LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Reato Di Evasione — Anno 2025

37 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Reato Di Evasione

Provvedimenti

Reato di evasione: irrilevanti durata e motivi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 41359/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ha ribadito un principio consolidato: qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo degli arresti domiciliari integra il delitto, a prescindere dalla durata, dalla distanza percorsa o dalle motivazioni del gesto. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di evasione: limiti e recidiva aggravata
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per il reato di evasione. L'imputato, autorizzato a uscire, si era trattenuto fuori casa oltre l'orario consentito. La Corte stabilisce che tale condotta integra pienamente il delitto di evasione e non una mera violazione di prescrizioni, confermando anche l'applicazione della recidiva aggravata in virtù del significativo curriculum criminale dell'individuo, indice di accentuata pericolosità sociale.
Continua »
Reato di evasione: malore esclude la colpa?
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per il reato di evasione a carico di una donna agli arresti domiciliari. La donna, dopo un'udienza in tribunale, era stata trovata priva di sensi sulla strada che conduceva al suo domicilio a causa di un probabile malore. La Corte ha stabilito che la sentenza di condanna era illegittima perché non aveva considerato che il malore improvviso potesse averle impedito di rientrare, escludendo così la volontà di sottrarsi alla misura cautelare.
Continua »
Reato di evasione: inammissibile ricorso con precedenti
Un soggetto condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la lieve entità del fatto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando come i numerosi precedenti penali, incluse altre condanne per evasione, dimostrino l'abitualità del comportamento e impediscano l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »
Reato di evasione: ricorso inammissibile per recidiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un uomo condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Nonostante la giustificazione di essersi allontanato per accudire i propri cani, la Corte ha ritenuto le argomentazioni generiche e ha escluso l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa dei numerosi precedenti penali dell'imputato, incluse cinque condanne per lo stesso reato.
Continua »
Reato di evasione: quando la Cassazione lo conferma
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. L'allontanamento di 400 metri dalla propria abitazione (luogo di detenzione domiciliare) per un tempo consistente è stato ritenuto sufficiente per escludere la particolare tenuità del fatto, confermando la condanna.
Continua »
Detenzione Sostitutiva: quando l’assenza non è reato
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per evasione, stabilendo un principio chiave sulla detenzione domiciliare sostitutiva. La Corte ha chiarito che, a differenza della detenzione domiciliare ordinaria, l'allontanamento dalla detenzione domiciliare sostitutiva costituisce reato solo se si protrae per più di dodici ore. Nel caso specifico, non essendo trascorso tale termine, il fatto non costituiva reato e la sentenza è stata annullata.
Continua »
Reato di evasione: quando è sempre configurabile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. È stato confermato che qualsiasi allontanamento non autorizzato dagli arresti domiciliari integra il reato, indipendentemente dalla durata o dalla distanza. La Corte ha anche respinto la richiesta di applicare la particolare tenuità del fatto, ritenendo la valutazione del giudice di merito insindacabile in sede di legittimità.
Continua »
Reato di evasione: la Cassazione è inflessibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. La Suprema Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato, indipendentemente da durata o distanza, integra il reato. Inoltre, ha confermato l'impossibilità di far prevalere le attenuanti generiche sulla recidiva reiterata, respingendo le eccezioni di incostituzionalità e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato di evasione: il motivo non esclude il dolo
Un soggetto agli arresti domiciliari si allontana volontariamente per recarsi presso la stazione dei Carabinieri e chiedere di essere ricondotto in carcere. Il Tribunale di primo grado lo assolve, ritenendo che manchi l'intento di sottrarsi alla misura. La Corte di Cassazione, su ricorso del Pubblico Ministero, annulla la sentenza. La Suprema Corte ribadisce che per il reato di evasione è sufficiente il dolo generico, ovvero la coscienza e volontà di allontanarsi dal luogo di detenzione, essendo del tutto irrilevanti i motivi personali che hanno spinto all'azione.
