LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Regolamento Di Giurisdizione

259 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Strumento processuale con cui si chiede alla Corte di Cassazione di stabilire in via definitiva quale giudice abbia il potere di decidere una determinata causa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giurisdizione contratti pubblici: la Cassazione chiarisce i confini
Un Ente Pubblico ha assegnato un appalto per lavori a un'Azienda. L'Azienda ha poi contestato la validità del contratto, rifiutandosi di eseguire i lavori. L'Ente ha risolto unilateralmente il contratto. L'Azienda ha citato in giudizio l'Ente per ottenere l'annullamento del contratto e il risarcimento. Si è generato un conflitto sulla **giurisdizione contratti pubblici**: se dovesse decidere il giudice ordinario o amministrativo. La Corte di Cassazione ha stabilito che, trattandosi di una controversia successiva all'aggiudicazione e relativa alla validità e risoluzione del contratto, la competenza spetta al giudice ordinario. Le sentenze precedenti sono state annullate e il caso è stato rimesso al Tribunale ordinario.
Continua »
Giurisdizione su concessione pubblica: spetta al giudice TAR
Un'azienda riceve dal Comune un immobile in concessione per svolgere un'attività produttiva. Successivamente, l'impresa interrompe i pagamenti dei canoni perché scopre gravi difformità edilizie ed urbanistiche dell'immobile. Il Comune comunica la risoluzione del rapporto per morosità dell'assegnatario. L'azienda si rivolge al giudice amministrativo chiedendo di accertare l'illegittimità dell'atto di concessione originario e di annullare la risoluzione contrattuale. Il Comune contesta la competenza del giudice amministrativo, sostenendo la natura privatistica della lite. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite stabilisce la giurisdizione su concessione pubblica in favore del giudice amministrativo. I giudici affermano che, quando si contesta la legittimità dell'atto costitutivo della concessione e l'esercizio del potere pubblico, la causa rientra nella giurisdizione esclusiva del Tribunale Amministrativo Regionale.
Continua »
Diniego visto di ingresso per turismo: decide il TAR
Un cittadino straniero, coniugato con una cittadina italiana, richiede un visto turistico di breve durata fornendo dichiarazione di ospitalità della moglie. L'Ambasciata italiana rifiuta il rilascio per presunta mancanza di mezzi di sussistenza. Lo straniero impugna il diniego visto di ingresso per turismo davanti al Giudice Amministrativo. Il Ministero sostiene che la domanda nasconda un ricongiungimento familiare, devolvendo la competenza al Giudice Ordinario. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite chiarisce che la giurisdizione si determina in base alla domanda originaria e alla natura della posizione giuridica azionata. Trattandosi di un soggiorno temporaneo e non di un ricongiungimento stabile, la Pubblica Amministrazione esercita un potere discrezionale. Pertanto, la posizione dello straniero è di interesse legittimo e la competenza spetta interamente al Giudice Amministrativo.
Continua »
Oneri generali di sistema: lite su chi deve giudicare
Una società di gestione dei servizi energetici impugna una cartella di pagamento da oltre centomila euro. L'ente creditore richiede il versamento di somme dovute per gli oneri generali di sistema. Il giudice tributario dichiara il proprio difetto di giurisdizione e rimette gli atti al tribunale amministrativo. Quest'ultimo solleva d'ufficio il conflitto di giurisdizione dinanzi alla Corte di Cassazione, ritenendo competente il giudice ordinario per questioni di debito patrimoniale. La Suprema Corte a Sezioni Unite esamina la natura giuridica delle componenti tariffarie energetiche. Per chiarire se tali somme costituiscano veri tributi o corrispettivi tariffari alla luce delle norme europee, i giudici sospendono la decisione e richiedono un approfondimento dottrinale e giurisprudenziale.
