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Regolamento Di Competenza — Anno 2025

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230 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Regolamento Di Competenza

Provvedimenti

Competenza opposizione precetto: vale l’intero credito
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11371/2025, ha ribadito un principio fondamentale in materia di competenza nell'opposizione a precetto. Analizzando un caso di opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c., la Corte ha stabilito che, per determinare il giudice competente (Tribunale o Giudice di Pace), si deve considerare il valore totale del credito indicato nell'atto di precetto e non solo l'importo parziale effettivamente contestato dal debitore. Di conseguenza, ha rigettato il ricorso di un legale che sosteneva la competenza del Giudice di Pace basandosi sulla somma inferiore contestata, confermando la competenza del Tribunale.
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Competenza per valore: la domanda riconvenzionale
In un caso di opposizione a un'esecuzione forzata, la Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini della determinazione della competenza per valore, il valore della domanda riconvenzionale presentata dal creditore opposto si somma a quello del credito originario. Di conseguenza, se la somma supera la soglia del Giudice di Pace, la competenza spetta al Tribunale, anche se la domanda riconvenzionale è stata introdotta per neutralizzare un'eccezione di compensazione della controparte.
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Eccezione di incompetenza: come formularla
La Corte di Cassazione stabilisce che l'eccezione di incompetenza territoriale, per essere valida, deve contestare la totalità dei fori alternativi previsti dalla legge. In un caso riguardante la richiesta di un erede contro una banca, la Corte ha ritenuto l'eccezione della banca inefficace perché non contestava la presenza di una propria sede nel luogo del tribunale adito. Di conseguenza, la competenza di quest'ultimo è stata confermata.
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Litispendenza internazionale: quando non si applica
Una società italiana citava in giudizio una banca per l'escussione di un performance bond legato a un appalto in Bangladesh. La banca eccepiva la litispendenza internazionale per un giudizio pendente a Dhaka. La Corte di Cassazione ha annullato la sospensione del processo italiano, stabilendo che la litispendenza internazionale non può essere dichiarata se non vi è prova certa che la società italiana sia effettivamente parte nel giudizio estero. L'identità soggettiva delle parti è un presupposto indispensabile.
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Foro convenzionale esclusivo: la Cassazione chiarisce
Una società creditrice si oppone alla decisione di un Tribunale che si era dichiarato incompetente a favore di un altro foro indicato in un contratto. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la clausola che designa un foro competente, per essere considerata un foro convenzionale esclusivo, deve contenere un'espressione di volontà chiara e inequivocabile, come l'uso dell'aggettivo 'esclusivo'. In mancanza di ciò, il foro indicato si aggiunge a quelli previsti dalla legge, come quello del domicilio del creditore per le obbligazioni di pagamento.
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Regolamento di competenza: inammissibile in ATP
Una società ha sollevato un'eccezione di incompetenza territoriale in un procedimento di Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) avviato da un professionista per vizi su un furgone camperizzato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per regolamento di competenza inammissibile, stabilendo che tale strumento non è utilizzabile contro i provvedimenti non definitivi emessi nei procedimenti di istruzione preventiva.
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Fermo amministrativo natanti: la competenza è del Tribunale
Una società di navigazione ha contestato un provvedimento di fermo amministrativo per una propria imbarcazione. La Corte di Cassazione, risolvendo un conflitto di competenza, ha stabilito che per il fermo amministrativo natanti la giurisdizione spetta al Tribunale in via funzionale, e non al Giudice di Pace. La Corte ha chiarito che il rinvio normativo al Codice della Strada riguarda solo la misura sanzionatoria e non le regole sulla competenza.
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Competenza sezioni interne: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per regolamento di competenza sollevato da una società contro la decisione del Tribunale di trasferire una causa dalla Sezione Lavoro a una Sezione Civile dello stesso ufficio giudiziario. Il principio affermato è che la ripartizione dei casi tra diverse sezioni di un medesimo tribunale non costituisce una questione di competenza, ma attiene alla mera distribuzione interna degli affari. Pertanto, lo strumento del regolamento di competenza non può essere utilizzato per contestare tale ripartizione.
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Valore indeterminabile causa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che una causa per ottenere la consegna di documenti bancari ha valore indeterminabile. Di conseguenza, la competenza a decidere spetta al Tribunale e non al Giudice di Pace, anche se il costo materiale delle copie è basso. La Corte ha chiarito che il diritto del cliente a ricevere la documentazione è un diritto sostanziale e il suo valore non può essere ridotto al mero costo di produzione.
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Competenza territoriale crisi d’impresa: sede legale
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in materia di competenza territoriale crisi d'impresa, il trasferimento della sede legale di una società nell'anno antecedente il deposito della domanda di accesso a una procedura concorsuale non è rilevante. La giurisdizione rimane radicata presso il tribunale della sede precedente, in applicazione della norma anti-abuso (c.d. forum shopping) prevista dal Codice della Crisi. La Corte ha inoltre chiarito che il tribunale può dichiarare la propria incompetenza anche dopo aver emesso provvedimenti iniziali, non appena riceve la documentazione completa per decidere sull'ammissione alla procedura.
