LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Usura

Pagina 3 di 19

361 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Usura e Ricorso Penale: L’Inammissibilità Blocca l’Appello in Cassazione
Tre imputati, già condannati per usura e associazione per delinquere, hanno presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale per tutti. Le ragioni includono la genericità dei motivi, il tentativo di riesaminare fatti già accertati e la mancanza di un interesse concreto all'impugnazione, specialmente quando una circostanza aggravante non ha influito sulla pena finale. La Corte ha anche ribadito che la recidiva qualificata può prolungare i termini di prescrizione, impedendone l'estinzione. L'esito finale ha confermato le condanne e imposto il pagamento delle spese processuali.
Continua »
Usura: Cassazione conferma dosimetria pena, ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per usura, il quale contestava la dosimetria della pena. La Corte d'Appello aveva già estinto il reato di esercizio abusivo del credito per prescrizione e ridotto la pena per usura. L'imputato ha impugnato la decisione sulla quantificazione della pena, ma la Suprema Corte ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato, confermando la correttezza del calcolo della pena e condannando l'imputato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Usura Aggravata: La Cassazione tra Conferme e Annullamenti
La Cassazione ha esaminato un caso di usura aggravata che coinvolgeva un Imputato Principale e un Coimputato, accusati di aver approfittato dello stato di bisogno di un Imprenditore. Le accuse riguardavano prestiti con interessi usurari e la compravendita di un immobile a prezzo sottostimato. La Corte d'Appello aveva confermato la condanna per usura per l'Imputato Principale e, per gli effetti civili, condannato entrambi per i danni legati alla vendita dell'immobile. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'Imputato Principale per le accuse di usura, ribadendo la validità del concetto di usura a formazione progressiva e dell'aggravante per l'imprenditore. Ha invece annullato la sentenza per il Coimputato e per l'Imputato Principale riguardo alla compravendita immobiliare, per difetto di motivazione rafforzata, rinviando la questione civile al giudice competente.
Continua »
Usura: la Cassazione conferma le condanne per prestiti ad alto tasso
Un imputato è stato condannato per il `reato di usura` nei confronti di diverse persone, tra cui un gestore di pasticcerie, un responsabile acquisti e un imprenditore edile. Le indagini della Guardia di Finanza hanno rivelato un sistema di prestiti a tassi di interesse eccessivamente elevati, approfittando dello stato di bisogno finanziario delle vittime e della loro attività professionale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando le condanne precedenti. La Corte ha ritenuto che le prove fossero solide e che le motivazioni dei giudici di merito fossero logiche e complete, specialmente riguardo all'accertamento dell'usura e delle circostanze aggravanti. L'imputato dovrà pagare le spese processuali e una sanzione.
Continua »
Condanna per Usura: Ricorso Inammissibile, Giustizia Confermato
Un Lavoratore è stato condannato per il **reato di usura** in primo e secondo grado. Ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che le prove non fossero sufficienti e che le dichiarazioni delle vittime fossero inattendibili. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le argomentazioni del Lavoratore fossero una mera riproposizione di questioni già esaminate e risolte nei gradi precedenti. La Corte ha confermato la piena conoscenza del Lavoratore delle attività illecite del padre e la logicità delle prove. Il Lavoratore deve pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle Ammende.
Continua »
Vittima Credibile: Usura, Estorsione e Rapina Confermate in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di due donne per usura, estorsione e rapina. Le imputate avevano prestato denaro con interessi usurari e poi, con violenza e minacce, avevano costretto la vittima e sua figlia a pagare somme ingenti, sottraendo anche denaro direttamente. Il ricorso delle imputate contestava la **credibilità della persona offesa**, la mancata rinnovazione dell'istruttoria e il diniego delle attenuanti generiche. La Cassazione ha ritenuto che le dichiarazioni della vittima fossero attendibili, costanti e coerenti, e supportate da riscontri esterni. Ha inoltre confermato la corretta valutazione dei giudici di merito sulla distinzione tra i reati e sulla non concessione delle attenuanti, dichiarando i ricorsi inammissibili.
Continua »
Nessun profitto ma c’è concorso nel reato di usura
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un intermediario condannato per concorso nel reato di usura. L'imputato sosteneva di aver agito come mero tramite occasionale tra la vittima e la coppia di usurai, senza percepire compensi o profitti personali. I giudici di merito hanno invece accertato che il suo intervento materiale e consapevole risultava indispensabile per l'avvio e la parziale attuazione del prestito a tassi illeciti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna penale e le statuizioni civili a carico dell'intermediario, oltre a disporre il pagamento di tremila euro alla cassa delle ammende.