Continua »
Usi civici e recinzioni: decide il giudice ordinario
Un cittadino ha promosso un'azione cautelare davanti al Commissario regionale dopo l'installazione di una recinzione su un terreno già accertato come demanio collettivo. La controversia riguardava la tutela del possesso contro una privata cittadina. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che, una volta accertata in via definitiva la natura demaniale del bene, la successiva lite possessoria tra privati non rientra nelle competenze speciali del Commissario. Trattandosi di un conflitto tra privati che non mette più in discussione la qualitas soli, la giurisdizione appartiene al giudice ordinario. La sentenza delimita chiaramente i confini della giurisdizione speciale in materia di usi civici rispetto alle azioni a tutela del possesso.
Continua »
Giurisdizione sulla TIA: lite tra giudice civile e tributario
Un cittadino ha impugnato un decreto ingiuntivo notificato da una società di servizi per il mancato pagamento della Tariffa Igiene Ambientale. Il Tribunale civile si è dichiarato incompetente indicando la giurisdizione del giudice tributario. Riassunto il giudizio, la Commissione Tributaria ha sollevato d'ufficio il conflitto negativo di giurisdizione. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno chiarito la Giurisdizione sulla TIA, stabilendo che le controversie intraprese dopo il 31 maggio 2010 spettano al giudice ordinario civile. La tariffa ha infatti natura di corrispettivo di un servizio privatistico e non di tributo. Di conseguenza, le parti dovranno proseguire la causa davanti al Tribunale civile ordinario.
Continua »
Giurisdizione occupazione legittima: Cassazione ribalta il TAR
Un proprietario terriero ha chiesto il risarcimento dei danni, inclusa l'indennità per occupazione legittima, a seguito di lavori pubblici per una linea ferroviaria. Il Tribunale di Catania aveva negato la propria competenza. Successivamente, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha sollevato un conflitto di giurisdizione, ritenendo che la richiesta di indennità dovesse essere trattata dal giudice ordinario. La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, ha stabilito che la giurisdizione occupazione legittima per la corresponsione dell'indennità spetta al giudice ordinario. La Corte ha quindi cassato la decisione del Tribunale di Catania e ha rimesso le parti al giudice ordinario per la specifica domanda di indennità.
Continua »
Giurisdizione sul licenziamento: ente estero e giudice italiano
Un lavoratore ha impugnato il proprio recesso davanti al Tribunale italiano contro un ente turistico estero operante in Italia. L'ente ha sollevato il difetto di giurisdizione, sostenendo la propria natura pubblica e invocando i giudici del proprio Paese d'origine. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato la giurisdizione sul licenziamento a favore del giudice italiano. L'ente convenuto è un'associazione registrata di diritto privato, partecipata anche da soggetti privati e titolare di partita IVA italiana. Le sovvenzioni statali ricevute dall'ente estero non bastano a conferirgli prerogative sovrane o immunità. Il rapporto lavorativo si è svolto interamente sul territorio nazionale con contratto italiano.
Continua »
Permesso in ritardo e fondi persi: il TAR decide sul risarcimento
Un'impresa edile chiede un risarcimento al Comune per aver perso un finanziamento regionale a causa dell'eccessiva lentezza nel rilascio del permesso di costruire. La società non ha potuto rispettare i termini del bando per colpa della burocrazia comunale. Sorge un contrasto sulla competenza tra giudice civile e giudice amministrativo. Le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono che la richiesta configura una domanda per danno da ritardo della Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, la competenza spetta in via esclusiva al Tribunale Amministrativo Regionale, poiché l'origine del danno risiede nella gestione temporale del procedimento edilizio.
Continua »
Vendita internazionale di beni e giudice competente
Una società produttrice italiana avvia un'ingiunzione di pagamento europeo davanti al Tribunale italiano contro una catena di supermercati polacca per forniture non saldate. L'acquirente si oppone eccependo il difetto di giurisdizione italiana, poiché la merce doveva giungere all'estero. La venditrice sostiene la competenza italiana invocando la clausola commerciale franco fabbrica per il ritiro della merce. Le Sezioni Unite della Cassazione accolgono il ricorso della società estera: nella vendita internazionale di beni, la giurisdizione appartiene al giudice del Paese di destinazione materiale dei prodotti, salvo espresso accordo contrattuale scritto sulla consegna.
