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Sezioni Unite — Anno 2025

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347 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sezioni Unite

Provvedimenti

Mutuo fondiario per debiti: rinvio della Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso promosso dal fallimento di una società contro un istituto di credito, riguardante la validità di un mutuo fondiario utilizzato per estinguere passività pregresse. Invece di decidere nel merito, la Corte ha disposto il rinvio della causa a una nuova udienza. La decisione è stata motivata dalla recente pubblicazione di una sentenza delle Sezioni Unite (n. 5841/2025) che ha affrontato la medesima questione giuridica, rendendo opportuna una trattazione congiunta con altri casi pendenti.
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Ammissibilità appello: vale la legge del deposito
La Corte di Cassazione rigetta un ricorso, confermando l'inammissibilità di un appello presentato prima della Legge Nordio. La Corte applica il principio 'tempus regit actum', stabilendo che la norma che regola l'ammissibilità dell'appello è quella in vigore al momento del suo deposito, rendendo irrilevanti le modifiche legislative successive che hanno soppresso l'obbligo di elezione di domicilio.
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Mutuo Solutorio: la Cassazione attende le Sezioni Unite
Un garante, nell'ambito di una procedura fallimentare, ha contestato la validità di un mutuo fondiario concesso da una banca, sostenendo che si trattasse di un 'mutuo solutorio' finalizzato a ripianare debiti pregressi. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul ricorso. La Corte ha infatti rilevato che la questione centrale, relativa alla qualificazione e validità del mutuo solutorio, è già stata rimessa al vaglio delle Sezioni Unite con un'altra ordinanza. Pertanto, il giudizio è stato rinviato in attesa della pronuncia del massimo organo nomofilattico per garantire un'applicazione uniforme del diritto.
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Mutuo fondiario: validità rimessa alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante la validità di un mutuo fondiario stipulato per estinguere passività pregresse. Poiché la stessa questione è già stata rimessa alle Sezioni Unite con un'altra ordinanza, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, attendendo il pronunciamento definitivo per garantire uniformità giurisprudenziale.
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Limite di finanziabilità: non causa nullità del mutuo
Una società finanziaria si oppone a una decisione che aveva dichiarato nullo un suo mutuo fondiario per superamento del limite di finanziabilità. La Corte di Cassazione, richiamando una fondamentale sentenza delle Sezioni Unite, stabilisce che il superamento di tale soglia non comporta la nullità del contratto. Il mutuo resta valido ed efficace. La causa viene rinviata al tribunale per un nuovo esame alla luce di questo principio consolidato.
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Patrocinio a spese dello Stato: rinvio alle S.U.
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso relativo al patrocinio a spese dello Stato in ambito tributario. La Corte ha ritenuto opportuno attendere la pronuncia delle Sezioni Unite su una questione analoga, riguardante l'individuazione del corretto strumento di impugnazione contro i provvedimenti di diniego o revoca del beneficio, al fine di garantire l'uniformità del diritto.
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Mutuo solutorio: la Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio relativo a un contratto di mutuo solutorio. La decisione è stata rinviata in attesa che le Sezioni Unite si pronuncino sulla questione di massima importanza, già sollevata in un altro procedimento, circa la validità di questa tipologia di finanziamento.
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Mutuo solutorio: la Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso riguardante un contratto di mutuo solutorio. La Corte ha rilevato che la questione giuridica fondamentale del caso è già stata rimessa alle Sezioni Unite con un precedente provvedimento. Pertanto, per garantire coerenza giurisprudenziale, il caso attuale è stato messo in attesa fino alla pronuncia delle Sezioni Unite, senza entrare nel merito della controversia tra una società e due privati cittadini.
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Limite di finanziabilità: la Cassazione fa chiarezza
Una società finanziaria contesta il declassamento di un suo credito da privilegiato a chirografario in una procedura fallimentare. Il tribunale di merito aveva dichiarato nullo il contratto di mutuo fondiario per superamento del limite di finanziabilità. La Corte di Cassazione, aderendo a una pronuncia delle Sezioni Unite, ha annullato tale decisione, stabilendo che il superamento di detto limite non comporta la nullità del contratto, poiché la relativa norma ha natura di regola di condotta e non di validità. Il caso è stato rinviato al tribunale per un nuovo esame.
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Risoluzione contratto e fallimento: la Cassazione decide
Una società immobiliare chiede la risoluzione di un contratto di vendita per inadempimento dell'acquirente, che successivamente fallisce. Sorge un conflitto giurisprudenziale: la causa per la risoluzione del contratto e fallimento deve proseguire in sede ordinaria o essere trasferita interamente al tribunale fallimentare? La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato il contrasto tra i propri orientamenti e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per una decisione definitiva che chiarisca la sorte delle azioni giudiziarie pendenti al momento della dichiarazione di fallimento.
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Domanda di risoluzione e fallimento: la Cassazione
