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Ricorrente — Anno 2024

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2154 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ricorrente

Provvedimenti

Correzione errore materiale: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale relativo al cognome di un ricorrente. L'errore, rilevato d'ufficio dopo una precedente decisione di inammissibilità, è stato rettificato per garantire la corrispondenza tra gli atti processuali e i registri informatici del tribunale, sottolineando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è reato?
Un cittadino è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale per aver spintonato e strattonato degli agenti intervenuti per sedare un litigio. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, dichiarando il ricorso inammissibile. Secondo la Corte, qualsiasi condotta violenta, anche se non particolarmente grave, che ostacoli l'operato di un pubblico ufficiale, integra pienamente il reato.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (cd. concordato in appello), aveva impugnato la sentenza sollevando questioni di merito. La Corte ha stabilito che l'adesione al concordato in appello implica una rinuncia a tutti gli altri motivi di doglianza, rendendo improponibile un successivo ricorso per Cassazione sugli stessi punti.
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Ricorso inammissibile: frode esame patente con auricolare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per aver superato fraudolentemente l'esame della patente con strumenti elettronici. Il ricorso è stato giudicato generico e la Corte ha sottolineato che l'ingegnosità usata nella frode impedisce di considerare il fatto di particolare tenuità, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Improcedibilità ricorso: errore formale è fatale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso di un cittadino la cui candidatura elettorale era stata respinta. La decisione si fonda su vizi procedurali insuperabili: il mancato deposito telematico dell'atto, obbligatorio per legge, e l'omessa produzione della copia autentica dei provvedimenti impugnati. La Suprema Corte ha ribadito che il rispetto delle regole processuali è un presupposto inderogabile per l'esame del merito.
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Retribuzione feriale: incluse le indennità variabili
Una società di trasporti ferroviari ha negato a un macchinista l'inclusione di indennità variabili nella retribuzione durante le ferie. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della società, stabilendo che la retribuzione feriale deve comprendere tutte le voci retributive collegate alla mansione per non creare un deterrente economico al godimento delle ferie, in linea con il diritto dell'Unione Europea. Ha inoltre confermato che la prescrizione dei crediti di lavoro decorre dalla fine del rapporto.
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Cancellazione del difensore: che succede al processo?
Una società impugnava un avviso di accertamento per operazioni inesistenti. Durante il giudizio in Cassazione, emergeva la cancellazione del difensore della società dall'albo professionale. La Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per garantire alla parte il diritto di nominare un nuovo legale, affermando la preminenza del diritto di difesa e del contraddittorio anche in sede di legittimità.
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Gasolio agricolo: la Cassazione e la buona fede
Un'azienda ha contestato una richiesta di pagamento per maggiori accise sul gasolio agricolo venduto a soggetti non autorizzati, invocando la propria buona fede. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la valutazione della buona fede è un accertamento di fatto non riesaminabile in sede di legittimità. Ha inoltre confermato che la sentenza d'appello era adeguatamente motivata, rendendo l'impugnazione inammissibile.
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Definizione agevolata e cambio giudice: il rinvio
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio di una causa tributaria a un nuovo ruolo. Nonostante il contribuente avesse aderito alla definizione agevolata, un imprevisto procedurale, ovvero il cambio di incarico del giudice relatore, ha reso impossibile la riconvocazione del collegio giudicante originario, bloccando di fatto la pronuncia finale. La controversia di merito riguardava l'accertamento di maggiori ricavi e IVA su provvigioni percepite da un professionista da una società estera.
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Opposizione atti esecutivi tardiva: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società fallita contro la vendita di un suo immobile. L'opposizione agli atti esecutivi è stata ritenuta tardiva perché la società, pur essendo a conoscenza della procedura da anni, non ha provato di aver appreso dell'ordinanza di vendita solo in un momento successivo, mancando così di assolvere al proprio onere della prova.
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Rinvio a nuovo ruolo per trattazione congiunta di ricorsi
