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Sezioni Unite — Anno 2025

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347 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Sezioni Unite

Provvedimenti

Procura speciale estera: la traduzione è necessaria?
Una società assicurativa estera ha presentato ricorso in Cassazione basandosi su una procura speciale estera redatta in lingua straniera, con traduzione non giurata e apostille non tradotta. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità della traduzione giurata per la validità di tale atto, ha sospeso il giudizio. La questione è stata rimessa alle Sezioni Unite per decidere se la traduzione sia un requisito di validità e se un eventuale difetto possa essere sanato.
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Procura speciale estera: la Cassazione si interroga
Una società assicurativa ha proposto ricorso in Cassazione contro una cliente per una polizza unit-linked. È sorto un dubbio sulla validità della procura speciale estera conferita ai legali, redatta in lingua inglese e priva di traduzione giurata. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul punto, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per ottenere una decisione definitiva sulla necessità della traduzione per tali atti.
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Rinvio a nuovo ruolo: la Cassazione attende le Sezioni Unite
Un dirigente medico ha contestato la retribuzione oraria per prestazioni svolte presso un'azienda ospedaliera. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. La decisione è stata presa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su questioni processuali complesse, ritenute determinanti per la risoluzione del caso specifico, riguardanti l'individuazione del soggetto correttamente convenuto in giudizio.
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Giurisdizione trust estero: Cassazione rimette alle SU
Una società e i suoi soci ricorrono in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato la nullità di un trust da loro istituito. Il punto centrale del ricorso riguarda la giurisdizione del giudice italiano a decidere sulla validità di un trust regolato da una legge straniera (Jersey). Vista l'assenza di precedenti specifici e l'importanza della questione, la Terza Sezione Civile ha sospeso la decisione e ha rimesso la causa alle Sezioni Unite per risolvere la questione di giurisdizione sul trust estero.
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Inammissibilità impugnazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un'impugnazione contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sull'applicazione di una norma processuale che, sebbene abrogata, era ancora in vigore al momento della proposizione del ricorso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Borsa specializzandi: no all’adeguamento triennale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10256/2025, ha negato il diritto all'adeguamento triennale della borsa specializzandi per i medici iscritti tra il 1992 e il 2006. Conformandosi a una precedente sentenza delle Sezioni Unite, la Corte ha stabilito che una serie di leggi ha prodotto un blocco continuativo di tale adeguamento. La sentenza d'appello, che aveva riconosciuto il diritto, è stata quindi annullata e la domanda dei medici rigettata nel merito.
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Inammissibilità appello: i requisiti formali decisivi
La Corte di Cassazione conferma la declaratoria di inammissibilità dell'appello per due gestori di un locale per vizi formali. La sentenza evidenzia il rigore richiesto per l'elezione di domicilio e la procura speciale, in linea con le recenti interpretazioni delle Sezioni Unite, sottolineando l'importanza di adempiere a precisi oneri difensivi a pena di inammissibilità dell'appello.
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Elezione di domicilio appello: basta il richiamo
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini dell'ammissibilità di un appello, non è necessario depositare una nuova dichiarazione di elezione di domicilio se nell'atto di impugnazione è presente un richiamo espresso e specifico a una precedente elezione già presente agli atti. Il caso riguardava un imputato il cui appello era stato dichiarato inammissibile dalla Corte d'Appello proprio per la mancata allegazione di tale atto. La Suprema Corte, anticipando un principio delle Sezioni Unite, ha annullato la decisione, affermando che il riferimento alla domiciliazione effettuata in fase di convalida dell'arresto era sufficiente a soddisfare il requisito della legge sulla elezione di domicilio appello.
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Ricorso per cassazione sottoscritto dall’imputato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per tentata rapina. La decisione si fonda sul fatto che l'atto era stato sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato, violando le modifiche procedurali introdotte dalla legge n. 103 del 2017. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Spese legali: la Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Un contribuente vince una causa contro l'Agenzia delle Entrate per una cartella esattoriale nulla, ma il giudice compensa le spese legali. Il contribuente ricorre in Cassazione solo per le spese. La Corte, di fronte a una nuova legge che renderebbe l'azione originaria inammissibile, sospende la decisione e rinvia la questione alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo sul tema delle spese legali.
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Compensazione spese legali: Cassazione rinvia alle S.U.