Continua »
Usura: Cassazione conferma condanna, ricorso inammissibile
Un Lavoratore è stato condannato per il Reato di usura in primo grado, e la sentenza è stata confermata in appello. Ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando vizi nella valutazione della prova e nella motivazione, sostenendo l'insussistenza dell'elemento oggettivo del reato e l'inaffidabilità della persona offesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che, in presenza di una "doppia conforme" (due sentenze di merito identiche), non è possibile chiedere una nuova valutazione dei fatti, ma solo verificare la logicità della motivazione. Il ricorso mirava a una rivalutazione del merito, non consentita in Cassazione.
Continua »
Usura continuata: Ricorso inammissibile, la Cassazione conferma la condanna
Un individuo è stato condannato per usura continuata. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando il rigetto della richiesta di nuove prove e la valutazione della pena, inclusi i precedenti penali e il riconoscimento delle attenuanti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato la correttezza del rigetto delle nuove prove da parte dei giudici di merito, ritenendo sufficienti gli elementi già acquisiti. La Cassazione ha anche ritenuto infondate le contestazioni sulla pena e sul bilanciamento delle circostanze, evidenziando come le argomentazioni difensive fossero generiche o basate su certificati non idonei. La condanna per usura continuata è stata quindi confermata.
Continua »
Condanna per usura: Appello inammissibile, la Cassazione conferma
La Corte d'Appello di Catanzaro ha confermato la condanna di un imputato per il reato di usura. L'imputato ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I motivi del ricorso erano ripetitivi, manifestamente infondati e miravano a una nuova valutazione dei fatti o della pena, aspetti non consentiti in sede di legittimità. La decisione ha quindi confermato la condanna per usura, obbligando il ricorrente a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Reato di Usura: Condanna Annullata per Motivazione Insufficiente
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di usura, rinviando il caso a una nuova Corte d'Appello. La decisione è scaturita dalla mancanza di motivazione adeguata da parte del giudice di secondo grado. In particolare, la Corte d'Appello non ha valutato con sufficiente accuratezza la credibilità delle persone offese e non ha giustificato la sussistenza dell'aggravante dello stato di bisogno. Inoltre, è stata riscontrata una carenza nella motivazione riguardo alla natura specifica dell'usura contestata, che non distingueva chiaramente tra 'dazione' (consegna di denaro) e 'promessa' (impegno a pagare).
Continua »
Usura ed Estorsione: Rinegoziazione del Debito e Minacce Confermato il Reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per Usura ed Estorsione a carico di due individui. Questi avevano prestato denaro a una Vittima, per poi rinegoziare il debito con interessi usurari e usare minacce per ottenere il pagamento. I Ricorrenti avevano contestato la natura del reato di usura, la validità delle prove e la corretta qualificazione dell'estorsione. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ribadito che una rinegoziazione con nuove condizioni e interessi illeciti configura un nuovo reato di usura e che la minaccia per riscuotere un credito usurario costituisce estorsione, non esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Continua »
Intestazione Fittizia: Reato Prescritto, Danni Civili Confermato
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Uomo condannato per riciclaggio, accusato di aver ricevuto un immobile tramite `intestazione fittizia di beni` come pagamento di un prestito usurario. La Suprema Corte ha riqualificato il reato da riciclaggio a `intestazione fittizia di beni` (ex art. 12 quinquies D.l. 306/1992, ora art. 512 bis c.p.). Questa riqualificazione ha portato all'estinzione del reato per intervenuta prescrizione. Tuttavia, la Cassazione ha confermato le statuizioni civili, riconoscendo il danno causato alle vittime dalla condotta dell'Uomo.
Continua »
Continuazione del reato: Cassazione annulla diniego per vizio di motivazione
Un Condannato, già sanzionato per usura ed estorsione in due distinti procedimenti, ha chiesto al giudice dell'esecuzione di applicare la disciplina della continuazione del reato. Questa avrebbe permesso di considerare i vari illeciti come parte di un unico disegno criminoso, riducendo la pena complessiva. Il giudice di merito ha negato la continuazione, ritenendo che i reati fossero espressione di una scelta di vita criminale. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, disponendo un nuovo giudizio. Ha rilevato un vizio di motivazione, poiché il giudice non ha spiegato adeguatamente perché, pur riconoscendo elementi che indicavano un unico disegno criminoso, lo ha poi escluso.