Continua »
Pignoramento Immobiliare: il Difetto Assoluto di Giurisdizione non blocca l’esecuzione
Una persona subiva un pignoramento immobiliare da parte dei suoi fratelli, basato su un accordo di divisione ereditaria. La Ricorrente contestava la validità del titolo esecutivo, sostenendo che una precedente sentenza avesse già ridotto drasticamente il debito. Impugnava direttamente l'ordinanza di vendita e un verbale del giudice dell'esecuzione davanti alla Corte di Cassazione, lamentando un difetto assoluto di giurisdizione per eccesso di potere del giudice. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il controllo sulla giurisdizione è limitato a casi specifici di mancanza di potere giurisdizionale, non a errori di giudizio o violazioni procedurali. Il regolamento preventivo di giurisdizione non è applicabile nel processo esecutivo.
Continua »
Giurisdizione Pensione Privata: Ex Magistrato Contro Taglio Assegno
Un ex magistrato, dopo aver lavorato in un istituto di credito privato, ha contestato la riduzione della sua pensione privata, applicata secondo la L. 145/2018. La Corte dei Conti ha sollevato un conflitto di giurisdizione, ritenendo di non essere competente. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiarito che la giurisdizione sulla pensione privata spetta al giudice ordinario. La controversia riguarda infatti un rapporto di lavoro privato, senza alcun legame con la precedente attività pubblica. Il giudice ordinario è quindi l'unico competente a decidere.
Continua »
Giurisdizione: TAR decide, Cassazione dichiara inammissibile il ricorso
Un Comune e una Società di servizi di igiene urbana si sono scontrati sulla revisione dei prezzi di un contratto. Dopo un lodo arbitrale che riconosceva il diritto alla revisione e diverse pronunce del TAR che annullavano atti comunali e affermavano la propria giurisdizione sulla materia, il Comune ha promosso un regolamento preventivo di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha motivato che, avendo il TAR già deciso sulla propria competenza, non era più possibile sollevare la questione di giurisdizione in via preventiva. La decisione del giudice di merito sulla giurisdizione ha un effetto preclusivo.
Continua »
Giurisdizione usi civici: il giudice competente sui terreni
Un'associazione venatoria utilizzava un immobile su un terreno in forza di un contratto di locazione stipulato con un'Università Agraria. L'ente collettivo ha successivamente richiesto la restituzione dell'immobile e l'accertamento della sua natura demaniale davanti al Commissario competente. L'associazione ha sostenuto che la contestazione riguardasse soltanto il contratto d'affitto e non la proprietà della terra, chiedendo l'intervento della Corte di Cassazione sulla giurisdizione usi civici. Le Sezioni Unite hanno chiarito che, quando occorre verificare la natura collettiva della terra come presupposto principale, la competenza spetta esclusivamente al Commissario speciale. Di conseguenza, né il giudice ordinario né quello amministrativo possono pronunciarsi. L'ente agrario ha così ottenuto la conferma che la causa deve proseguire davanti al magistrato specializzato per gli usi civici.
Continua »
Conflitto di giurisdizione: Quando la Cassazione lo dichiara inammissibile
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Conflitto di giurisdizione riguardante una selezione interna per posizioni dirigenziali in un Consorzio di Bonifica. Un Lavoratore aveva impugnato l'esito della selezione davanti al giudice ordinario, mentre un altro Lavoratore si era rivolto al giudice amministrativo. Il giudice ordinario aveva declinato la giurisdizione, ritenendo la questione di competenza amministrativa. Il giudice amministrativo, a sua volta, ha sollevato il conflitto, sostenendo la competenza del giudice ordinario. La Cassazione ha dichiarato il conflitto inammissibile perché la decisione del giudice ordinario era stata presa in fase cautelare (urgente) e non a cognizione piena, e perché i due ricorsi erano autonomi, non la prosecuzione della stessa causa.
