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Regolamento Di Competenza — Anno 2025

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230 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Regolamento Di Competenza

Provvedimenti

Regolamento competenza: inammissibile se interlocutorio
La Cassazione dichiara inammissibile un regolamento di competenza contro un'ordinanza che rigetta un'eccezione di incompetenza, poiché la decisione ha natura interlocutoria e non definitiva. Inoltre, ribadisce che le cause su contratti di locazione sono di competenza esclusiva del Tribunale, a prescindere dal valore.
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Litispendenza e giudicato: l’errore del Tribunale
La Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava la litispendenza tra una causa in corso e una già definita con sentenza passata in giudicato. Il Tribunale aveva errato, poiché la litispendenza presuppone la contemporanea pendenza di due giudizi identici, mentre in presenza di un giudicato si applica un'altra preclusione. Il caso è stato rinviato al giudice di primo grado.
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Sospensione processo civile: quando non è necessaria
Un istituto di credito ha citato in giudizio una sua ex dipendente per il risarcimento dei danni derivanti dall'uso illecito di strumenti di pagamento. Il Tribunale ha sospeso il processo civile in attesa della definizione di un procedimento penale a carico della lavoratrice per gli stessi fatti. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della dipendente, ha annullato l'ordinanza di sospensione. La Corte ha ribadito il principio di autonomia e separazione tra giudizio civile e penale, specificando che la sospensione del processo civile è un'eccezione e non la regola. Poiché l'istituto di credito non si era costituito parte civile nel processo penale e l'azione civile era stata avviata prima di una sentenza penale, non sussisteva un rapporto di pregiudizialità necessaria che giustificasse la sospensione.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un regolamento di competenza sollevato d'ufficio da un Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche in una causa per danni da tracimazione fognaria. La decisione si fonda su due motivi: la tardività della richiesta, avanzata oltre la prima udienza di trattazione, e l'impossibilità per il secondo giudice di sollevare un conflitto d'ufficio quando la competenza si basa su criteri ordinari (valore/territorio) anziché su una specifica competenza per materia inderogabile.
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Competenza amministrazione sostegno: le nuove regole
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15189/2025, ha stabilito un importante principio sulla competenza nell'amministrazione di sostegno. In un caso di conflitto tra Tribunale e Corte d'Appello, la Corte ha chiarito che per tutti i reclami contro i decreti del giudice tutelare, instaurati dopo il 28 febbraio 2023, la competenza spetta al Tribunale in composizione collegiale, anche se l'amministrazione di sostegno è stata aperta prima di tale data. La decisione si fonda sul principio che ogni reclamo costituisce un procedimento autonomo, soggetto alle norme vigenti al momento della sua proposizione.
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Sospensione del processo: errore su art. 295 c.p.c.
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sospensione del processo, chiarendo un punto fondamentale di procedura civile. Il caso riguardava un giudizio di opposizione a un decreto ingiuntivo, sospeso da un tribunale in attesa della definizione di un'altra causa pendente in appello. La Corte ha stabilito che il giudice di merito ha errato nell'applicare l'art. 295 c.p.c. (sospensione necessaria), poiché la norma corretta da utilizzare in presenza di una sentenza non ancora definitiva è l'art. 337, comma 2, c.p.c. (sospensione facoltativa). Questa pronuncia riafferma la distinzione tra i due tipi di sospensione del processo e le loro diverse condizioni di applicabilità.
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Foro del creditore: Cassazione chiarisce competenza
Una società creditrice ha impugnato la decisione di un tribunale che si era dichiarato incompetente a decidere su un mancato pagamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di inadempimento nel pagamento di forniture di beni mobili, si applica il foro del creditore, ovvero la competenza territoriale del tribunale del luogo in cui il venditore ha il proprio domicilio, ribaltando la decisione precedente e affermando un principio chiave in materia di competenza territoriale.
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Competenza acque pubbliche: chi decide sulla proprietà?
Una società agricola ha rivendicato la proprietà del letto di un canale, sostenendo che avesse perso la sua natura pubblica. La Corte di Cassazione ha stabilito l'esclusiva competenza per le acque pubbliche del Tribunale Regionale, poiché la determinazione della natura pubblica o privata del bene (demanialità) richiede una valutazione specialistica degli interessi pubblici.
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Regolamento di competenza: inammissibile in esecuzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per regolamento di competenza avverso un'ordinanza di sospensione emessa dal giudice dell'esecuzione. La Suprema Corte chiarisce che il processo esecutivo è governato da regole proprie e che il rimedio corretto per contestare un atto potenzialmente lesivo del giudice, come la sospensione, è l'opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.), non il regolamento di competenza, strumento tipico del processo di cognizione.
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Competenza per valore: come si calcola nell’esecuzione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce come si determina la competenza per valore in un procedimento di opposizione all'esecuzione. A fronte di un pignoramento per un importo modesto, la società debitrice aveva proposto opposizione eccependo in compensazione un controcredito di valore superiore e formulando una domanda riconvenzionale. Il Tribunale si era dichiarato incompetente, ritenendo competente il Giudice di Pace sulla base del solo importo iniziale. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che il valore della domanda riconvenzionale si somma a quello della pretesa originaria, radicando così la competenza del Tribunale.
