Un'ex componente del collegio sindacale di un istituto di credito ha ricevuto sanzioni dalla Banca d'Italia per carenze nei controlli. Nel suo ricorso, ha invocato l'applicazione di una legge successiva più favorevole (lex mitior) e il principio del ne bis in idem, essendo stata sanzionata anche da un'altra autorità di vigilanza. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che alle sanzioni amministrative bancarie non si applica la lex mitior, ma il principio tempus regit actum, cioè la legge in vigore al momento del fatto. Ha inoltre confermato che le sanzioni delle diverse autorità possono coesistere in quanto tutelano interessi giuridici differenti.
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