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria che dispone il rinvio a nuovo ruolo di un ricorso. Il caso riguarda una controversia tra un'associazione di categoria e due suoi soci circa la validità di una norma statutaria che impediva loro di assumere cariche elettive. A causa di un errore di cancelleria, il ricorso era stato iscritto a ruolo per un'udienza senza le necessarie comunicazioni e separatamente da altri ricorsi connessi. La Corte ha quindi posticipato la trattazione per consentire un esame congiunto di tutte le cause pendenti tra le medesime parti, garantendo coerenza decisionale ed economia processuale.
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Trattenimento richiedenti asilo: i termini sono perentori?
Un cittadino straniero, trattenuto in un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR), presenta domanda di protezione internazionale. Nonostante ciò, il suo trattenimento viene prorogato. L'uomo ricorre in Cassazione, sostenendo che il superamento dei termini per l'esame della sua domanda avrebbe dovuto comportare la fine del trattenimento. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale e la necessità di un approfondimento alla luce del diritto europeo, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per rinviare la causa a una nuova udienza. La decisione finale chiarirà se i termini procedurali per il trattenimento richiedenti asilo siano perentori.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società appellante. La decisione è motivata dal fatto che le parti avevano raggiunto un accordo stragiudiziale, eliminando l'interesse a proseguire la causa. Poiché la controparte non si era costituita in giudizio, non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali.
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Estinzione del processo per carenza d’interesse
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce un caso di estinzione del processo. A seguito della revoca della sentenza impugnata, l'ente impositore ha perso interesse all'appello, portando la Corte a dichiarare la fine del giudizio per sopravvenuta carenza d'interesse.
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Agevolazione IRES: no al beneficio per i voli aerei
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19435/2024, ha stabilito che l'agevolazione IRES prevista per i redditi derivanti dall'utilizzo di navi iscritte nel Registro internazionale non si estende ai ricavi dalla vendita di trasporti aerei, anche se funzionali a raggiungere il luogo d'imbarco. La Corte ha sottolineato il principio di stretta interpretazione delle norme fiscali di favore, escludendo che attività non direttamente connesse all'impiego della nave possano beneficiare del regime speciale. La decisione riforma la precedente sentenza di merito che aveva dato ragione a una compagnia di crociere.
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Restituzione titoli insoluti: obblighi della banca
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un debitore che, dopo decenni di inerzia, chiedeva la restituzione di titoli insoluti ceduti a una banca. La sentenza stabilisce che non sussiste un obbligo automatico di restituzione titoli insoluti in capo alla banca, specialmente a fronte del totale disinteresse e della mancata richiesta da parte del debitore cedente, il cui comportamento è stato qualificato come negligente.
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Automatismo prestazioni: T.F.S. e lavoro non di ruolo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19410/2024, ha stabilito che ai fini del calcolo del Trattamento di Fine Servizio (T.F.S.) deve essere considerato anche il periodo di lavoro svolto come 'non di ruolo'. Applicando il principio di automatismo delle prestazioni, la Corte ha affermato che il diritto del lavoratore sorge indipendentemente dal versamento dei contributi da parte del datore di lavoro, garantendo così la piena tutela previdenziale per l'intera durata del rapporto lavorativo.
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Autosufficienza del ricorso: prova e inammissibilità
Un cittadino straniero impugnava un decreto di espulsione, basato su un'accusa penale da cui era stato successivamente assolto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile applicando il principio di autosufficienza del ricorso, poiché l'appellante non aveva trascritto nel ricorso la sentenza di assoluzione, impedendo alla Corte di valutarne la decisività.
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Decadenza NASpI: Attività autonoma preesistente
La Corte di Cassazione stabilisce che la mancata comunicazione all'INPS di un'attività di lavoro autonomo, anche se preesistente alla perdita del lavoro dipendente, causa la decadenza dal diritto alla NASpI. Il termine per la comunicazione decorre dalla data della domanda di prestazione. La sentenza chiarisce che ciò che rileva è la contemporaneità tra la percezione dell'indennità e lo svolgimento dell'attività lavorativa, rendendo irrilevante il momento in cui quest'ultima è iniziata.
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Ricorso espulsione straniero: quando è tempestivo?
Un cittadino straniero ha impugnato un decreto di espulsione. Il Giudice di Pace aveva dichiarato il ricorso inammissibile per tardività, considerando la data di deposito in cancelleria. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che per il ricorso espulsione straniero, al fine di verificare la tempestività, fa fede la data di spedizione dell'atto tramite servizio postale, non quella di ricezione da parte dell'ufficio giudiziario. Il ricorso era quindi stato presentato nei termini.
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