LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ricorrente — Anno 2024

Pagina 16 di 40

2154 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ricorrente

Provvedimenti

Ricorso per cassazione: i limiti del riesame di merito
Un agente ha presentato ricorso in Cassazione per ottenere il pagamento di provvigioni a una percentuale maggiore e indennità di fine rapporto. La Corte Suprema dichiara il ricorso per cassazione inammissibile, ribadendo che non può riesaminare nel merito le valutazioni di fatto e di prova già compiute dai giudici di primo e secondo grado, se adeguatamente motivate.
Continua »
Errata comunicazione ente: quando c’è risarcimento?
Una cittadina ha citato in giudizio un ente previdenziale per danni derivanti da una errata comunicazione ente relativa ai termini di impugnazione, che ha causato la decadenza del suo diritto di contestare il diniego di una prestazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione sull'errore scusabile del cittadino e sul suo diritto al risarcimento è una questione di fatto, di competenza esclusiva dei giudici di merito e non sindacabile in sede di legittimità.
Continua »
Estinzione del processo: la rinuncia dopo l’accordo
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo a seguito di un accordo transattivo tra le parti. La ricorrente, dopo aver impugnato una sentenza della Corte d'Appello, ha rinunciato al ricorso con l'accettazione della controparte. La Suprema Corte, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del processo e ha specificato che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una definizione agevolata. L'ordinanza chiarisce che, in questi casi, le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e non è dovuto il 'doppio contributo unificato'. La decisione si basa sulla cessazione della materia del contendere, confermata dalla documentazione del pagamento e dalla rinuncia all'appello da parte del ricorrente.
Continua »
Cessione contratto locazione PA: serve forma scritta
Una società commerciale, che sosteneva di essere subentrata in un contratto di locazione di un immobile di proprietà di un ente pubblico, si è vista negare tale diritto. La Corte di Cassazione ha confermato che la cessione contratto locazione PA richiede sempre la forma scritta 'ad substantiam' (per la validità dell'atto). Il principio secondo cui la mancata opposizione del locatore entro 30 giorni vale come assenso non si applica quando una delle parti è la Pubblica Amministrazione, a causa del principio 'formalistico' che governa i contratti pubblici. Di conseguenza, l'occupazione dell'immobile è stata dichiarata illegittima.
Continua »
Definizione agevolata: sospensione del processo
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione contro alcune cartelle di pagamento, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte Suprema, prendendo atto della richiesta e del pagamento delle prime rate, ha sospeso il processo. L'ordinanza stabilisce che il giudizio sarà estinto solo al completamento del piano di pagamento; in caso contrario, il processo riprenderà il suo corso.
Continua »
Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33190/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato e sottoscritto direttamente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613, comma 1, del codice di procedura penale, che impone l'assistenza di un difensore specializzato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
Continua »
Lodo arbitrale parzialmente annullato: si può?
Una società straniera ha richiesto il riconoscimento in Italia di un lodo arbitrale, che però era stato parzialmente annullato nel suo paese d'origine (Singapore). La Corte d'Appello di Trieste aveva negato il riconoscimento anche per le parti non annullate. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione sul riconoscimento del lodo arbitrale parzialmente annullato molto complessa e di rilevante importanza, rinviando la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito, senza quindi emettere una decisione definitiva.
Continua »
Notifica atti: prova spedizione CAN è cruciale
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento, eccependo l'invalidità della notifica degli atti prodromici. La notifica era avvenuta a persona diversa dal destinatario e mancava la prova della spedizione della Comunicazione di Avvenuta Notifica (CAN). La Corte di Cassazione ha accolto questo motivo, stabilendo che la semplice attestazione dell'ufficiale postale sull'invio della CAN, senza la relativa ricevuta di spedizione, non è sufficiente a provare il perfezionamento della notifica atti. La causa è stata rinviata al giudice di merito per le opportune verifiche probatorie.
Continua »
Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
Un avvocato, difensore di un Comune, ha ottenuto la correzione di una sentenza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in suo favore, nonostante ne avesse fatto richiesta. La Corte ha qualificato l'omissione come un errore materiale, correggibile con una procedura specifica e non soggetto a termini di impugnazione, ribadendo che la controparte non può contestare tale richiesta.
Continua »
Eccesso potere giurisdizionale: limiti del giudice