Una società immobiliare aveva avviato una causa per la risoluzione di un contratto di vendita per inadempimento dell'acquirente. Successivamente, la società acquirente è stata dichiarata fallita. La questione centrale è diventata se la causa di risoluzione dovesse proseguire davanti al giudice ordinario o essere trasferita interamente al tribunale fallimentare. A fronte di precedenti sentenze contrastanti sul punto, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto necessario rimettere la decisione alle Sezioni Unite per risolvere il conflitto giurisprudenziale e stabilire un principio di diritto univoco sulla gestione della domanda di risoluzione e fallimento.
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Limite finanziabilità mutuo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che il superamento del limite di finanziabilità in un contratto di mutuo fondiario non ne determina la nullità. In un caso di fallimento, un istituto di credito si era visto declassare il proprio credito da ipotecario a chirografario proprio per questa ragione. La Suprema Corte, richiamando un'importante sentenza delle Sezioni Unite, ha annullato la decisione del tribunale, affermando che la norma sul limite di finanziabilità è una regola di vigilanza prudenziale che non incide sulla validità del contratto. Di conseguenza, la garanzia ipotecaria resta efficace.
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Responsabilità soci: debiti fiscali dopo la cancellazione
In un caso riguardante la responsabilità dei soci per i debiti fiscali (IRAP e IVA) di una società sportiva dilettantistica cancellata dal registro delle imprese, la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione. L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato una sentenza che annullava un avviso di accertamento notificato ai soci, sostenendo che l'ufficio non avesse provato la distribuzione di utili ai soci stessi. Data la rilevanza della questione sull'onere della prova e sulla natura della responsabilità soci debiti fiscali, la Corte ha rinviato il caso, in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2447/2025, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'indicare un numero di sentenza errato da correggere. La Corte ha accolto il ricorso, sostituendo il riferimento sbagliato con quello corretto, senza pronunciarsi sulle spese, e ordinando alla cancelleria gli adempimenti necessari.
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Limite di finanziabilità: non è causa di nullità del mutuo
Una società finanziaria si è vista negare l'ammissione al passivo fallimentare di un credito derivante da un mutuo fondiario, poiché l'importo superava la soglia di legge (80% del valore dell'immobile). Il tribunale aveva dichiarato nullo il contratto. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha ribaltato la decisione. Richiamando un'importante sentenza delle Sezioni Unite, ha stabilito che il superamento del limite di finanziabilità non è una causa di nullità del contratto, ma una norma di vigilanza prudenziale. Il caso è stato rinviato al tribunale per un nuovo esame.
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Domanda tardiva fallimento: la Cassazione alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite una questione cruciale: come gestire una domanda tardiva di fallimento che ripropone una pretesa già oggetto di una causa civile iniziata prima della dichiarazione di fallimento. Il caso riguarda alcuni acquirenti di un immobile che, dopo aver citato in giudizio la società costruttrice per inadempimento, si sono visti costretti a presentare istanza di ammissione al passivo a seguito del fallimento della stessa. I giudici di merito avevano rigettato la domanda, ma la Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul tema, ha sospeso la decisione per ottenere un verdetto nomofilattico.
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Contraddittorio endoprocedimentale: rinvio alle S.U.
Un professionista ha impugnato un avviso di accertamento fiscale per la violazione del contraddittorio endoprocedimentale. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sulla portata di tale principio è attualmente al vaglio delle Sezioni Unite, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione in attesa del pronunciamento definitivo. Il caso verte sulla necessità di un confronto preventivo tra Fisco e contribuente prima dell'emissione dell'atto impositivo.
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Responsabilità liquidatore: la Cassazione attende le SU
L'Agenzia delle Entrate ricorre contro una decisione che annullava un avviso di accertamento notificato al liquidatore di una società cancellata. L'Agenzia sostiene che la società sia stata trasformata, non estinta, e che in ogni caso sussista la responsabilità del liquidatore. La Corte di Cassazione, rilevando una questione pendente dinanzi alle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per attendere tale pronuncia, mettendo in luce il tema cruciale della responsabilità liquidatore.
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Società estinta: l’accertamento va notificato ai soci?
La Corte di Cassazione esamina il ricorso di un'ex socia contro un avviso di accertamento notificato alla società dopo la sua cancellazione dal registro delle imprese. La ricorrente sostiene che, in caso di società estinta, l'atto impositivo dovrebbe essere diretto ai soci. La Corte, rilevando la presenza di una questione di massima importanza già rimessa alle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo la decisione e disponendo l'acquisizione del fascicolo di merito per una valutazione completa.
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Cancellazione società: chi contesta l’avviso fiscale?
La Corte di Cassazione esamina il caso di un avviso di accertamento notificato a una società dopo la sua cancellazione dal Registro delle Imprese. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato inammissibile il ricorso dell'ex liquidatrice per difetto di legittimazione ad agire. La Suprema Corte, riscontrando che la questione è pendente dinanzi alle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la decisione e disponendo l'acquisizione del fascicolo di merito. La questione centrale riguarda la legittimazione dell'ex socio o liquidatore a contestare atti impositivi dopo l'estinzione della società per cancellazione.
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