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Taratura

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73 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Etilometro: onere della prova e validità del test
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza di un conducente che contestava la validità del test eseguito tramite etilometro. Il ricorrente sosteneva che l'accusa non avesse fornito prova della regolare taratura e omologazione del macchinario. La Suprema Corte ha invece stabilito che, sebbene l'etilometro debba essere revisionato periodicamente, spetta all'imputato l'onere di allegazione, ovvero il compito di contestare specificamente il malfunzionamento dello strumento. Nel caso di specie, la scelta del rito abbreviato senza alcuna eccezione preliminare ha comportato l'accettazione implicita delle risultanze probatorie, rendendo il ricorso inammissibile.
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Rilevazione della velocità a distanza: chi deve provare l’errore?
Un automobilista ha impugnato due verbali per eccesso di velocità contestando la legittimità della rilevazione della velocità a distanza effettuata tramite apparecchiatura elettronica. Il ricorrente lamentava l'inidoneità del tratto stradale, l'assenza di prova sulla taratura periodica e la scarsa visibilità della segnaletica di preavviso. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha confermato la validità delle sanzioni. I giudici hanno stabilito che la taratura era stata eseguita meno di un anno prima dell'infrazione e che la segnaletica era stata regolarmente attestata da una relazione di servizio dei vigili urbani. La Corte ha chiarito che spetta al conducente provare l'eventuale inadeguatezza dei segnali se non ne contesta l'assoluta inesistenza.
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Omologazione autovelox: validità delle multe e taratura annuale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una cittadina contro le sanzioni per eccesso di velocità rilevate tramite un dispositivo elettronico. Il nucleo della controversia riguardava l'omologazione autovelox e la necessità della taratura periodica. Mentre il Giudice di Pace aveva inizialmente annullato i verbali per mancanza di prova dell'omologazione, il Tribunale aveva ribaltato la decisione. Gli Ermellini hanno confermato la validità delle multe poiché l'Amministrazione ha dimostrato che l'apparecchio era stato sottoposto a verifica di funzionalità meno di un anno prima delle infrazioni. La Corte ha inoltre chiarito che la classificazione delle strade come urbane a scorrimento veloce spetta al Prefetto e non è sindacabile dal giudice ordinario se non per vizi di legittimità evidenti.
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Alcoltest: la prova del malfunzionamento spetta alla difesa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza di un automobilista che contestava l'attendibilità dell'**Alcoltest**. Il ricorrente sosteneva che l'etilometro non fosse stato correttamente omologato o revisionato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'esito positivo del test costituisce prova legale dello stato di ebbrezza. Spetta infatti alla difesa l'onere di dimostrare eventuali malfunzionamenti o la mancanza di controlli periodici, ad esempio richiedendo il libretto metrologico dello strumento.
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Etilometro e onere della prova per il conducente
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza, rigettando il ricorso basato sul presunto malfunzionamento dell'**etilometro**. I giudici hanno chiarito che l'esito dell'alcoltest costituisce prova legale e spetta alla difesa fornire prove concrete di eventuali guasti o mancata revisione. La richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa della pericolosità della condotta su strada statale e dei precedenti penali del conducente.
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Taratura autovelox: multa nulla se è scaduta
Un automobilista ha ricevuto una multa per eccesso di velocità. La Corte di Cassazione ha annullato la sanzione perché la taratura autovelox era scaduta da oltre un anno. La sentenza chiarisce che la calibrazione annuale è un requisito fondamentale per la validità della multa, distinto dalla semplice verifica di funzionalità dello strumento.
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Taratura Autovelox: Multa Annullata se la Verifica Manca
La Corte di Cassazione ha annullato una multa per eccesso di velocità perché l'apparecchio utilizzato non era stato sottoposto a periodica taratura autovelox. La sentenza stabilisce che una verifica datata oltre due anni prima dell'infrazione rende l'accertamento inaffidabile e, di conseguenza, il verbale illegittimo. Viene ribadito l'obbligo di calibrazione almeno annuale per garantire la validità delle sanzioni.
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Omologazione Autovelox: La prova in caso di multa
Una società agricola contesta una multa per eccesso di velocità, dubitando della validità dello strumento di rilevazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio chiaro sull'onere della prova: spetta all'Amministrazione dimostrare, con certificati, sia l'omologazione autovelox iniziale sia le successive tarature periodiche. Se questa prova viene fornita, la multa è legittima e spetta al cittadino dimostrare un eventuale malfunzionamento specifico.
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Taratura Autovelox: onere della prova e validità multa
Una società agricola ha impugnato una multa per eccesso di velocità, sostenendo la mancata prova del corretto funzionamento del dispositivo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19732/2024, ha respinto il ricorso, chiarendo la ripartizione dell'onere della prova in materia di taratura autovelox. Se l'Amministrazione dimostra l'omologazione e la recente calibrazione periodica, spetta al cittadino provare il malfunzionamento del dispositivo. In questo caso, la taratura era avvenuta solo tre giorni prima dell'infrazione, rendendo la sanzione legittima.
