La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. L'imputato, agli arresti domiciliari, non era stato trovato in casa durante due controlli di polizia ravvicinati. La Corte ha ritenuto manifestamente infondate le giustificazioni addotte, come il non aver sentito il campanello, smentite dalla presenza di un cane che abbaiava. Anche la richiesta di riduzione della pena è stata respinta, confermando la valutazione dei giudici di merito basata sulla gravità del fatto e sulla personalità negativa del soggetto.
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