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Sezioni Unite — Anno 2025

347 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sezioni Unite

Provvedimenti

Sentenza penale assolutoria e contenzioso tributario
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio fiscale in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite. Il caso verte sulla rilevanza di una sentenza penale assolutoria, ottenuta dal legale rappresentante di una società per l'accusa di utilizzo di fatture inesistenti, nel parallelo contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria. La decisione di rinvio mira a garantire l'uniformità interpretativa su questa complessa questione.
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Rilevanza sentenza penale nel processo tributario
La Corte di Cassazione ha sospeso un giudizio tributario riguardante l'uso di fatture inesistenti. La decisione è stata rinviata in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite sulla rilevanza della sentenza penale di assoluzione, ottenuta dal contribuente per gli stessi fatti, nel processo tributario. L'ordinanza interlocutoria evidenzia la necessità di un indirizzo univoco su questa complessa questione di diritto.
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Responsabilità dello Stato: rinvio alle Sezioni Unite
Un gruppo di dirigenti medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento danni, lamentando la mancata applicazione delle direttive europee sui riposi e l'orario di lavoro. Dopo la sconfitta in primo e secondo grado, la Cassazione, rilevando che la questione sulla responsabilità dello Stato è già pendente dinanzi alle Sezioni Unite, ha sospeso il giudizio in attesa della loro decisione.
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Processo tributario e sentenza penale: il nuovo art. 21-bis
Una società, accusata di frode IVA e assolta in sede penale, vede la Corte d'Appello annullare gli avvisi di accertamento. L'Agenzia Fiscale ricorre in Cassazione, contestando la trasposizione automatica del giudizio penale nel processo tributario. La Suprema Corte, data l'entrata in vigore di una nuova norma (art. 21-bis D.Lgs. 74/2000) sull'efficacia della sentenza penale nel processo tributario e la pendenza di una decisione delle Sezioni Unite sulla sua interpretazione, ha disposto un rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo di fatto la decisione.
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Efficacia sentenza penale: il caso rinviato alle S.U.
La Corte di Cassazione esamina un caso riguardante un accertamento fiscale a carico di un presunto amministratore di fatto. Durante il giudizio, entra in vigore una nuova norma che sancisce l'efficacia della sentenza penale di assoluzione nel processo tributario. Poiché il contribuente è stato assolto in sede penale con formula piena e sentenza irrevocabile per gli stessi fatti, la Corte si trova a dover interpretare la portata della nuova legge. A causa di importanti questioni interpretative sull'applicazione della norma, la Corte ha sospeso il giudizio e rinviato la causa, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite per fare chiarezza.
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Assegno vitalizio vittime: sì ai figli non a carico
Con la sentenza n. 34198/2025, le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che l'assegno vitalizio vittime di criminalità organizzata spetta anche ai figli maggiorenni non a carico al momento del decesso del genitore. La Corte ha chiarito che le modifiche della Legge n. 244/2007 hanno esteso la platea dei beneficiari, superando il requisito della dipendenza economica precedentemente richiesto, anche in presenza di un coniuge superstite.
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Risarcimento danno direttiva: la Cassazione attende
Un gruppo di dirigenti medici ha richiesto il risarcimento del danno per la violazione delle direttive europee sull'orario di lavoro. Dopo la sconfitta nei primi due gradi di giudizio, il caso è arrivato in Cassazione. Con un'ordinanza interlocutoria, la Corte ha deciso di sospendere la decisione, in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite su una questione di massima di particolare importanza, essenziale per definire il risarcimento danno direttiva in materia.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile relativo a una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si basa sulla natura dei motivi presentati, giudicati mere doglianze di fatto, manifestamente infondati riguardo la compatibilità con un'aggravante, e generici. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Prescrizione e recidiva: Cassazione chiarisce calcolo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per riciclaggio. I motivi, incentrati su presunti vizi procedurali e sul calcolo della prescrizione, sono stati ritenuti generici e infondati. La sentenza ribadisce il principio che, in caso di successione di leggi, la normativa più favorevole va applicata integralmente, senza combinare disposizioni di regimi diversi. Inoltre, conferma che la recidiva incide sia sul termine base sia su quello massimo della prescrizione.
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Elezione di domicilio: appello valido se già in atti
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello penale. La Corte d'Appello aveva errato nel non ritenere valida l'elezione di domicilio, poiché essa era chiaramente desumibile da atti precedenti, come la procura speciale e la sentenza di primo grado, in linea con un recente principio delle Sezioni Unite. La Cassazione ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per il giudizio di merito.
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Cedolare secca uso foresteria: il caso alle Sezioni Unite
