LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Presunzione — Anno 2024

Pagina 3 di 6

118 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Presunzione

Provvedimenti

Utili extracontabili: costi presunti e onere della prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in un caso di accertamento di utili extracontabili a carico di una socia di una s.r.l. a ristretta base. La Corte ha stabilito che, a fronte di ricavi accertati presuntivamente, è legittimo riconoscere anche una percentuale di costi presunti, in linea con una recente sentenza della Corte Costituzionale. Inoltre, ha chiarito che la sospensione del giudizio del socio in attesa della definizione di quello della società non è obbligatoria.
Continua »
Utili extracontabili: onere della prova del socio
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21158 del 2024, ha stabilito che in una società a ristretta base sociale, la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili ai soci non può essere superata semplicemente dimostrando la propria estraneità alla gestione o l'esistenza di conflitti interni. Il socio ha l'onere di provare che i maggiori ricavi non sono stati realizzati, che sono stati reinvestiti o accantonati, oppure che un altro soggetto se ne è appropriato. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto sufficiente la prova del dissidio tra soci, specificando che tale prova deve essere rigorosa e non basata su circostanze successive all'anno d'imposta contestato.
Continua »
Onere della prova mandato: chi deve provare il pagamento?
La Corte di Cassazione ha stabilito che in un mandato all'incasso, spetta a chi riceve le somme (mandatario) l'onere della prova di averle effettivamente consegnate al proprietario (mandante). Il caso riguardava un amico incaricato di riscuotere i canoni di locazione per conto della proprietaria di un immobile. Nonostante la fiducia e l'amicizia, la Corte ha confermato la condanna del mandatario alla restituzione delle somme, poiché non era riuscito a provare di averle versate alla proprietaria.
Continua »
Accertamento conti coniuge: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento basato su indagini bancarie estese al conto corrente della moglie. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la presunzione di riferibilità delle operazioni al contribuente è legittima se il vincolo familiare è supportato da altri elementi indiziari, come un pregresso rapporto di lavoro e la riconducibilità di alcune specifiche operazioni. L'accertamento sui conti del coniuge è stato quindi ritenuto valido.
Continua »
Presunzione di reddito: i limiti per il Fisco
Un contribuente, architetto con partita IVA sospesa, riceveva un avviso di accertamento per versamenti bancari ingiustificati, qualificati dal Fisco come redditi da lavoro autonomo. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la presunzione di reddito adottata dall'Agenzia delle Entrate era apodittica e priva di prove sufficienti. Per l'Agenzia non basta affermare che il contribuente ha svolto in passato e ripreso in futuro l'attività per presumere che i versamenti derivino da lavoro autonomo nel periodo di sospensione.
Continua »
Operazioni soggettivamente inesistenti: onere prova
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in un caso di operazioni soggettivamente inesistenti. Viene confermato che spetta all'Amministrazione Finanziaria fornire una prova rigorosa della consapevolezza del contribuente riguardo alla frode fiscale. La valutazione delle prove da parte del giudice di merito, se adeguatamente motivata, non è sindacabile in sede di legittimità.
Continua »
Utili extra bilancio: la presunzione per le società
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un socio di una società a ristretta base partecipativa a cui erano stati imputati utili extra bilancio accertati in capo alla società. A seguito di una verifica fiscale, l'Agenzia delle Entrate aveva disconosciuto alcuni costi, recuperando a tassazione maggiori utili sia per la società che, pro quota, per il socio. Il socio ha impugnato l'atto, contestando sia l'accertamento societario sia la presunzione di distribuzione. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della presunzione di distribuzione degli utili extra bilancio in tali società. Ha inoltre stabilito che il socio non può rimettere in discussione l'accertamento societario una volta che questo è divenuto definitivo.
Continua »
Raddoppio dei termini: quando sollevare l’eccezione?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società contro un accertamento basato su fatture fittizie, chiarendo aspetti cruciali sul raddoppio dei termini. La sentenza stabilisce che l'eccezione di decadenza per la scadenza dei termini di accertamento deve essere sollevata nel primo grado di giudizio, non in appello. Inoltre, la Corte ha validato l'uso di prove presuntive a catena, smentendo l'esistenza di un divieto di "doppia presunzione", purché ogni inferenza sia logicamente fondata su fatti noti e provati.
Continua »
Presunzione distribuzione utili: la prova contraria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18797/2024, ha affrontato il tema della presunzione distribuzione utili nelle società a ristretta base sociale. Nel caso esaminato, un socio unico, residente all'estero e di fatto estraneo alla gestione aziendale affidata al padre, era stato raggiunto da un avviso di accertamento per utili non dichiarati. La Corte ha cassato la decisione di merito che non aveva adeguatamente valutato le prove fornite dal contribuente per dimostrare la sua estraneità e l'interposizione fittizia. È stato stabilito che il giudice deve esaminare tutti gli elementi probatori offerti per vincere la presunzione, non potendosi limitare a una constatazione apodittica.
Continua »
Accertamento Sintetico: Prova Contraria e Redditometro
