La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dei colloqui detenuti 41-bis tramite videochiamata. Un detenuto, sottoposto al regime speciale, aveva ottenuto la possibilità di videochiamare i familiari a causa delle restrizioni COVID-19 che impedivano i viaggi. Il Ministero della Giustizia ha contestato questa decisione, sostenendo che, con la fine dell'emergenza pandemica e la revoca dei divieti di spostamento, non sussisteva più la necessità di ricorrere alla videochiamata. La Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la precedente ordinanza. Ha stabilito che, cessate le condizioni eccezionali legate alla pandemia, non vi è più giustificazione per autorizzare i colloqui a distanza, rinviando il caso al Tribunale di Sorveglianza per una nuova valutazione.
Continua »