Continua »
Tentata estorsione: usura archiviata ma condanna confermata
La vicenda nasce da una richiesta di denaro accompagnata da gravi minacce per ottenere quindicimila euro dalla vittima. In precedenza, le indagini per usura a carico del creditore si erano concluse con una archiviazione per assenza di coercizione iniziale. Gli imputati hanno quindi sostenuto che la chiusura del fascicolo per usura impedisse di contestare la tentata estorsione. La Corte di Cassazione ha chiarito che i due reati sono del tutto autonomi. L'usura tutela il patrimonio contro la frode, mentre l'estorsione punisce l'uso della violenza e della minaccia. L'archiviazione del primo reato non blocca il processo per le minacce successive. La Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi degli imputati, confermando le condanne.
Continua »
Tentata Estorsione: Minacce per Usura, la Cassazione Conferma la Condanna
La Cassazione ha rigettato il ricorso di un Imputato, confermando la condanna per `tentata estorsione` e usura. L'Imputato aveva minacciato un Debitore per recuperare un prestito usurario. La Corte ha ribadito che le minacce, anche se alternate a toni concilianti, se finalizzate a ottenere un profitto ingiusto (come interessi illegali), configurano la tentata estorsione e non un semplice esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La sentenza ha anche confermato che le dichiarazioni della persona offesa, seppur valutate con rigore, possono fondare una condanna.
Continua »
Reato di Usura: la Cassazione conferma condanna per tassi illeciti
Un individuo è stato condannato per plurimi episodi di Reato di usura. La Corte d'Appello aveva già confermato la sua responsabilità, basandosi su prove come una "contabilità parallela" (quadernetti) che dimostrava tassi usurari. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'applicazione della legge e la motivazione della sentenza, in particolare sull'elemento soggettivo del reato e sulla confisca per equivalente. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo le argomentazioni generiche e infondate. Ha confermato che la Corte d'Appello aveva esaminato adeguatamente le prove e le motivazioni, ribadendo la condanna per Reato di usura e le relative conseguenze.
Continua »
Assoluzione ribaltata in appello: obbligo di Rinnovazione istruttoria?
La Corte di Cassazione ha esaminato due ricorsi contro una sentenza d'appello che aveva ribaltato l'assoluzione di primo grado per usura ed estorsione, riconoscendo la responsabilità civile degli imputati. Per l'Imputato B, accusato di usura, la Cassazione ha annullato la sentenza. Ha stabilito che la Corte d'Appello avrebbe dovuto procedere con la rinnovazione istruttoria in appello, riascoltando i testimoni, prima di modificare la valutazione sulla loro credibilità, anche se la riforma riguardava solo gli effetti civili. Il ricorso dell'Imputato A, accusato di estorsione, è stato dichiarato inammissibile, confermando la sua responsabilità e la condanna alle spese.
Continua »
Liberazione Anticipata Negata: L’Usura Blocca il Percorso Rieducativo
La Corte Suprema ha confermato il diniego della liberazione anticipata a un detenuto. Il Tribunale di Sorveglianza aveva negato il beneficio, evidenziando la partecipazione del condannato a un reato di usura avvenuto durante il periodo di valutazione. Questo comportamento ha dimostrato una mancata adesione al percorso rieducativo. La Corte ha ritenuto il ricorso del detenuto inammissibile, ribadendo che la condotta criminale, anche se leggermente sfasata temporalmente, può influenzare negativamente la valutazione della partecipazione al programma di rieducazione. Il detenuto ha perso il ricorso e dovrà pagare le spese processuali.
Continua »
Usura nei finanziamenti: la penale finisce in Cassazione
Un'azienda in liquidazione e i propri garanti si sono opposti a un decreto ingiuntivo richiesto da un istituto bancario per il recupero di canoni di leasing non pagati. I debitori hanno lamentato la presenza di usura nei finanziamenti, sostenendo che nel calcolo del tasso soglia usura dovesse essere inclusa anche la penale prevista per l'estinzione anticipata del contratto. I giudici di merito hanno respinto l'opposizione conformandosi alle istruzioni della Banca d'Italia, le quali escludono tale penale dal conteggio del costo globale del credito. La Corte di Cassazione, rilevando la preminenza della legge penale sulle disposizioni amministrative, ha disposto il rinvio della causa in pubblica udienza per stabilire se le penali di estinzione debbano concorrere alla verifica dell'usurarietà del tasso.
Continua »