Continua »
Reato di evasione: il ricorso generico è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione. Il ricorso è stato giudicato generico e meramente ripetitivo dei motivi d'appello, senza confrontarsi con la sentenza impugnata. La Corte ha ribadito che, per il reato di evasione, è sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevolezza di allontanarsi dal luogo di detenzione senza autorizzazione, rendendo irrilevanti i motivi della condotta.
Continua »
Reato di evasione: irrilevante la durata dell’assenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ribadisce che qualsiasi allontanamento non autorizzato dagli arresti domiciliari integra il reato, a prescindere da durata o distanza. Esclusa anche la particolare tenuità del fatto per l'intensità del dolo e i precedenti specifici dell'imputato.
Continua »
Reato di evasione: anche 30 minuti sono reato
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per il reato di evasione. Una persona in detenzione domiciliare era stata trovata in una sala giochi 30 minuti oltre l'orario consentito. Secondo la Suprema Corte, né la breve durata dell'assenza, né le "ragioni ludiche" possono escludere il reato, poiché l'allontanamento non autorizzato dal luogo di detenzione integra di per sé la fattispecie criminosa.
Continua »
Reato di evasione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per il reato di evasione. Secondo la Corte, qualsiasi allontanamento non autorizzato dagli arresti domiciliari integra il reato, a prescindere dalla durata o dai motivi. Inoltre, non è possibile sollevare per la prima volta in Cassazione questioni non dedotte in appello.
Continua »
Reato di evasione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata contro la condanna per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. I motivi sono stati giudicati generici, confermando la decisione della Corte d'Appello che aveva ben motivato sulla sussistenza del reato e sulla non applicabilità della particolare tenuità del fatto. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
Continua »
Reato di evasione: quando la fuga è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. La Suprema Corte ha ribadito che qualsiasi allontanamento non autorizzato, indipendentemente da durata o distanza, integra il delitto. È stata inoltre respinta la richiesta di applicazione della particolare tenuità del fatto, a causa dell'intensità del dolo dimostrata dal tentativo di fuga.
Continua »
Detenzione domiciliare sostitutiva: evasione e limiti
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale riguardo la detenzione domiciliare sostitutiva. Il reato di evasione si configura solo se l'assenza ingiustificata dal domicilio supera le dodici ore. In un caso riguardante un allontanamento di breve durata, la Corte ha annullato la sentenza di merito, assolvendo l'imputato perché il fatto non costituisce reato, specificando la differenza con altre misure come gli arresti domiciliari.
Continua »
Reato di evasione: inammissibile il ricorso generico
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante una condanna per il reato di evasione. L'appello è stato ritenuto troppo generico in quanto non ha contestato specificamente le motivazioni della corte precedente, la quale aveva negato l'applicazione della clausola di 'particolare tenuità del fatto' (art. 131-bis c.p.) a causa della durata della violazione e della reiterazione di condotte simili.
Continua »
Reato di evasione: una sola condotta se non c’è rientro
La Corte di Cassazione ha stabilito che il reato di evasione, essendo un reato istantaneo con effetti permanenti, si considera un'unica condotta criminosa anche in presenza di molteplici controlli negativi da parte delle forze dell'ordine. Nel caso esaminato, un soggetto ai domiciliari non è stato trovato in casa in due diverse occasioni a pochi giorni di distanza. La Corte ha annullato la condanna per il secondo reato, unificando il tutto in una sola violazione, poiché non era stato provato un suo rientro stabile presso l'abitazione tra i due controlli. La sentenza sottolinea che, senza la prova di un'interruzione dell'allontanamento, si viola il principio del 'ne bis in idem'.
Continua »
Reato di evasione: assoluzione per mancanza di dolo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro una sentenza di assoluzione per il reato di evasione. L'imputato, ai domiciliari, si era allontanato per ricevere una notifica da un'autorità, agendo in errore e senza l'intento di sottrarsi al controllo. La Corte sottolinea che l'assenza dell'elemento psicologico (dolo) è decisiva per escludere il reato di evasione, e il ricorso del PM, non contestando questo punto, risulta generico.
Continua »