Continua »
Diritto all’Assegnazione Sede: La Cassazione Afferma la Giurisdizione Ordinaria
Un docente vincitore di concorso ha chiesto l'assegnazione alla sede di Agrigento, sua prima preferenza, dopo che un'altra candidata ha rinunciato. L'amministrazione scolastica ha però utilizzato una procedura diversa, negando il suo diritto all'assegnazione sede tramite scorrimento della graduatoria. La controversia ha generato un conflitto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la questione, riguardando il diritto all'assunzione e all'assegnazione di una sede di servizio, rientra nella competenza del Giudice ordinario.
Continua »
Risarcimento danni da lavori pubblici: decide il giudice civile
Un privato cittadino ha richiesto il risarcimento danni da lavori pubblici per i pregiudizi causati al proprio agrumeto durante la costruzione di una rete fognaria commissionata dall'ente regionale. Gli scavi profondi e la posa di manufatti in cemento avevano distrutto l'impianto d'irrigazione e danneggiato le colture. Il Tribunale Civile si era dichiarato incompetente indicando la giurisdizione del TAR, ma il giudice amministrativo ha sollevato il conflitto davanti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario civile. La domanda risarcitoria non contesta infatti la legittimità degli atti amministrativi dell'opera pubblica, ma riguarda esclusivamente le modalità materiali di esecuzione dei lavori e la violazione del principio generale del rispetto dell'altrui proprietà.
Continua »
Revoca della SCIA per morosità tributaria: decide il TAR
Un Comune ha disposto la revoca della SCIA per morosità tributaria nei confronti di una società turistica con un debito verso l'ente locale superiore a 10.000 euro. La società si è rivolta al Giudice tributario per ottenere l'annullamento del provvedimento municipale. Il Comune ha quindi chiesto alla Corte di Cassazione di individuare l'autorità giudiziaria competente. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la competenza spetta al Giudice amministrativo. La decisione chiarisce che il blocco dell'attività commerciale non costituisce una sanzione fiscale diretta, bensì un requisito di regolarità per l'esercizio dell'impresa. Pertanto, la verifica della legittimità del provvedimento sindacale non riguarda direttamente il rapporto con il fisco, ma il corretto esercizio del potere autorizzatorio dell'amministrazione comunale.
Continua »
Regolamento di giurisdizione: Cassazione rimette alle Sezioni Unite
Un Lavoratore ha impugnato un pignoramento presso terzi e intimazioni di pagamento emesse dall'Agenzia delle Entrate Riscossione e dall'INPS. La Corte d'Appello ha rigettato il suo ricorso. Il Lavoratore ha quindi presentato un ricorso per regolamento di giurisdizione alla Corte di Cassazione. La Corte ha riconosciuto che la questione sulla competenza del giudice è complessa. Per questo motivo, ha deciso di rimettere gli atti alle Sezioni Unite, l'organo della Cassazione che risolve i conflitti di giurisdizione, per una decisione definitiva.
Continua »
Giurisdizione del giudice ordinario: quando il silenzio diventa sentenza
Un Comune ha chiesto un risarcimento ambientale a una società e a enti pubblici per i disagi causati da una discarica. Il Tribunale ordinario ha respinto la domanda nel merito. La Corte d'Appello ha poi dichiarato la propria mancanza di giurisdizione, indicando il giudice amministrativo come competente. Il TAR Lazio ha quindi sollevato un conflitto di giurisdizione. La Corte di Cassazione ha stabilito la **giurisdizione del giudice ordinario**. Ha chiarito che la prima sentenza, avendo deciso sul merito, aveva implicitamente affermato la propria competenza, rendendo la questione non più contestabile (giudicato implicito).
Continua »