in corso di causa ripara il danno solo se esiste una correlazione diretta e immediata tra l'abuso subito e l'assunzione definitiva.
Continua »