Una società contesta una decisione in materia di appalti pubblici, lamentando un eccesso di potere giurisdizionale da parte del giudice amministrativo. La Corte di Cassazione, nel dichiarare il ricorso inammissibile, chiarisce che il ruolo del giudice è valutare la legittimità degli atti amministrativi già compiuti, senza imporre scelte future alla Pubblica Amministrazione, tracciando così i confini tra controllo giurisdizionale e merito amministrativo.
Continua »
Procura speciale cassazione: ricorso inammissibile
Una società e i suoi soci ricorrono in Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile a causa di un difetto nella procura speciale cassazione. Per la società e un socio la procura era del tutto mancante, mentre per l'altro socio indicava gli estremi di una sentenza errata. La Corte ha quindi condannato l'avvocato al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Motivi nuovi in appello: limiti nel processo tributario
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23070/2024, ha ribadito l'inammissibilità dei motivi nuovi in appello nel processo tributario. Nel caso specifico, una contribuente aveva inizialmente contestato una cartella di pagamento per omessa notifica, per poi introdurre in appello specifiche censure sul vizio del procedimento notificatorio. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che tali censure costituiscono una mutazione della causa petendi, vietata dalla legge. Questo principio sottolinea l'importanza di articolare tutte le eccezioni fin dal ricorso introduttivo, poiché una contestazione generica non consente di ampliare il tema della controversia nei gradi successivi.
Continua »
Prova notifica appello: l’onere spetta all’appellante
Un ente di riscossione ha visto il suo appello rigettato per non aver fornito la prova della notifica dell'appello. La Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che l'onere di depositare l'avviso di ricevimento è a carico dell'appellante a pena di inammissibilità, e che un errore di fatto del giudice va contestato con la revocazione, non con il ricorso per Cassazione.
Continua »
Risarcimento medici specializzandi: Cassazione chiarisce
Un medico specializzando, in formazione tra il 1981 e il 1985, ha richiesto un risarcimento per la mancata remunerazione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 24536/2024, ha stabilito un principio cruciale sul risarcimento medici specializzandi: il diritto sussiste anche per chi ha iniziato il corso prima del 1983, ma è limitato al periodo successivo al 10 gennaio 1983, data in cui è sorto l'obbligo per lo Stato di attuare le direttive europee. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione di rigetto e ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Querela di falso: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente che contestava la tardività dei suoi appelli fiscali tramite una querela di falso. La Corte ha stabilito che la querela di falso contro documenti del giudizio di merito non può essere proposta per la prima volta in Cassazione, ma deve essere utilizzata come motivo di revocazione della sentenza impugnata. Il ricorso è stato quindi respinto.
Continua »
Sospensione processo tributario per definizione agevolata
Una società impugnava una cartella di pagamento per tributi non versati. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione. Durante il procedimento, aderiva a una definizione agevolata dei carichi fiscali. La Corte di Cassazione, applicando la normativa sulla rottamazione, ha disposto la sospensione del processo tributario fino al termine previsto per il pagamento dell'ultima rata, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del completamento del piano di pagamento.
Continua »
Contratto a tempo determinato: la Cassazione decide
La Cassazione rinvia a pubblica udienza il caso di un contratto a tempo determinato con un ente pubblico. La Corte deve valutare se il giudice d'appello poteva dichiarare la nullità per mancanza di causale, quando in primo grado la nullità era stata dichiarata solo per mansioni diverse. Si discute anche il divieto di conversione in rapporto a tempo indeterminato per gli enti pubblici.
Continua »
Prescrizione reato: appello inammissibile e calcolo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava la mancata declaratoria di estinzione del reato per prescrizione. La Corte ha stabilito che la prescrizione reato non era maturata al momento della sentenza di appello, poiché il ricorrente aveva omesso di calcolare 222 giorni di sospensione dei termini. L'inammissibilità del ricorso ha poi precluso la possibilità di dichiarare la prescrizione maturata successivamente.
Continua »
Prenotazione a debito: la Cassazione decide sul reato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente, confermando che l'imposta di registro su una sentenza di risarcimento danni si applica con il meccanismo della prenotazione a debito quando i fatti alla base della condanna costituiscono, anche solo astrattamente, un reato. La Corte ha inoltre chiarito che la competenza per la riscossione spetta all'ufficio giudiziario e che si applica il termine di prescrizione decennale, non quello di decadenza.
Continua »