La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero della Giustizia contro l'ordinanza che consentiva a un detenuto in regime carcerario differenziato di acquistare riviste non incluse nell'elenco ufficiale (modello 72). La Suprema Corte ha chiarito che il divieto di ricevere stampa non autorizzata risponde a legittime esigenze di sicurezza, per evitare lo scambio di messaggi criptati con l'esterno. Il controllo sulle modalità di esercizio dei diritti spetta all'Amministrazione penitenziaria e non è sindacabile dal giudice di sorveglianza, salvo palese irragionevolezza. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio i provvedimenti favorevoli al detenuto, confermando la legittimità delle restrizioni applicate.
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