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Res Inter Alios Actae

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principio giuridico latino che significa 'cosa fatta tra altri'. Indica che un contratto o un accordo ha effetto solo tra le parti che lo hanno stipulato e non può danneggiare o avvantaggiare terzi, come l'ente previdenziale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fondo di Garanzia INPS: No TFR se l’ex azienda fallisce dopo la cessione
La Cassazione nega l'intervento del Fondo di Garanzia INPS per il pagamento del TFR a un lavoratore la cui ex azienda è fallita dopo una cessione di ramo d'azienda. Anche se un accordo sindacale aveva liberato la nuova azienda dal debito, questo patto privato non può modificare le regole pubbliche di intervento del Fondo. Il principio chiave è che il Fondo copre l'insolvenza del datore di lavoro attuale al momento in cui il TFR è dovuto, non quella di un ex datore di lavoro il cui rapporto è già cessato a seguito della cessione. La richiesta del lavoratore è stata quindi respinta.
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Trasferimento d’azienda: l’INPS non paga se il lavoro continua
La Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia INPS non interviene in caso di trasferimento d'azienda se il rapporto di lavoro prosegue con il nuovo datore. Alcuni lavoratori, passati a una nuova società dopo che la precedente era entrata in amministrazione straordinaria, avevano chiesto all'INPS il pagamento di TFR e stipendi arretrati. La Corte ha respinto la richiesta, chiarendo che la tutela dei lavoratori è garantita dalla responsabilità del nuovo datore, che eredita i debiti del precedente. L'intervento del Fondo è previsto solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro a causa di insolvenza del datore, una condizione che non si verifica quando l'attività e i dipendenti passano a un nuovo soggetto.
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Fondo Garanzia TFR: no pagamento in cessione d’azienda
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia TFR non è tenuto a intervenire per il pagamento del Trattamento di Fine Rapporto maturato presso un'azienda cedente, poi fallita, se il rapporto di lavoro del dipendente prosegue senza interruzioni con l'azienda acquirente. La decisione chiarisce che il credito per il TFR non è ancora esigibile e che gli accordi privati di esclusione della solidarietà tra le aziende non vincolano l'INPS. Il caso riguardava un lavoratore che, dopo il trasferimento d'azienda e il successivo fallimento del datore originario, aveva richiesto l'intervento del Fondo.
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Fondo di Garanzia TFR e cessione d’azienda: la Cassazione
Un lavoratore, trasferito a una nuova società, ha richiesto il pagamento del TFR al Fondo di Garanzia TFR dopo il fallimento del suo precedente datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha negato l'intervento del Fondo, specificando che la sua garanzia non è attivabile se il rapporto di lavoro prosegue con l'azienda acquirente, poiché il credito TFR non è ancora esigibile. Gli accordi tra le società non vincolano l'ente previdenziale.
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Fondo di Garanzia TFR: quando non interviene?
Un lavoratore, a seguito del trasferimento della sua azienda ad un nuovo datore di lavoro, chiedeva l'intervento del Fondo di Garanzia TFR gestito dall'INPS per il TFR maturato con la vecchia società, divenuta insolvente solo dopo la cessione. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che il Fondo non interviene se il rapporto di lavoro prosegue con un'azienda cessionaria solvibile. Il credito per TFR, infatti, non era ancora esigibile al momento dell'insolvenza del cedente, e gli accordi privati tra le aziende non possono vincolare l'ente previdenziale.
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Fondo di Garanzia: no TFR se il lavoro continua
La Cassazione ha negato l'accesso al Fondo di Garanzia INPS a un gruppo di lavoratori il cui rapporto di lavoro era proseguito senza interruzioni con una nuova società acquirente, nonostante l'insolvenza del datore originario. La Corte ha stabilito che il requisito fondamentale per l'intervento del Fondo, ovvero l'esigibilità del TFR, non è soddisfatto se il rapporto non cessa. Gli accordi sindacali che liberano l'acquirente dai debiti pregressi non sono opponibili all'INPS e non possono attivare la tutela del Fondo di Garanzia.
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Fondo di Garanzia INPS: No TFR se il lavoro continua
La Cassazione ha negato l'accesso al Fondo di Garanzia INPS a due lavoratrici il cui rapporto di lavoro era continuato con una nuova società dopo la cessione d'azienda, nonostante l'insolvenza del datore di lavoro originario. La Corte ha stabilito che il presupposto essenziale per l'intervento del Fondo è la cessazione del rapporto di lavoro, momento in cui il TFR diventa esigibile. La continuità dell'impiego esclude tale presupposto, rendendo irrilevanti anche gli accordi sindacali volti a liberare il nuovo datore dai debiti pregressi.
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Fondo di Garanzia TFR: no se il lavoro prosegue
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31338/2024, ha stabilito che l'intervento del Fondo di Garanzia TFR è escluso se, in caso di cessione di ramo d'azienda, il rapporto di lavoro prosegue con la società acquirente. La Corte ha chiarito che uno dei presupposti indefettibili per l'accesso al fondo è la cessazione del rapporto di lavoro, che rende il TFR esigibile. Pertanto, l'eventuale accordo sindacale con cui il lavoratore rinuncia a chiedere il TFR maturato alla nuova azienda non è sufficiente a far scattare la tutela del Fondo, in quanto tale pattuizione privata non può modificare i requisiti di legge per l'intervento pubblico.
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Fondo Garanzia TFR e cessione d’azienda: i limiti
La Corte di Cassazione, con la sentenza 31064/2024, ha chiarito che il Fondo Garanzia TFR non interviene per pagare il trattamento di fine rapporto se, in caso di cessione d'azienda, il rapporto di lavoro prosegue con la nuova società. La continuazione del rapporto esclude il requisito essenziale della cessazione, rendendo il TFR non esigibile e inibendo l'accesso al fondo, anche in presenza di accordi sindacali che liberino il cessionario dall'obbligo.
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