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che l'accertamento sintetico basato sul 'redditometro' costituisce una presunzione relativa. Il contribuente può superarla fornendo idonea documentazione che giustifichi la spesa. La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è quello di riesaminare nel merito le prove, ma di verificare la corretta applicazione della legge, rendendo inammissibile il tentativo dell'Agenzia di ottenere una nuova valutazione dei fatti.
Continua »
Concorso esterno: la Cassazione sulla custodia cautelare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, che chiedeva la revoca della misura cautelare in carcere. La Corte ha stabilito che la cessazione dell'attività imprenditoriale usata per agevolare il clan non è sufficiente a escludere il pericolo di reiterazione del reato. La decisione del Tribunale del riesame è stata ritenuta corretta, poiché basata su elementi concreti come intercettazioni che rivelavano la pianificazione di futuri progetti collusivi, dimostrando la persistenza di un legame pericoloso con l'associazione criminale.
Continua »
Azione revocatoria: vendita a parente e presunzione
Un creditore ha ottenuto la revoca della vendita di un immobile che il suo debitore aveva effettuato a favore della propria madre convivente. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, basandosi sulla presunzione di consapevolezza del danno da parte dell'acquirente, data la stretta relazione di parentela. L'azione revocatoria è stata ritenuta fondata poiché la vendita, successiva al sorgere del credito, pregiudicava la garanzia patrimoniale del creditore, essendo l'immobile l'unico bene del debitore.
Continua »
Accertamento antieconomicità: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento fiscale basato sulla presunta antieconomicità della gestione di una società di autoveicoli. Nonostante la contabilità fosse formalmente corretta, i risultati d'esercizio costantemente negativi o irrisori a fronte di un alto volume d'affari sono stati ritenuti un valido presupposto per un accertamento induttivo. La Corte ha stabilito che spetta al contribuente dimostrare le ragioni economiche delle proprie scelte gestionali per superare la presunzione dell'Amministrazione finanziaria, rigettando il ricorso della società.
Continua »
Amministratore di fatto: prova e ruolo del socio occulto
La Corte di Cassazione conferma un avviso di accertamento IRPEF a carico di un contribuente, ritenuto amministratore di fatto e socio occulto di una S.r.l. a ristretta base partecipativa. La Suprema Corte ha stabilito che la prova di tale ruolo può basarsi su elementi indiziari, come le dichiarazioni di terzi, e che la presunzione di distribuzione degli utili si applica ai soci effettivi, anche se la loro partecipazione è occulta e la struttura formale della società è fittizia.
Continua »
Amministratore di fatto: la prova da terzi basta
La Corte di Cassazione ha confermato un accertamento fiscale a carico di un contribuente ritenuto amministratore di fatto e socio occulto di una società edile. La Corte ha stabilito che le dichiarazioni di clienti, fornitori e dipendenti, raccolte in fase di verifica, costituiscono prova sufficiente per dimostrare il ruolo di gestione effettiva, superando la struttura societaria formale, ritenuta una mera finzione. Il ricorso del contribuente è stato rigettato.
Continua »
Presunzione distribuzione utili: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un socio di una S.r.l. contro un accertamento IRPEF. L'ordinanza conferma la validità del principio della presunzione distribuzione utili extrabilancio ai soci di società a ristretta base sociale, anche in assenza di vincoli di parentela. La Corte ha inoltre chiarito i limiti invalicabili del giudizio di rinvio, affermando l'inammissibilità di nuove eccezioni o prove che alterino il tema deciso dalla precedente sentenza di cassazione.
Continua »
Azione revocatoria: vendita tra parenti e presunzioni
La Corte di Cassazione conferma la revoca di una vendita immobiliare tra madre e figlia. L'azione revocatoria è stata accolta perché il legame di parentela, unito ad altri indizi, costituisce una presunzione sufficiente a dimostrare la consapevolezza della figlia di ledere le ragioni del creditore della madre. La Corte ha ritenuto che la vendita fosse finalizzata a sottrarre il bene alla garanzia patrimoniale del creditore, il cui diritto derivava da una precedente e problematica compravendita immobiliare.
Continua »
Presunzione catastale: chi deve provare la proprietà?
Una società contesta un avviso di accertamento IMU sostenendo di non essere proprietaria dell'immobile. La Corte di Cassazione, confermando la decisione di secondo grado, stabilisce che la presunzione catastale, basata sui dati della visura, è valida ai fini fiscali. Di conseguenza, spetta al contribuente fornire la prova contraria per superare tale presunzione. Poiché la società non ha fornito prove adeguate, il suo ricorso è stato respinto.
Continua »
Socio occulto: la Cassazione sulla responsabilità
Un contribuente è stato ritenuto responsabile fiscalmente come socio occulto e amministratore di fatto di una S.r.l. unipersonale utilizzata per frodi fiscali. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16377/2024, ha confermato l'avviso di accertamento, stabilendo che il ruolo del socio occulto può essere provato tramite presunzioni gravi, precise e concordanti. È stata inoltre ribadita la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili ai soci nelle società a ristretta base partecipativa, attribuendo al contribuente l'onere di provare il contrario.
Continua »
Socio occulto: quando i redditi societari ti sono imputati
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un avviso di accertamento che imputa i redditi di una S.r.l. a un soggetto identificato come socio occulto e amministratore di fatto. L'ordinanza chiarisce che, in presenza di un quadro probatorio che dimostri il controllo totale e l'interesse economico del soggetto nella gestione societaria, è possibile attribuirgli i maggiori utili extracontabili, anche sulla base di presunzioni, specialmente nel caso di società a ristretta base partecipativa.
Continua »