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Competenza fideiussione antitrust: la Cassazione decide
In un caso di opposizione a un atto di precetto, i debitori contestavano sia la validità di un mutuo, sia la nullità di una fideiussione per violazione della normativa antitrust. La Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza fideiussione antitrust spetta esclusivamente alla Sezione Specializzata in materia di Impresa. Tuttavia, questa competenza speciale non attira le altre domande connesse, come l'opposizione al precetto, che restano di competenza del tribunale ordinario. La Corte ha quindi ordinato la separazione dei procedimenti, chiarendo che solo una connessione 'qualificata' può giustificare uno spostamento di competenza.
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Competenza territoriale: sede legale vs sede effettiva
Una società ha contestato la decisione che fissava la competenza territoriale per la sua liquidazione giudiziale presso la sede operativa anziché quella legale. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che il 'centro degli interessi principali' prevale sull'indirizzo formale, basandosi su prove concrete del luogo dove si svolge l'attività direttiva e amministrativa.
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Azione di simulazione: l’interesse del creditore
Una curatela fallimentare agiva contro gli ex amministratori per mala gestio e per la simulazione di una vendita immobiliare. La Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso, chiarendo le regole procedurali sull'impugnazione delle sentenze di incompetenza. Nel merito, ha ribadito che il creditore ha pieno interesse a promuovere un'azione di simulazione per far dichiarare fittizio un atto di vendita che pregiudica le sue ragioni, anche se il credito non è ancora stato accertato con sentenza definitiva.
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Competenza territoriale impiego pubblico: il foro
Un professionista ha citato in giudizio una Pubblica Amministrazione per ottenere il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato antecedente alla sua formale assunzione. L'ordinanza in esame risolve la questione sulla competenza territoriale impiego pubblico, stabilendo che il foro competente è quello dell'ultima sede di servizio del dipendente, anche se la controversia riguarda il periodo pre-assunzione, data la stretta connessione tra le domande e il rapporto di pubblico impiego successivamente instaurato.
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Domanda riconvenzionale competenza: decide il valore
In una causa di opposizione a un pignoramento, la creditrice ha presentato una domanda riconvenzionale di valore superiore ai limiti del Giudice di Pace. Il Tribunale si era dichiarato incompetente, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che la domanda riconvenzionale competenza sposta la giurisdizione al giudice superiore (il Tribunale) perché si cumula con la domanda principale, determinando il valore complessivo della controversia.
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Sospensione processo: no se le cause non dipendono
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sospensione processo emessa da un Giudice di Pace. Il caso riguardava due cause separate intentate da un mediatore immobiliare contro venditore e acquirente per il pagamento della provvigione. La Corte ha stabilito che la sospensione del processo contro il venditore in attesa della decisione su quello contro l'acquirente è illegittima, poiché i due rapporti giuridici sono autonomi e la decisione di una causa non ha efficacia vincolante sull'altra.
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Competenza per valore: la domanda riconvenzionale
In un'opposizione all'esecuzione, il creditore opposto ha presentato una domanda riconvenzionale per un importo superiore ai limiti del Giudice di Pace. La Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini della determinazione della competenza per valore, tale domanda si cumula con quella principale, radicando la giurisdizione presso il Tribunale, a prescindere dalla sua fondatezza nel merito.
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Competenza per valore: la Cassazione chiarisce
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i criteri per determinare la competenza per valore in un giudizio di opposizione all'esecuzione. Il caso riguardava una creditrice che, a fronte dell'opposizione e dell'eccezione di compensazione sollevata da un istituto di credito, aveva chiesto l'accertamento di un credito maggiore. La Corte ha stabilito che la domanda ulteriore della creditrice si somma a quella originaria, aumentando il valore della causa. Di conseguenza, la competenza a decidere spetta al Tribunale e non al Giudice di Pace, anche se la richiesta aggiuntiva fosse stata sollevata in risposta a un'eccezione della controparte. La decisione sottolinea che il valore della controversia si determina sulla base di tutte le domande proposte dalle parti.
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Decreto ingiuntivo: estinzione e competenza
La Corte di Cassazione chiarisce le sorti di un decreto ingiuntivo in un complesso iter processuale. Anche se il giudice dell'opposizione si dichiara erroneamente incompetente, revocando il decreto, la successiva decisione della Cassazione che ne riafferma la competenza annulla tale revoca. Se il giudizio di opposizione viene poi dichiarato estinto per tardiva riassunzione, il decreto ingiuntivo acquista piena efficacia esecutiva, superando ogni vizio procedurale intermedio.
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Rinvio causa: l’ordinanza per atti mancanti
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio causa a nuovo ruolo in un procedimento per regolamento di competenza. La controversia era nata da una dichiarazione di litispendenza da parte della Corte d'Appello tra due cause identiche. Il rinvio è stato deciso a causa della mancanza agli atti delle conclusioni del pubblico ministero, elemento indispensabile per la decisione del collegio.
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