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Reato Di Evasione — Anno 2024

82 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Reato Di Evasione

Provvedimenti

Reato di evasione: ospedale non giustifica sempre
Un soggetto ai domiciliari si reca in ospedale ma viene comunque condannato per il reato di evasione. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il suo ricorso, confermando che le modalità e la tempistica dell'allontanamento possono renderlo illecito, anche se per motivi di salute. La negazione delle attenuanti generiche è stata inoltre giustificata dai precedenti penali dell'imputato.
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Evasione: ricorso inammissibile per motivi pretestuosi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. Il ricorrente sosteneva che la Corte d'Appello avesse fondato la sua decisione su un provvedimento autorizzatorio errato. La Cassazione ha ritenuto il motivo palesemente pretestuoso, confermando che la sentenza impugnata si basava correttamente sul provvedimento giusto, il quale imponeva al condannato di rientrare al domicilio entro le ore 18:00. Essendo stato trovato fuori casa alle 23:15, il ritardo non era di pochi minuti, ma di oltre 5 ore, rendendo il ricorso manifestamente infondato e comportando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reato di evasione: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. I giudici hanno ritenuto il motivo di appello, basato sulla presunta impossibilità di aver sentito il citofono, manifestamente infondato e una semplice riproposizione di argomentazioni già respinte in secondo grado, confermando la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Arresti domiciliari evasione: quando sono negati?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'indagata arrestata per furto in abitazione. La decisione conferma la custodia in carcere, basandosi sul divieto di concedere gli arresti domiciliari a chi ha precedenti per evasione negli ultimi cinque anni, a meno che il nuovo reato non sia di "lieve entità". Nel caso specifico, le modalità spregiudicate del furto hanno escluso tale qualifica, rendendo la detenzione l'unica misura adeguata.
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Reato di evasione: quando il ricorso è inammissibile
Un individuo, condannato per il reato di evasione, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'appello inammissibile, ribadendo che qualsiasi allontanamento non autorizzato dagli arresti domiciliari costituisce reato, indipendentemente dalla durata o distanza. I giudici hanno confermato la decisione di merito che escludeva la particolare tenuità del fatto e che aveva correttamente bilanciato le attenuanti con la recidiva, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Reato di evasione: quando è configurabile?
La Cassazione chiarisce i confini del reato di evasione. Un uomo ai domiciliari esce per gettare un'arma in un canale prima di chiamare la polizia per tornare in carcere. La Corte conferma la condanna per evasione, distinguendo l'allontanamento finalizzato a disfarsi dell'arma dalla successiva attesa delle forze dell'ordine.
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Reato di evasione: quando la necessità non giustifica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La difesa, basata sullo stato di necessità per un'asserita urgenza medica, è stata respinta a causa del notevole ritardo con cui l'imputato si è presentato al pronto soccorso, rendendo la sua giustificazione infondata.
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Reato di evasione: la Cassazione su recidiva e tenuità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante una condanna per il reato di evasione. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica a un imputato con numerosi precedenti penali. La condotta di allontanarsi dagli arresti domiciliari per incontrare altre persone non è stata ritenuta di minima offensività. È stata inoltre confermata l'aggravante della recidiva, data l'accresciuta pericolosità sociale del soggetto.
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Reato di evasione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. La Corte ha stabilito che la legittimità della misura detentiva va valutata al momento della sua esecuzione, non a posteriori. Inoltre, ha rigettato i motivi di ricorso basati su questioni di fatto già decise e ha considerato generiche le lamentele sulla pena e sulle attenuanti, confermando la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Reato di evasione: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. L'imputato sosteneva di non aver sentito il campanello pur essendo in casa. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso manifestamente infondati, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza del ricorso, privo di una critica adeguata alla motivazione lineare e logica della sentenza d'appello. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reato di evasione: ricorso inammissibile per motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. L'imputato si era recato al mare violando gli arresti domiciliari. I motivi, relativi al vizio di motivazione e al diniego delle attenuanti generiche, sono stati ritenuti manifestamente infondati, confermando la decisione dei giudici di merito.
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Reato di evasione: i limiti dell’abitazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante il reato di evasione. La Corte ribadisce che la durata dell'allontanamento è irrilevante ai fini della configurabilità del reato e definisce l'abitazione come lo spazio fisico dell'unità abitativa, escludendo altre pertinenze. Viene inoltre negata l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa della gravità della condotta.
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Reato di evasione: inammissibile ricorso abituale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. I motivi, incentrati sulla presunta mancanza di dolo e sulla richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto, sono stati giudicati generici e infondati. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che l'imputato era fuori casa in orari non autorizzati e che la sua condotta era abituale, visti i numerosi precedenti specifici, ostacolando così l'applicazione dell'art. 131-bis c.p.
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Reato di evasione: dolo generico e recidiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. La Corte conferma che per configurare il reato di evasione è sufficiente il dolo generico, ovvero la semplice coscienza e volontà di allontanarsi dal domicilio senza autorizzazione, indipendentemente dai motivi. Viene inoltre negata l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dei precedenti penali dell'imputato. Infine, si ribadisce che le attenuanti generiche non possono prevalere sulla recidiva specifica e reiterata, come previsto dalla legge.
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Reato di evasione: quando la fuga è sempre reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. La Corte ha confermato che qualsiasi allontanamento non autorizzato dagli arresti domiciliari costituisce reato, indipendentemente dalla durata o dalla distanza. Sono state respinte anche le richieste di applicazione della particolare tenuità del fatto e delle attenuanti generiche, queste ultime perché sollevate per la prima volta in Cassazione.
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Reato di evasione: inammissibile il ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ha ribadito il principio consolidato secondo cui qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo degli arresti domiciliari integra il reato, a prescindere da durata, distanza o motivazioni. A causa della genericità dei motivi, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma pecuniaria.
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Reato di evasione: inammissibile il ricorso ripetitivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. I motivi del ricorso, relativi al dolo e alla recidiva, sono stati giudicati come una semplice riproposizione di argomenti già adeguatamente confutati dalla Corte d'Appello, la quale aveva accertato l'allontanamento ingiustificato del soggetto sia dall'abitazione che dal luogo di lavoro. La decisione ha quindi confermato la condanna e l'obbligo al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reato di evasione: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano mere doglianze di fatto e ha ribadito che la circostanza attenuante prevista per chi si costituisce non si applica al semplice rientro nell'abitazione da cui ci si era allontanati.
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Reato di evasione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato per il reato di evasione. I motivi sono stati ritenuti generici e fattuali. La Corte ha confermato la non applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) a causa dei precedenti penali e della durata dell'allontanamento.
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