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Multa autovelox: visibilità e taratura confermate
Un automobilista ha ricevuto una multa autovelox per eccesso di velocità su una strada extraurbana principale. Dopo un'iniziale vittoria davanti al Giudice di Pace, la decisione è stata ribaltata in appello. L'automobilista ha quindi presentato ricorso in Cassazione, sollevando dubbi sulla visibilità dell'apparecchio, sulla necessità di un decreto prefettizio specifico e sulla corretta taratura del dispositivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della sanzione. Ha chiarito che, su strade extraurbane principali, la legge presume l'impossibilità di fermare il veicolo in sicurezza, rendendo superflua la contestazione immediata e il decreto prefettizio. Inoltre, ha stabilito che la postazione di controllo deve essere visibile e presegnalata, e che la prova della taratura annuale è sufficiente a garantirne l'affidabilità.
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Omologazione autovelox: multa nulla senza certificati
Una società di moda ha ricevuto una multa per eccesso di velocità basata su un rilievo autovelox. La Corte di Cassazione ha annullato la sanzione, stabilendo che per la validità del verbale, la Pubblica Amministrazione deve fornire prova documentale sia dell'iniziale omologazione autovelox sia delle tarature periodiche dell'apparecchio. La semplice menzione nel verbale non è sufficiente. La Corte ha inoltre distinto tra la semplice approvazione e la più rigorosa omologazione, ritenendo quest'ultima indispensabile.
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Funzionamento etilometro: la Cassazione decide
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha contestato il funzionamento etilometro per mancata taratura. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la semplice assenza di revisione periodica non basta a invalidare il test se non si forniscono prove concrete di un malfunzionamento. La Corte ha inoltre confermato la mancata applicazione della causa di non punibilità per tenuità del fatto, a causa della pericolosità della condotta complessiva.
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Onere della prova etilometro: a chi spetta dimostrarlo?
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha contestato la validità dell'alcoltest. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'esito positivo dell'etilometro è una prova valida. L'onere della prova etilometro, ovvero dimostrare il suo malfunzionamento o la mancanza di revisioni, ricade interamente sulla difesa dell'imputato, non sull'accusa.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21474/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. L'imputato contestava l'affidabilità dell'etilometro per mancata prova della taratura. La Corte ha ribadito che l'esito positivo del test è prova sufficiente, e spetta alla difesa l'onere della prova etilometro, ossia dimostrare concretamente il suo malfunzionamento o l'assenza dei controlli periodici.
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Taratura Autovelox: Quando è Valida la Multa?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista multato per eccesso di velocità rilevato tramite un sistema di controllo elettronico. La Corte ha stabilito che, a fronte della contestazione, l'Amministrazione ha l'onere di provare l'avvenuta taratura autovelox e l'omologazione del dispositivo. Tuttavia, il ricorso del cittadino è stato giudicato inammissibile perché generico e contraddittorio, confermando la validità della sanzione basata sui certificati prodotti dalla Prefettura.
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Validità etilometro: onere della prova sull’imputato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13485 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il punto centrale riguarda la validità etilometro: non spetta all'accusa provare la regolarità delle verifiche periodiche, ma è l'imputato a dover sollevare contestazioni specifiche e motivate per metterne in dubbio il funzionamento.
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Taratura autovelox: obbligatoria la verifica periodica
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero delle Infrastrutture, confermando l'annullamento di una sanzione per eccesso di velocità rilevata con telelaser. La decisione si fonda sulla mancata prova, da parte dell'amministrazione, della periodica verifica di funzionalità e della taratura dell'autovelox, oneri probatori che non possono essere soddisfatti dal solo certificato di omologazione o dall'autotest del dispositivo.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8534/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il caso verteva sull'affidabilità dell'etilometro. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'esito positivo dell'alcoltest è prova sufficiente, e spetta all'imputato l'onere della prova etilometro, ossia dimostrare con elementi concreti il suo malfunzionamento o la mancanza delle revisioni periodiche, non essendo sufficienti contestazioni generiche.
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Guida sotto stupefacenti: test valido senza omologazione
Un automobilista è stato condannato per guida sotto stupefacenti a seguito di un controllo notturno con esito positivo al THC. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, basato principalmente sulla presunta invalidità del test per mancanza di omologazione e taratura periodica del dispositivo. La Corte ha stabilito che la prova della funzionalità e della calibrazione regolare dello strumento, unita a elementi clinici che attestavano lo stato di alterazione del conducente, è sufficiente a fondare la condanna per questo tipo di reato.
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Mancata revisione etilometro: non basta a invalidare
Una conducente, condannata per guida in stato di ebbrezza, ha impugnato la sentenza lamentando la mancata revisione etilometro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'omessa revisione annuale dello strumento non è sufficiente, da sola, a invalidare l'alcoltest. Spetta alla difesa fornire prove concrete del suo effettivo malfunzionamento.
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