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Regolamento Di Competenza — Anno 2025

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230 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Regolamento Di Competenza

Provvedimenti

Istanza di riunione: quando non è impugnabile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per regolamento di competenza contro un'ordinanza che respingeva un'istanza di riunione tra due cause connesse (risoluzione di locazione e opposizione a decreto ingiuntivo per canoni). La Suprema Corte ha chiarito che tale provvedimento ha natura meramente preparatoria e non decisoria sulla competenza, in quanto non sposta la causa ad altro ufficio giudiziario, e pertanto non è impugnabile con questo specifico mezzo.
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Sospensione facoltativa processo: i doveri del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sospensione di un processo di sfratto. Il giudice di merito aveva sospeso la causa in attesa della definizione di un appello in un altro giudizio pregiudicante, senza però effettuare la necessaria valutazione prognostica sulla plausibile controvertibilità della sentenza appellata. Secondo la Suprema Corte, per la sospensione facoltativa del processo non basta il nesso di pregiudizialità, ma occorre una motivazione esplicita sulle ragioni per cui non si riconosce l'autorità della prima sentenza.
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Competenza per territorio: dove si fa causa per IP?
La Corte di Cassazione stabilisce la competenza per territorio in un caso di violazione di proprietà intellettuale. Un'emittente nazionale ha citato in giudizio una piattaforma satellitare per la trasmissione non autorizzata dei suoi programmi. La Suprema Corte ha chiarito che il foro competente non è quello della sede del danneggiato, ma quello in cui è avvenuto il primo atto illecito, ovvero la prima immissione del segnale. Di conseguenza, la competenza è stata attribuita al tribunale della città in cui ha sede la piattaforma satellitare, consolidando un principio chiave per le cause di questo tipo.
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Clausola compromissoria: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3004/2025, ha stabilito che una clausola compromissoria contenuta nello statuto di un consorzio, che devolve ad arbitri le 'liti tra consorziati', non si applica quando l'azione legale è intentata da un consorziato contro il consorzio stesso. Il caso riguardava l'impugnazione di una delibera consortile. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che la lite contro l'ente non equivale a una lite tra membri, e ha quindi dichiarato la competenza del tribunale ordinario, sottolineando la necessità di un'interpretazione letterale e non estensiva della clausola compromissoria.
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Valore causa documentazione bancaria: decide il diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che per determinare la competenza del giudice in una causa per la consegna di documenti, il valore causa documentazione bancaria è indeterminabile. Non si deve considerare il costo materiale delle copie, ma il diritto sostanziale del cliente a ottenerle. Di conseguenza, la competenza spetta al Tribunale e non al Giudice di Pace, anche se i costi di riproduzione sono minimi.
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Competenza territoriale lavoro pubblico: guida pratica
Un aspirante docente ricorre per l'inserimento in graduatoria. La Cassazione, risolvendo un conflitto tra tribunali, stabilisce che la competenza territoriale nel lavoro pubblico si determina in base al contenuto della domanda giudiziale. Se il ricorso indica più sedi in via concorrente, la scelta del ricorrente prevale, anche se una sede si trova in un'altra circoscrizione.
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Competenza giudice ordinario: il caso del fondo invaso
Un proprietario terriero ha citato in giudizio un consorzio di bonifica e un'impresa edile per l'invasione del suo fondo finalizzata alla posa di una condotta idrica, chiedendo l'accertamento dell'inesistenza di una servitù di acquedotto. A seguito di un conflitto sollevato dal Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, la Corte di Cassazione ha stabilito la competenza del giudice ordinario. La decisione si fonda sulla natura della domanda, che riguarda un diritto reale e il risarcimento per atti materiali, e non scelte discrezionali della P.A. sulla gestione delle acque pubbliche.
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Competenza sezioni specializzate: il caso antitrust
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa per cause antitrust non si estende automaticamente a domande connesse ma autonome, come quelle sulla validità di un mutuo. È necessaria una 'connessione qualificata' e non meramente occasionale per lo spostamento della competenza, portando alla separazione dei giudizi.
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Competenza per valore: la domanda riconvenzionale
In un caso di opposizione all'esecuzione, una banca eccepiva la compensazione di un piccolo credito. La creditrice ha risposto con una domanda riconvenzionale per un importo molto più alto. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale domanda sposta la competenza per valore dal Giudice di Pace al Tribunale, poiché il valore della causa deve tenere conto della nuova e più consistente pretesa creditoria.
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Competenza tribunale acque pubbliche: Cassazione chiarisce
Un agricoltore cita in giudizio un consorzio di bonifica per i danni subiti a causa dell'allagamento dei suoi terreni. La Corte di Cassazione, applicando un recente e fondamentale principio delle Sezioni Unite, stabilisce che la competenza a decidere su tali controversie spetta esclusivamente al Tribunale regionale delle acque pubbliche. La decisione chiarisce che qualsiasi domanda di risarcimento derivante dalla gestione, manutenzione o realizzazione di un'opera idraulica rientra in questa giurisdizione specializzata, superando i precedenti criteri più restrittivi.