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Opposizione a precetto: competenza per valore e notifica
Una recente ordinanza della Cassazione chiarisce la competenza in caso di opposizione a precetto basata su un decreto ingiuntivo notificato in modo errato. La Corte stabilisce che, se la notifica è semplicemente nulla e non giuridicamente inesistente, la competenza per l'opposizione all'esecuzione si determina in base al valore del credito precettato. In questo caso, il ricorso di una condomina è stato respinto, confermando la competenza del Giudice di Pace data l'esiguità della somma richiesta.
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Competenza per materia multe: decide il Giudice di Pace
Due cittadini hanno contestato cartelle esattoriali per oltre 21.000 euro relative a sanzioni per violazioni del codice della strada. Il Giudice di Pace aveva declinato la propria giurisdizione per il valore elevato della causa, ma la Corte di Cassazione ha stabilito che per questa tipologia di controversie vige la competenza per materia esclusiva del Giudice di Pace, indipendentemente dall'importo. Di conseguenza, il caso è stato rinviato al Giudice di Pace.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Una cittadina presenta ricorso per regolamento di competenza. Successivamente, deposita una formale rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, verificata la validità della rinuncia e l'assenza di difese da parte degli intimati, dichiara estinto il giudizio senza pronunciarsi sulle spese.
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Competenza per valore: la domanda riconvenzionale
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per determinare la competenza per valore in un giudizio di opposizione all'esecuzione, il valore della domanda riconvenzionale proposta dal creditore opposto si somma a quello del credito originario. In questo caso, una domanda di accertamento di un controcredito superiore a 5.100 euro ha spostato la competenza dal Giudice di Pace al Tribunale, poiché il valore complessivo della controversia superava il limite di legge.
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Opposizione atti esecutivi competenza: decide il Tribunale
Un cittadino avvia un'esecuzione forzata per un credito di 166 euro contro una Prefettura. Quest'ultima propone opposizione agli atti esecutivi. Il Tribunale adito si dichiara incompetente per il valore esiguo della causa, ritenendo competente il Giudice di Pace. La Corte di Cassazione, intervenendo sul regolamento di competenza, stabilisce un principio fondamentale: nell'opposizione atti esecutivi la competenza è sempre del Tribunale per materia, a prescindere dal valore della controversia, cassando la decisione e riaffermando la giurisdizione del Tribunale.
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Competenza territoriale lavoratore distaccato: dove?
Un dipendente pubblico, sanzionato disciplinarmente quando lavorava in una città e successivamente distaccato temporaneamente in un'altra, ha impugnato la sanzione presso il tribunale della sua sede originaria. La Corte di Cassazione, risolvendo il conflitto di competenza, ha stabilito che la competenza territoriale per il lavoratore distaccato si radica nel luogo in cui egli presta effettivamente servizio al momento della proposizione della domanda, anche se il distacco è temporaneo. Pertanto, il foro competente è quello della sede di distacco e non quello di origine.
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Fideiussione nulla: competenza del Tribunale delle Imprese
Un garante ha contestato un decreto ingiuntivo, sostenendo che la garanzia fosse una fideiussione nulla a causa di un'intesa restrittiva della concorrenza. A seguito di un conflitto di competenza, la Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione esclusiva e inderogabile della Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Napoli. La decisione chiarisce che le cause sulla nullità di un contratto derivante da violazioni antitrust devono essere trattate da questi tribunali specializzati, consolidando un importante principio procedurale.
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Regolamento di competenza Giudice di Pace: inammissibile
Un automobilista ha proposto un regolamento di competenza contro l'ordinanza del Giudice di Pace che, invece di riunire due cause connesse, ha erroneamente dichiarato la litispendenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che il mezzo di impugnazione corretto contro le decisioni sulla competenza del Giudice di Pace è l'appello, non il regolamento di competenza.
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Competenza per valore: come si calcola nel precetto?
Una società di recupero crediti notifica un precetto a un'azienda, terzo pignorato, per una somma determinata e per le quote future di stipendio di un suo dipendente. L'azienda si oppone e sorge un dubbio sulla competenza per valore. La Cassazione chiarisce che per determinare la competenza si deve considerare l'intero importo precettato, incluse le somme future ma determinabili, stabilendo la competenza del Tribunale e non del Giudice di Pace.
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Competenza territoriale crisi d’impresa: sede effettiva
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza tra due Tribunali in materia di crisi d'impresa. Viene stabilito che, per individuare il giudice competente, la presunzione di coincidenza tra la sede legale e il centro degli interessi principali (COMI) del debitore non è assoluta, ma relativa. Pertanto, se vi sono prove univoche che la sede effettiva, dove si svolge l'attività direttiva e amministrativa, è in un luogo diverso e tale circostanza è riconoscibile dai terzi, la competenza territoriale per la crisi d'impresa spetta al Tribunale di quel luogo.
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