Un contribuente ha richiesto il rimborso dell'imposta di registro per un contratto di locazione a uso foresteria, sostenendo l'applicabilità della cedolare secca. La Commissione Tributaria Regionale ha negato tale possibilità, ritenendo l'uso dell'immobile legato all'attività d'impresa del conduttore. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo il giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo. La decisione è motivata dalla contemporanea rimessione della medesima questione sulla cedolare secca uso foresteria alle Sezioni Unite, la cui futura pronuncia risolverà il contrasto interpretativo.
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Cedolare secca: si applica se l’inquilino è una Srl?
Due persone fisiche concedono in locazione un immobile abitativo a una società per l'uso di un suo dipendente, optando per il regime della cedolare secca. L'Agenzia delle Entrate contesta l'opzione, ritenendola non applicabile. La controversia giunge in Cassazione, la quale, data la rilevanza della questione, non decide nel merito ma emette un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sullo specifico tema.
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Cedolare secca: la Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato l'applicazione del regime della cedolare secca a un contratto di locazione. Dopo due gradi di giudizio favorevoli ai contribuenti, la Corte di Cassazione, vista la complessità della questione sull'applicabilità del regime ai contratti di foresteria, ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare la causa a nuovo ruolo, in attesa di una decisione delle Sezioni Unite sullo stesso tema.
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Cedolare Secca Foresteria: la Cassazione rinvia
L'Agenzia delle Entrate contestava l'applicazione della cedolare secca foresteria a un immobile locato a una società per i suoi dipendenti. Dopo due gradi di giudizio favorevoli al contribuente, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione, rimettendo la questione alle Sezioni Unite per un chiarimento definitivo sull'applicabilità di questo regime fiscale agevolato.
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Conflitto di competenza: chi decide sui compensi legali?
Un avvocato si oppone al decreto di liquidazione dei suoi compensi per un'attività svolta in regime di patrocinio a spese dello Stato. Si genera un conflitto di competenza tra il Tribunale di sorveglianza e il Tribunale civile su chi debba decidere. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, data la rilevanza della questione, non decide immediatamente ma rinvia la causa a una pubblica udienza per un esame approfondito.
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Sospensione prescrizione reato: la Riforma Orlando
Un individuo condannato per guida senza patente ha presentato ricorso sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'applicazione del meccanismo di sospensione prescrizione reato introdotto dalla Riforma Orlando per i fatti commessi fino al 31 dicembre 2019. La Corte ha chiarito che il periodo di sospensione, fino a un anno e sei mesi tra il primo e il secondo grado di giudizio, ha impedito il decorso dei termini.
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Sospensione patente rifiuto alcoltest: no al raddoppio
La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di un tribunale che aveva raddoppiato la durata della sospensione della patente a un automobilista per rifiuto dell'alcoltest, solo perché il veicolo era di proprietà di un'altra persona. La Suprema Corte ha stabilito che tale aggravante non si applica al reato di rifiuto, riducendo la sanzione da quattro a due anni e chiarendo un importante principio sulla corretta applicazione delle sanzioni per la sospensione patente rifiuto alcoltest.
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Tenuità del fatto e patente: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39811/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di guida in stato di ebbrezza. Quando il reato viene dichiarato non punibile per particolare tenuità del fatto, la competenza per l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente non è più del giudice penale, ma del Prefetto. La Corte ha annullato la sentenza d'appello che aveva omesso di revocare la sanzione, chiarendo che in assenza di una condanna penale, le sanzioni amministrative riacquistano la loro autonomia.
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Giurisdizione Convenzione Lugano: pluralità di convenuti
Un gruppo di risparmiatori ha citato in giudizio una banca svizzera e altri soggetti italiani per gravi perdite finanziarie. I tribunali di merito hanno negato la giurisdizione italiana sulla banca estera. La Corte di Cassazione, di fronte a una complessa questione sulla giurisdizione Convenzione Lugano, legata alla presenza di più convenuti e a una clausola di scelta del foro, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite.
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Giurisdizione internazionale: caso alle Sezioni Unite
Due risparmiatori hanno citato in giudizio diverse società finanziarie, italiane e svizzere, per operazioni non autorizzate. La Corte d'Appello aveva negato la giurisdizione del giudice italiano. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato una questione di massima importanza sul conflitto tra le norme della Convenzione di Lugano relative alla giurisdizione in caso di pluralità di convenuti e le clausole di scelta del foro. Di conseguenza, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per risolvere questo complesso nodo di giurisdizione internazionale.
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