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Foro erariale: quando il giudice può contestarlo?
Una società creditrice ha citato in giudizio un'Amministrazione statale presso il Tribunale di Roma, che si è dichiarato incompetente a favore del Tribunale di Milano. Quest'ultimo, ritenendo a sua volta di non avere competenza, ha sollevato un regolamento di competenza d'ufficio. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'istanza inammissibile, chiarendo che il giudice a cui viene trasferita la causa non può contestare d'ufficio i criteri facoltativi del foro erariale, la cui eccezione spetta esclusivamente alle parti.
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Competenza tribunale acque pubbliche: il caso idrico
Un'azienda agricola ha citato in giudizio un consorzio di bonifica per danni alle coltivazioni dovuti a interruzioni nell'erogazione dell'acqua. La Corte di Cassazione, applicando un nuovo principio stabilito dalle Sezioni Unite, ha confermato la competenza del tribunale delle acque pubbliche per tutte le controversie relative a danni causati dalla gestione di opere idrauliche. Questa decisione chiarisce che la giurisdizione spetta al giudice specializzato, indipendentemente dal fatto che la condotta contestata sia una semplice omissione o una scelta amministrativa complessa.
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Competenza acque pubbliche: il danno da opera idraulica
Un'impresa subisce danni per l'esondazione di un canale di scolo. Sorge un conflitto di giurisdizione tra tribunale ordinario e specializzato. La Cassazione, applicando un nuovo principio delle Sezioni Unite, stabilisce la competenza acque pubbliche del tribunale specializzato, in quanto il danno deriva da un'opera idraulica, a prescindere da altri fattori.
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Competenza acque pubbliche: Cassazione chiarisce
Due cittadini hanno citato in giudizio un consorzio per danni da allagamento causati dalla mancata manutenzione di un canale. La Corte di Cassazione, risolvendo un conflitto di giurisdizione, ha stabilito la competenza acque pubbliche del Tribunale Regionale. Decisivo è il fatto che il danno derivi da un'opera idraulica, indipendentemente dal tipo di condotta (omissiva o attiva) della pubblica amministrazione, seguendo un recente principio delle Sezioni Unite.
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Competenza tribunale acque pubbliche: Cassazione chiarisce
Una cittadina ha citato in giudizio un Comune e una Regione per i danni subiti a causa dell'esondazione di un corso d'acqua. La Corte di Cassazione, risolvendo un regolamento di competenza, ha stabilito che la giurisdizione per le cause di risarcimento danni derivanti da opere idrauliche spetta inderogabilmente al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche. La decisione si fonda su un recente intervento delle Sezioni Unite che semplifica i criteri, affermando che è sufficiente che il danno sia causato da un'opera idraulica, indipendentemente dalla natura pubblica delle acque o dal tipo di condotta (attiva o omissiva) della Pubblica Amministrazione.
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Regolamento di competenza: inammissibile dal GdP
Un avvocato ha impugnato una sentenza del Giudice di Pace con un regolamento di competenza. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, citando l'art. 46 c.p.c., e ha condannato il ricorrente per abuso del processo, imponendo sanzioni pecuniarie.
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Azione revocatoria scissione: competenza e fallimento
Le Sezioni Unite chiariscono la competenza per l'azione revocatoria di una scissione societaria. Sebbene l'azione rientri nella materia del Tribunale delle Imprese, quando promossa dal curatore fallimentare prevale la competenza inderogabile del Tribunale fallimentare. La decisione analizza la natura dell'azione e il conflitto tra competenze specializzate.
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Foro del consumatore: una società semplice è consumatore?
Una società semplice ha avviato un'azione legale contro una società di mediazione immobiliare. Quest'ultima ha contestato la competenza del tribunale adito, indicando una clausola contrattuale che stabiliva un foro diverso. La Corte di Cassazione ha stabilito che una società semplice non può essere qualificata come consumatore, pertanto non si applica il Foro del consumatore e deve essere rispettato il foro concordato nel contratto.
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Centro degli interessi principali: la sede reale vince
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza tra due tribunali, stabilendo che per l'apertura della liquidazione giudiziale è competente il foro in cui si trova il centro degli interessi principali (COMI) effettivo dell'impresa, anche se diverso dalla sede legale formale. La decisione si basa su prove concrete che dimostravano come l'intera attività direttiva, amministrativa e operativa della società debitrice si svolgesse in una provincia diversa da quella della sede legale, risultata essere un mero recapito. Viene così confermata la prevalenza della realtà sostanziale su quella formale.
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Competenza per valore: la domanda riconvenzionale
La Corte di Cassazione chiarisce come si determina la competenza per valore quando, in un giudizio di opposizione all'esecuzione, viene proposta una domanda riconvenzionale. Se il valore di quest'ultima, sommato alla causa principale, supera i limiti del giudice adito (in questo caso, il Giudice di Pace), la competenza si sposta al giudice superiore (il Tribunale). La Corte ha stabilito che la regola specifica dell'art. 17 c.p.c. per le opposizioni esecutive deve essere combinata con il principio generale del cumulo delle domande previsto dall'art. 10 c.p.c., riformando la decisione del Tribunale che aveva erroneamente declinato la propria competenza.
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