La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3108 del 2024, ha confermato la legittimità del sequestro preventivo di crediti d'imposta derivanti dal 'Superbonus 110%', anche se detenuti da un istituto di credito terzo e in buona fede. La Corte ha stabilito che, ai fini del sequestro, è determinante il legame tra i crediti (la 'res') e il reato di origine (truffa), rendendo irrilevante la condizione soggettiva del cessionario. Il sequestro crediti superbonus è finalizzato a impedire che le conseguenze del reato si protraggano attraverso l'utilizzo dei crediti stessi.
Continua »