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Art. 111 Costituzione — Sezione Settima Penale

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605 provvedimenti

Altri anni per Art. 111 Costituzione

Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un individuo contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si basa sulla modifica legislativa che ha reso obbligatoria l'assistenza di un avvocato cassazionista per questo tipo di impugnazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria, confermando che il ricorso per cassazione personale non è più consentito.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi e regole
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso per una serie di vizi formali e procedurali. L'ordinanza sottolinea l'importanza della specificità dei motivi di appello e il divieto di sollevare per la prima volta in Cassazione questioni non dibattute nei gradi di merito. Il caso evidenzia le rigide regole sull'inammissibilità ricorso cassazione, concludendosi con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per furto. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, eliminando la possibilità per la parte di agire personalmente. L'ordinanza ribadisce che la mancanza di questo requisito formale impedisce alla Corte di esaminare il merito della questione.
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Bancarotta prefallimentare: da quando la prescrizione?
Un imprenditore, condannato per bancarotta societaria fraudolenta, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che il reato fosse prescritto. L'argomento principale era che la prescrizione per la bancarotta prefallimentare dovesse decorrere dai singoli atti illeciti e non dalla data della sentenza di fallimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando il principio consolidato secondo cui il termine di prescrizione per la bancarotta prefallimentare inizia a decorrere solo dal momento della dichiarazione di fallimento, consolidando un importante principio di diritto.
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Inammissibilità ricorso: motivi generici in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per bancarotta fraudolenta. L'appello è stato respinto poiché i motivi erano manifestamente infondati e generici, limitandosi a proporre una ricostruzione alternativa dei fatti senza contestare l'iter logico della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: serve un avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da un avvocato non iscritto all'albo speciale, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. La Corte ha ribadito che questa regola non viola il diritto di difesa, data l'alta specializzazione richiesta per i giudizi di legittimità, rendendo il ricorso in Cassazione inammissibile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibilità e costi
Un detenuto presenta un ricorso cassazione personale avverso il diniego della liberazione anticipata. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, è obbligatoria l'assistenza di un avvocato specializzato per questo tipo di impugnazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da un cittadino avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato specializzato, pena l'inammissibilità. La Corte conferma la legittimità di tale requisito, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un cittadino avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla modifica normativa introdotta dalla legge n. 103 del 2017, che ha eliminato la possibilità per la parte di proporre personalmente ricorso in Cassazione, rendendo obbligatoria l'assistenza di un difensore iscritto all'albo speciale. La Corte ha ritenuto la questione di legittimità costituzionale manifestamente infondata, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3839 del 2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso per cassazione personale presentato da un cittadino senza l'assistenza di un legale. La decisione si fonda sulla modifica normativa introdotta dalla Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando), che ha reso obbligatoria la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista. La Corte ha ribadito la piena legittimità costituzionale di tale requisito, data l'elevata tecnicità del giudizio di legittimità.
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Ricorso per Cassazione: obbligo di firma dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un cittadino avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte ha ribadito che tale requisito non è incostituzionale, ma una scelta ragionevole del legislatore data la tecnicità del giudizio di legittimità.
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Reingresso irregolare: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero condannato per reingresso irregolare in Italia. L'imputato sosteneva che il suo rientro fosse avvenuto non per sua volontà, ma a seguito di un'operazione di soccorso della Guardia Costiera. La Corte ha ribadito che l'intervento dei soccorritori non esclude il reato, in quanto lo sbarco è considerato un esito prevedibile e voluto del viaggio clandestino. È stata inoltre giudicata infondata la questione di legittimità costituzionale sulle nuove norme che regolano l'ammissibilità dell'appello.
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Proroga 41 bis: la Cassazione sulla pericolosità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del 41 bis. La Corte ha chiarito che per l'estensione del regime speciale non servono 'fatti nuovi', ma è sufficiente dimostrare la persistenza della capacità del condannato di mantenere contatti con l'organizzazione criminale. La valutazione del Tribunale di Sorveglianza, basata sul profilo criminale, sul ruolo di vertice e sull'operatività del clan, è stata ritenuta corretta e adeguatamente motivata.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un individuo contro un'ordinanza del Tribunale. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che, dopo la riforma del 2017, non consente più il ricorso per cassazione personale, rendendo obbligatoria l'assistenza di un avvocato iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibile senza avvocato
Un cittadino ha presentato un ricorso per Cassazione personale contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma legislativa del 2017, è obbligatoria la sottoscrizione da parte di un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Questa regola è stata giudicata costituzionalmente legittima, data l'alta tecnicità del giudizio di legittimità.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: effetti sulla prescrizione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per lesioni. I motivi, ritenuti una mera riproposizione di argomentazioni già esaminate e volti a una nuova valutazione dei fatti, non superano il vaglio di legittimità. Di conseguenza, l'inammissibilità del ricorso Cassazione impedisce alla Corte di rilevare l'avvenuta prescrizione del reato, sebbene maturata dopo la sentenza di secondo grado, confermando la condanna.
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Corrispondenza detenuti: quando il trattenimento è ok
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro il trattenimento di una sua lettera. La decisione conferma che la corrispondenza dei detenuti può essere limitata se il suo contenuto è ambiguo o potenzialmente pericoloso, contenendo riferimenti non chiari e consigli su condotte processuali di dubbia finalità, giustificando così il controllo e l'intervento dell'autorità penitenziaria.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma condanna
Un individuo, condannato per lesioni personali, tentata violenza privata e danneggiamento aggravato, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. La sentenza ribadisce principi fondamentali sulla gestione delle prove testimoniali, sui limiti della legittima difesa e sulla configurazione del reato di danneggiamento di beni esposti alla pubblica fede.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: limiti del riesame
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 753/2024, ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in materia di stupefacenti. La decisione sottolinea come non sia possibile, in sede di legittimità, richiedere una nuova valutazione dei fatti o contestare la mancata assunzione di prove se non richiesta nei gradi di merito. L'inammissibilità del ricorso in Cassazione è stata motivata dalla genericità delle doglianze e dal tentativo di ottenere un riesame del merito, precluso alla Suprema Corte. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: firma avvocato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017 (legge n. 103), che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
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