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Pratica Concordata

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una forma di coordinamento tra aziende che, pur senza un accordo formale, sostituisce consapevolmente la competizione con una cooperazione pratica per alterare il mercato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Eccesso di potere giurisdizionale: stop della Cassazione
L'Azienda ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione del Consiglio di Stato che ne confermava la responsabilità e la sanzione per un'intesa anticoncorrenziale in una gara pubblica. L'Azienda ha lamentato la violazione del diritto dell'Unione Europea e delle garanzie del giusto processo, invocando l'eccesso di potere giurisdizionale. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che il controllo della Cassazione sulle sentenze amministrative riguarda solo i limiti esterni della giurisdizione, ossia la travalicazione dei compiti riservati al legislatore o ad altri giudici. Gli errori di interpretazione della legge e i presunti contrasti con il diritto europeo non costituiscono un eccesso di potere giurisdizionale. L'Azienda è stata condannata al pagamento delle spese di lite.
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Eccesso di potere giurisdizionale e confini del ricorso
L'Autorità Antitrust ha sanzionato una società di consulenza per aver partecipato a un'intesa anticoncorrenziale durante una gara pubblica. Il Consiglio di Stato ha confermato la sanzione, ritenendo accertata la collusione tra le imprese. La società ha quindi proposto ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione, lamentando un presunto eccesso di potere giurisdizionale. Secondo la ricorrente, il giudice amministrativo avrebbe violato il diritto dell'Unione Europea e omesso di effettuare il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia europea. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Cassazione ha chiarito che l'eccesso di potere giurisdizionale riguarda soltanto il superamento dei confini attribuiti alla giurisdizione e non gli eventuali errori di interpretazione delle norme europee. La società è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio.
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Eccesso di potere giurisdizionale: Cassazione frena le imprese
L'Autorità Antitrust ha sanzionato una Società di Consulenza per aver stretto un'intesa restrittiva della concorrenza in una gara pubblica. Il Consiglio di Stato ha confermato le sanzioni. La Società ha proposto ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione lamentando un presunto eccesso di potere giurisdizionale per violazione del diritto europeo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che l'impugnazione contro le sentenze amministrative è ammessa solo se il giudice travalica i confini esterni del proprio potere, e non per presunti errori nell'applicazione delle norme comunitarie. La Società è stata condannata al pagamento delle spese giudiziarie.
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Pratica concordata: limiti del ricorso in Cassazione
L'Autorità Antitrust sanzionava diverse imprese di consulenza per aver attuato una pratica concordata anticoncorrenziale durante una gara d'appalto pubblica. Il Consiglio di Stato confermava le sanzioni, accertando che le offerte economiche presentavano sconti allineati e uno scambio di comunicazioni. Le società sanzionate proponevano ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione, contestando la violazione dei principi di prova e del diritto europeo. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile. Il giudice di legittimità ribadisce che le decisioni del Consiglio di Stato si possono impugnare in Cassazione esclusivamente per difetto di giurisdizione. Non è possibile contestare l'interpretazione delle norme comunitarie o presunti errori di giudizio. Le società soccombenti devono rifondere le spese di lite.
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Intesa restrittiva: azienda sanzionata perde in Cassazione
Un'azienda, sanzionata dall'Autorità Garante per una intesa restrittiva della concorrenza in una gara d'appalto, ha fatto ricorso in Cassazione. L'azienda sosteneva che il giudice precedente avesse sbagliato a non interpellare la Corte di Giustizia Europea. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'omesso rinvio pregiudiziale alla Corte UE non costituisce un 'eccesso di potere' del giudice, ma rientra nella sua normale attività di interpretazione della legge. Di conseguenza, la sanzione per l'accordo anticoncorrenziale è diventata definitiva e l'azienda ha perso la causa.
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Responsabilità antitrust: limiti del ricorso in Cassazione
Una società di consulenza è stata ritenuta corresponsabile per un'intesa anticoncorrenziale in una gara pubblica, pur non avendovi partecipato direttamente. L'appello si basava sul concetto di responsabilità antitrust estesa all'interno di un network aziendale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la valutazione dei fatti da parte del Consiglio di Stato non è sindacabile in sede di legittimità per motivi di giurisdizione, delineando così i precisi confini del proprio intervento.
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