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Sezioni Unite — Anno 2019

13 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sezioni Unite

Provvedimenti

Recidiva e prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 20808/2019, ha stabilito un principio fondamentale in materia di recidiva e prescrizione del reato. La Corte ha chiarito che la sola valorizzazione dei precedenti penali per negare le attenuanti generiche non comporta un automatico riconoscimento della recidiva. Di conseguenza, se non vi è un esplicito aumento di pena per la recidiva o un giudizio di bilanciamento con altre circostanze, questa non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione, i quali non subiranno l'allungamento previsto. Il caso riguardava due imputati per contrabbando i cui reati sono stati dichiarati estinti per intervenuta prescrizione.
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Pene accessorie bancarotta: la discrezionalità del Giudice
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite interviene su un caso di bancarotta fraudolenta per risolvere un contrasto giurisprudenziale sulla durata delle pene accessorie. A seguito di una pronuncia della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la durata fissa di 10 anni, le Sezioni Unite stabiliscono che la durata di tali pene non deve essere automaticamente legata a quella della pena principale. Spetta invece al giudice di merito determinarla in concreto, con un potere discrezionale basato sui criteri dell'art. 133 c.p., entro il limite massimo previsto dalla legge. Di conseguenza, la sentenza viene annullata con rinvio limitatamente alla determinazione delle pene accessorie bancarotta.
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Fotocopia atto inesistente: quando è reato?
Un amministratore di società viene accusato di aver formato la fotocopia di un'autorizzazione edilizia inesistente per una pratica di leasing. Dopo una condanna in primo grado e un'assoluzione in appello, il caso giunge alle Sezioni Unite della Cassazione per risolvere un contrasto giurisprudenziale. La Corte stabilisce che la creazione di una fotocopia di un atto inesistente non costituisce reato di falso materiale, a meno che la copia non sia realizzata in modo tale da assumere l'apparenza di un documento originale. Poiché nel caso di specie il documento era palesemente una fotocopia, l'assoluzione viene confermata.
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Pubbliche riunioni: la Cassazione chiarisce i limiti
Due soggetti sottoposti a sorveglianza speciale vengono condannati per aver partecipato a un evento sportivo. Le Sezioni Unite della Cassazione annullano la condanna, stabilendo un principio fondamentale: il divieto di partecipare a pubbliche riunioni, previsto come misura di prevenzione, si applica esclusivamente alle riunioni in "luogo pubblico" (es. piazze, strade) e non a quelle in "luogo aperto al pubblico" (es. stadi, teatri), a meno che non sia imposta una prescrizione specifica e motivata dal giudice. La sentenza ridefinisce così l'ambito di applicazione di una delle più comuni prescrizioni per i sorvegliati speciali.
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Nesso teleologico omicidio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato all'ergastolo per evasione, rapina impropria e omicidio aggravato. L'imputato, evaso dal carcere, aveva ucciso una donna anziana per assicurarsi l'impunità dopo averle sottratto dei beni. Il ricorso contestava, tra le altre cose, l'applicazione dell'aggravante del nesso teleologico tra l'omicidio e la rapina. La Suprema Corte ha rigettato l'appello principalmente per motivi procedurali, stabilendo che le questioni non sollevate nei precedenti gradi di giudizio non possono essere introdotte per la prima volta in Cassazione.
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Notifica privata: Cassazione attende le Sezioni Unite
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. Il caso verte sulla validità della notifica di un atto effettuata tramite un servizio di posta privato. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione è già stata rimessa alle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo la decisione e rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla validità della notifica privata.
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Notifica atti privati: Cassazione attende Sezioni Unite
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione sospende un giudizio in materia di accertamento catastale. La questione centrale è la validità della notifica di un atto d'appello effettuata tramite un operatore postale privato anziché il servizio universale. Dato che la questione sulla legittimità della notifica di atti privati è già stata rimessa alle Sezioni Unite per un parere dirimente, la Corte ha deciso di attendere tale pronuncia prima di procedere, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Notifica operatore privato: la Cassazione rinvia
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione sospende un giudizio relativo a un accertamento catastale. La controversia verte sulla validità della notifica dell'atto di appello da parte dell'Amministrazione Finanziaria, effettuata tramite un operatore postale privato. La Corte Tributaria Regionale aveva dichiarato l'appello inammissibile, ritenendo la notifica giuridicamente inesistente poiché all'epoca solo il servizio postale statale era abilitato. La Cassazione, rilevando che la questione sulla validità della notifica operatore privato è già stata rimessa alle Sezioni Unite per una decisione definitiva, ha disposto il rinvio della causa in attesa di tale pronuncia.
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Notifica operatore privato: la Cassazione attende
L'ordinanza interlocutoria n. 34421/2019 della Corte di Cassazione affronta il tema della validità di una notifica di un appello tributario effettuata tramite operatore privato prima della liberalizzazione del servizio. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato l'appello inammissibile, ritenendo la notifica giuridicamente inesistente. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso, sostenendo si trattasse al più di una nullità sanabile. La Cassazione, riconoscendo che la questione sulla notifica con operatore privato è di particolare importanza e già rimessa ad altre ordinanze, ha sospeso il giudizio in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite.
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Notifica operatore postale privato: la Cassazione rinvia
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione ha sospeso una decisione su un ricorso dell'Agenzia Fiscale. Il caso verte sulla validità della notifica di un atto di appello tramite un operatore postale privato. La Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione generale della validità della notifica operatore postale privato per gli atti giudiziari, sollevata in altri procedimenti.
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Notifica operatore privato: Cassazione alle Sezioni Unite
L'Ente Fiscale ricorre in Cassazione dopo che il suo appello è stato dichiarato inammissibile perché la notifica era stata eseguita da un operatore privato. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla validità della notifica operatore privato, non decide e rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione.
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Notifica atti privati: Cassazione attende Sezioni Unite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza che dichiarava inammissibile il suo appello perché la notifica era stata effettuata da un operatore postale privato e la prova della spedizione era stata ritenuta insufficiente. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sulla validità della notifica atti privati è di fondamentale importanza e già al vaglio delle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa in attesa della pronuncia del massimo organo nomofilattico.
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Notifica operatore privato: Cassazione attende Sezioni Unite
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione sospende un giudizio su un accertamento catastale. La questione centrale è la validità di una notifica operatore privato effettuata prima della piena liberalizzazione dei servizi postali. La Corte, rilevando che la stessa questione è già stata rimessa alle Sezioni Unite, ha deciso di attendere la loro pronuncia definitiva, rinviando la causa a nuovo ruolo per garantire l'uniformità del diritto.
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