Una contribuente, dopo aver ottenuto l'annullamento di una cartella di pagamento, ha impugnato la sentenza d'appello unicamente per la statuizione sulla compensazione spese legali. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio. La decisione è stata rinviata in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite su una questione pregiudiziale circa l'applicabilità di una nuova legge che potrebbe rendere inammissibile un'impugnazione limitata alle sole spese processuali.
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Minorata difesa: furto notturno e luogo del reato
Un individuo condannato per furto pluriaggravato ricorre in Cassazione contestando l'aggravante della minorata difesa. Sostiene che il negozio si trovasse in una via frequentata e dotata di allarmi. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la valutazione della minorata difesa deve basarsi su elementi concreti come l'orario notturno e la scarsa frequentazione del luogo, che di fatto ostacolano la difesa pubblica o privata, rendendo irrilevante un mero errore materiale sull'indirizzo riportato in una precedente sentenza.
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Efficacia giudicato penale: Cassazione alle Sezioni Unite
L'Agenzia delle Entrate ricorre contro una società. La controversia verte sull'efficacia del giudicato penale di assoluzione nel processo tributario, alla luce di una nuova norma (art. 21-bis D.Lgs. 74/2000). A causa di interpretazioni contrastanti all'interno della stessa Corte di Cassazione - una che estende l'efficacia del giudicato all'imposta e una che la limita alle sole sanzioni - i giudici hanno emesso un'ordinanza interlocutoria. La causa è stata rinviata a nuovo ruolo, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite, già investite di una questione analoga, al fine di garantire certezza del diritto.
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Giudicato penale tributario: la Cassazione attende le SU
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione su un ricorso dell'Agenzia Fiscale contro una società. Il cuore della questione è l'efficacia di una sentenza penale di assoluzione nel processo tributario, alla luce di una nuova norma. A causa di un profondo contrasto giurisprudenziale sul tema del giudicato penale tributario, la Corte ha deciso di attendere la pronuncia delle Sezioni Unite, già investite della medesima questione, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Estinzione giudizio tributario: rinvio Sezioni Unite
Un contribuente impugna in Cassazione una sentenza relativa a cartelle di pagamento. Durante il processo, aderisce alla rottamazione delle cartelle, con pagamenti ancora in corso. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sull'estinzione del giudizio tributario in questa circostanza è già stata rimessa alle Sezioni Unite, decide di sospendere il giudizio e rinviare la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia.
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Conguagli regolatori: la Cassazione attende le Sezioni Unite
Una società fornitrice del servizio idrico ha impugnato una sentenza di merito relativa alla legittimità dei conguagli regolatori addebitati a un condominio. La Corte di Cassazione, rilevando che le stesse questioni di diritto sono già state rimesse alle proprie Sezioni Unite per risolvere un contrasto giurisprudenziale, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La Corte ha quindi disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite.
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Reato continuato: come si calcola la pena più grave?
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per il calcolo della pena nel reato continuato in fase esecutiva. Un individuo aveva impugnato la rideterminazione della sua condanna, sostenendo un errore nell'individuazione della violazione più grave tra due sentenze, una delle quali definita con rito abbreviato. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la 'pena più grave' è quella concretamente inflitta dal giudice, anche se ridotta per effetto di un rito speciale. La decisione si allinea a un recente principio delle Sezioni Unite, consolidando l'orientamento giurisprudenziale in materia.
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Prescrizione reato: la Cassazione e la Legge 103/2017
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso basato sulla presunta prescrizione del reato di abuso edilizio. La Corte ha chiarito che, per i reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, si applica la disciplina della Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando). Questa legge prevede una specifica sospensione della prescrizione del reato dopo le sentenze di primo e secondo grado, impedendo così l'estinzione del reato nel caso di specie.
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Confisca per equivalente: no alla solidarietà tra coautori
Con la sentenza n. 14038/2025, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di confisca per equivalente in caso di concorso di persone nel reato. Accogliendo il ricorso di un indagato per truffa aggravata legata al 'superbonus', la Corte ha annullato un sequestro preventivo basato sul principio solidaristico. Le Sezioni Unite hanno chiarito che ogni concorrente risponde solo per la quota di profitto effettivamente conseguita, superando il precedente orientamento che permetteva di aggredire il patrimonio di un singolo coautore per l'intero importo illecito.
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Ricorso inammissibile: condanna a spese e ammenda
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da due imputati avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione, basata sulla genericità di un motivo di ricorso e sul consolidato orientamento delle Sezioni Unite in materia di calcolo della pena per reati in continuazione, comporta la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro ciascuno alla cassa delle ammende. Viene sottolineato che il ricorso inammissibile presuppone una colpa nella sua proposizione.
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