La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35164/2025, ha stabilito che per l'applicazione del regime di sorveglianza particolare ex art. 14-bis ord. pen. non è necessaria una pluralità di comportamenti illeciti. Anche una singola condotta, se qualitativamente grave e idonea a compromettere la sicurezza dell'istituto penitenziario, può giustificare la misura. Il caso riguardava un detenuto trovato in possesso di un micro-telefono, una scheda SIM e sostanze stupefacenti. La Corte ha annullato la decisione del Tribunale di Sorveglianza, che aveva erroneamente ritenuto indispensabile la reiterazione delle condotte, sottolineando la natura preventiva della misura.
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