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Taratura

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73 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Verbale autovelox nullo senza prova della taratura
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3335/2024, ha rigettato il ricorso di un Comune, confermando l'annullamento di un verbale autovelox. La Corte ha ribadito che l'amministrazione ha l'onere di provare la corretta e periodica taratura dello strumento di rilevamento della velocità. Non è sufficiente menzionare la taratura nel ricorso, ma è necessario fornire la documentazione specifica e indicarne la precisa collocazione negli atti processuali, pena l'inammissibilità del motivo di ricorso.
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Onere della prova etilometro: chi deve provarlo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che l'esito positivo dell'etilometro costituisce prova legale e l'onere della prova etilometro, ovvero dimostrare un suo malfunzionamento, spetta esclusivamente alla difesa dell'imputato, che deve fornire elementi concreti e non generiche contestazioni.
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Onere della prova etilometro: la difesa deve provarlo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'onere della prova etilometro ricade sull'imputato. Non basta contestare genericamente l'affidabilità dello strumento, ma è necessario fornire prove concrete del suo malfunzionamento, come la mancata revisione. L'esito positivo del test è considerato prova legale fino a prova contraria.
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Mancata revisione etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente basava la sua difesa sulla mancata revisione etilometro, ma i giudici hanno stabilito che tale eccezione formale non è sufficiente se non si contesta concretamente il malfunzionamento dello strumento, soprattutto in presenza di altri palesi indizi di ubriachezza.
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Taratura autovelox: il certificato basta per la multa
Un automobilista contesta una multa per eccesso di velocità, sostenendo la necessità di provare non solo la calibrazione ma anche la funzionalità dell'apparecchio. La Corte di Cassazione ha stabilito che un certificato di taratura autovelox recente è prova sufficiente del suo corretto funzionamento, rigettando il ricorso. L'onere di provare il malfunzionamento specifico ricade quindi sul cittadino sanzionato.
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Onere della prova etilometro: chi deve dimostrarlo?
La Cassazione chiarisce l'onere della prova etilometro: spetta all'imputato dimostrare il malfunzionamento del dispositivo. Un ricorso è stato dichiarato inammissibile perché le contestazioni erano generiche e non supportate da prove concrete, confermando la condanna per guida in stato di ebbrezza.
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Autovelox non omologato: multa nulla per la Cassazione
Un automobilista ha contestato tredici verbali per eccesso di velocità, sostenendo che l'autovelox utilizzato fosse approvato ma non omologato. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso. La Suprema Corte ha stabilito che un autovelox non omologato non può essere utilizzato per accertare infrazioni, poiché i procedimenti di approvazione e omologazione non sono equivalenti. Di conseguenza, le multe sono state annullate.
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Autovelox taratura: onere della prova e validità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista multato per eccesso di velocità. L'ordinanza chiarisce che, in caso di contestazione, l'onere della prova sulla corretta taratura autovelox spetta alla Pubblica Amministrazione. Tuttavia, è sufficiente che il verbale menzioni l'avvenuta verifica e che la relativa certificazione sia disponibile agli atti, non essendo necessaria l'allegazione al verbale stesso. La Corte ha inoltre ribadito che la regola della distanza minima di 1 km tra segnale e autovelox non si applica nei centri abitati.
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Verbale nullo autovelox: requisiti di validità
Un automobilista ha impugnato delle multe sostenendo che il verbale fosse nullo per vizi formali, come la mancata indicazione della taratura dell'autovelox e della segnaletica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che tali omissioni non invalidano il verbale. È sufficiente che i requisiti sostanziali (taratura e segnaletica) esistano; l'amministrazione dovrà provarli solo se il cittadino li contesta specificamente in giudizio. La Corte ha quindi definito i confini tra vizi formali, che non causano nullità, e requisiti sostanziali, la cui assenza rende illegittima la sanzione.
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Verbale autovelox: quando è nullo? La Cassazione
Un automobilista ha contestato un verbale autovelox sostenendo la sua nullità per mancata indicazione della taratura e della segnaletica preventiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo principi chiave: il verbale è valido anche se non menziona il certificato di taratura dell'apparecchio. Spetta all'automobilista, in sede di ricorso, contestare specificamente la mancata verifica periodica, obbligando così l'Amministrazione a produrre in giudizio la relativa certificazione. Inoltre, l'onere di dimostrare l'inidoneità della segnaletica stradale grava sull'opponente e non sulla Pubblica Amministrazione.
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Omologazione autovelox: la Cassazione fa chiarezza
Un automobilista contesta una sanzione per eccesso di velocità, sollevando dubbi sulla validità dell'apparecchio per presunta mancanza di omologazione autovelox, di taratura periodica e di corretta segnalazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le autorizzazioni ministeriali e le certificazioni prodotte erano sufficienti a comprovare il corretto funzionamento del dispositivo. Inoltre, ha confermato che la segnalazione della postazione di controllo può essere effettuata anche con cartelli fissi, non essendo obbligatori quelli mobili.
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Sanzione eccesso di velocità in barca: cosa sapere
Il caso analizza un appello promosso da un'amministrazione pubblica contro l'annullamento di una sanzione per eccesso di velocità di un'imbarcazione, rilevato tramite Telelaser. La difesa si basava sulla presunta inadeguatezza dello strumento per l'uso nautico e sulla non applicabilità delle norme del Codice della Strada alla navigazione. Il procedimento si è concluso con la rinuncia all'appello da parte dell'ente, portando il Tribunale a dichiarare cessata la materia del contendere, con compensazione delle spese legali.
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Taratura autovelox: prova obbligatoria per la multa
Un automobilista ha impugnato una multa per eccesso di velocità rilevata con telelaser, eccependo lo stato di necessità e la mancata taratura autovelox. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la decisione del Tribunale. Ha stabilito che la prova della calibrazione periodica dell'apparecchio è un elemento costitutivo dell'infrazione e deve essere fornita dall'Amministrazione. Le sole dichiarazioni degli agenti accertatori sul corretto funzionamento non sono sufficienti a sostituire tale prova scientifica.
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