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Reato Di Evasione — Anno 2024

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82 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Reato Di Evasione

Provvedimenti

Reato di evasione: inammissibile ricorso infondato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reato di evasione. I motivi, relativi all'identificazione, alla presunta alterazione psichica e alla tenuità del fatto, sono stati ritenuti infondati, generici e non provati, confermando la condanna al pagamento di spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reato di evasione: sì anche per piccole deviazioni
La Cassazione ha confermato la condanna per il reato di evasione a carico di un soggetto che, autorizzato a recarsi al Ser.T, aveva deviato dal percorso per acquistare sigarette. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché le censure sollevate erano mere doglianze di fatto, già correttamente valutate nei gradi di merito, che avevano escluso l'irrilevanza della condotta.
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Reato di evasione: il ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. I giudici hanno ritenuto i motivi del ricorso manifestamente infondati, sia per quanto riguarda l'elemento materiale che quello psicologico del reato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reato di evasione: quando aiutare non è giustificato
Un individuo agli arresti domiciliari è stato condannato per il reato di evasione dopo essere stato sorpreso in strada ad aiutare un parente a trasportare un mobile. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, sostenendo che l'atto, sebbene motivato da altruismo, non costituisce una valida causa di giustificazione. La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è rivalutare i fatti, ma controllare la corretta applicazione della legge, confermando la decisione dei giudici di merito sull'elemento psicologico del reato e sulla misura delle attenuanti.
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Reato di evasione: basta uscire anche per poco
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata per il reato di evasione. Anche se l'allontanamento dagli arresti domiciliari è durato solo mezz'ora, per la Corte integra il reato qualsiasi uscita non autorizzata, a prescindere da durata, distanza o motivi.
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Reato di evasione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 6719/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. Il ricorso è stato giudicato generico e manifestamente infondato, in quanto si limitava a riproporre censure già esaminate e respinte in appello, offrendo una lettura alternativa dei fatti non consentita in sede di legittimità. La Corte ha confermato la sussistenza del dolo, basandosi sulla chiara motivazione della sentenza impugnata.
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Reato di evasione: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. L'imputato, assente dal domicilio durante un controllo, aveva giustificato l'assenza sostenendo di essere in ospedale, ma le risultanze probatorie hanno dimostrato il suo arrivo in struttura solo ore dopo. La Corte ha stabilito che il ricorso, dietro la denuncia di un presunto vizio di travisamento della prova, mirava in realtà a una inammissibile rivalutazione dei fatti già logicamente valutati dai giudici di merito.
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Reato di evasione: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una condanna per il reato di evasione. La Corte ha ritenuto che il ricorso si limitasse a riproporre argomentazioni già respinte nei gradi di merito, ribadendo il principio secondo cui, per configurare il reato di evasione, è sufficiente qualsiasi allontanamento non autorizzato dagli arresti domiciliari, sorretto da dolo generico e in assenza di valide giustificazioni. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reato di evasione: quando si configura il delitto?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. L'ordinanza ribadisce un principio consolidato: qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo degli arresti domiciliari, in assenza di valide giustificazioni, integra pienamente il delitto previsto dall'art. 385 c.p.
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Reato di evasione: quando il ricorso è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. Il ricorso è stato respinto perché si limitava a riproporre argomenti già valutati e respinti in appello, senza contestare specificamente le motivazioni della sentenza precedente. La Corte ha sottolineato che l'allontanamento era stato volontario e lo stato di necessità addotto era del tutto generico e non provato.
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Reato di evasione: irrilevante la durata dell’assenza
Un individuo sotto arresti domiciliari ha impugnato la sua condanna per il reato di evasione, sostenendo che la sua breve assenza per conversare con i vicini fosse irrilevante. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che qualsiasi allontanamento non autorizzato, indipendentemente dalla durata o dal motivo, integra pienamente il delitto.
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Reato di evasione: inammissibile il ricorso aspecifico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. L'imputato, agli arresti domiciliari, era stato trovato a pochi metri dalla sua abitazione. Il ricorso è stato giudicato aspecifico, in quanto si limitava a riproporre censure già respinte nei gradi di merito. La Corte ha inoltre confermato la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa della significativa gravità della condotta, evidenziata dal possesso di un coltello.
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Causa di non punibilità: evasione non lieve per distanza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per evasione. La Corte conferma la decisione di merito che ha negato l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), in quanto l'allontanamento per oltre venti chilometri dal luogo di detenzione domiciliare è stato ritenuto un comportamento di offensività non trascurabile.
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Reato di evasione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione a causa di ripetuti ritardi nel rientro agli arresti domiciliari. I motivi del ricorso sono stati giudicati una mera riproposizione di censure già respinte in appello. La Corte ha confermato che la serialità e la gravità complessiva dei fatti impediscono l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.).
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Reato di evasione: inammissibile ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. I motivi del ricorso sono stati ritenuti generici, sia sulla responsabilità che sulla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), negata a causa della condotta abituale dell'imputato.
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Reato di evasione: dolo e durata dell’assenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione dalla detenzione domiciliare. I giudici hanno stabilito che l'intento colpevole (dolo) consiste nella semplice e consapevole violazione dell'obbligo di rimanere a casa, senza che sia necessaria una specifica finalità. Inoltre, hanno confermato che non esiste una durata minima dell'allontanamento, come le dodici ore, affinché il reato sia configurabile nel caso di esecuzione domiciliare della pena.
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Reato di evasione: dolo e ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. La Corte ha stabilito che, ai fini della configurazione del reato, è sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevolezza di violare la misura restrittiva, rendendo irrilevanti le specifiche motivazioni dell'allontanamento. Il ricorso è stato giudicato generico e assertivo, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Reato di evasione: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo di detenzione domiciliare integra il reato, indipendentemente dalla durata, dalla distanza o dai motivi. Rigettata anche la richiesta di attenuanti generiche, confermando la valutazione del giudice di merito.
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Reato di evasione: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di evasione. La Corte ha ribadito il principio consolidato secondo cui qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo degli arresti domiciliari costituisce reato, indipendentemente dalla durata, dalla distanza o dai motivi. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Reato di evasione: quando l’appello è infondato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza del motivo di appello, poiché l'assenza dall'abitazione era stata notevolmente più lunga del necessario e la giustificazione fornita è stata ritenuta inverosimile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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