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Omologazione

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423 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Proposta concorrente: ricorso inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da alcuni soci contro l'omologazione di una proposta concorrente di concordato preventivo. La decisione si fonda sulla non ammissibilità di motivi di ricorso che introducono questioni nuove, non sollevate nei gradi di merito, e sulla mancanza di specificità e autosufficienza dei motivi presentati, ribadendo i rigorosi requisiti formali per l'accesso al giudizio di legittimità.
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Omologazione etilometro: la Cassazione fa chiarezza
Un automobilista, condannato in appello per guida in stato di ebbrezza dopo un'assoluzione in primo grado, ha presentato ricorso in Cassazione contestando la validità della omologazione etilometro. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'ente competente per l'omologazione è il CSRPAD e che l'esito positivo del test, supportato da verifiche periodiche documentate nel libretto metrologico, costituisce piena prova. Spetta alla difesa, e non all'accusa, dimostrare l'inefficienza dello strumento.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema dell'onere della prova etilometro in un caso di guida in stato di ebbrezza. Un automobilista aveva contestato l'affidabilità del test alcolemico per presunta mancata revisione periodica. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che, una volta che l'accusa dimostra l'avvenuta revisione in tempi recenti, spetta alla difesa fornire allegazioni specifiche su un eventuale malfunzionamento. L'esito positivo dell'alcoltest costituisce quindi piena prova, e un tasso alcolemico elevato è sufficiente a escludere la non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La difesa contestava la validità del test alcolemico per mancata prova dell'omologazione. La Corte ha ribadito che l'onere della prova sull'etilometro spetta all'accusa, ma solo a fronte di una contestazione specifica e non generica da parte della difesa, basata su dati oggettivi che facciano dubitare del corretto funzionamento dell'apparecchio.
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TFR e cessione d’azienda: quando spetta il pagamento?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di TFR e cessione d'azienda, il lavoratore il cui rapporto prosegue con l'acquirente non ha diritto all'immediato pagamento del TFR da parte dell'azienda cedente, poi fallita. La nuova normativa che prevede l'esigibilità immediata non è retroattiva e si applica solo alle procedure aperte dopo il 15 luglio 2022.
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Omologazione etilometro: quando il test è valido
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. I motivi, basati su presunte irregolarità nell'omologazione dell'etilometro e nelle verifiche periodiche, sono stati respinti. La Corte ha ribadito che la corretta esecuzione della verifica annuale è sufficiente a dimostrare l'affidabilità dello strumento, rendendo irrilevanti le contestazioni meramente formali. Il principio di autosufficienza del ricorso ha inoltre portato all'inammissibilità di una delle doglianze per mancata produzione documentale.
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Omologazione autovelox: multa nulla senza certificati
Una società di moda ha ricevuto una multa per eccesso di velocità basata su un rilievo autovelox. La Corte di Cassazione ha annullato la sanzione, stabilendo che per la validità del verbale, la Pubblica Amministrazione deve fornire prova documentale sia dell'iniziale omologazione autovelox sia delle tarature periodiche dell'apparecchio. La semplice menzione nel verbale non è sufficiente. La Corte ha inoltre distinto tra la semplice approvazione e la più rigorosa omologazione, ritenendo quest'ultima indispensabile.
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Tenuità del fatto: Cassazione annulla condanna per DUI
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha ritenuto inammissibili le censure tecniche sull'etilometro, ma ha accolto il motivo relativo alla mancata valutazione della richiesta di proscioglimento per particolare tenuità del fatto. La sentenza è stata annullata con rinvio al Tribunale, poiché il giudice di merito aveva omesso di motivare su una specifica richiesta difensiva, incorrendo in un vizio procedurale decisivo.
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Cram down fiscale: omologa anche con voto contrario
La Corte di Cassazione ha stabilito che un concordato preventivo può essere omologato dal tribunale anche in presenza del voto contrario dell'Amministrazione Finanziaria. La decisione si basa sul principio del cram down fiscale, che richiede al giudice di valutare unicamente se la proposta concordataria sia più conveniente per i creditori rispetto all'alternativa della liquidazione fallimentare, senza estendere il sindacato alla fattibilità economica del piano. Il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che sosteneva l'applicabilità della norma solo in caso di inerzia e non di dissenso espresso, è stato rigettato.
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Scioglimento contratto preliminare in concordato: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la revoca di un concordato preventivo. La revoca era fondata sull'illegittimo scioglimento di un contratto preliminare di vendita immobiliare, per cui l'acquirente aveva già saldato l'intero prezzo. La Corte ha confermato che lo scioglimento contratto preliminare non è consentito in questi casi, evidenziando inoltre come l'infattibilità economica del piano, derivante dalla perdita dell'immobile, costituisse una ragione autonoma e decisiva per la revoca, non contestata in appello.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 38718/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La difesa contestava l'affidabilità del test per la mancata indicazione delle verifiche periodiche dello strumento. La Corte ha ribadito che l'onere della prova etilometro grava sull'imputato, che deve allegare elementi specifici per dimostrare i vizi dell'apparecchio. L'esito positivo dell'alcoltest costituisce di per sé prova dello stato di ebbrezza.
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Guida in stato di ebbrezza: onere della prova etilometro
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha impugnato la sentenza, sostenendo l'invalidità dell'alcoltest per mancata prova della revisione periodica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'esito positivo dell'etilometro costituisce piena prova e spetta alla difesa dimostrare, con allegazioni specifiche, eventuali vizi o malfunzionamenti dello strumento. La Corte ha inoltre respinto le altre censure relative a vizi procedurali e alla mancata concessione di benefici.
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Voto concordato: l’astensione non è dissenso
La Cassazione chiarisce che l'astensione dal voto concordato preventivo non qualifica il creditore come 'dissenziente'. Di conseguenza, non ha diritto alla notifica personale dell'udienza di omologa, e il suo reclamo contro il decreto emesso in assenza di opposizioni è inammissibile. La Corte distingue nettamente tra l'astensione, che non esprime un giudizio, e il voto contrario, che manifesta una disapprovazione attiva della proposta.
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Omologazione autovelox: multa nulla senza prova
Il Tribunale di Milano, in grado d'appello, ha annullato due multe per eccesso di velocità a causa della mancata prova della omologazione autovelox. La sentenza sottolinea che la semplice approvazione tecnica del dispositivo non è sufficiente. Basandosi su recenti orientamenti della Corte di Cassazione, il giudice ha stabilito che l'omologazione è un requisito indispensabile per la validità dell'accertamento e che l'onere di provarla spetta all'amministrazione. In assenza di tale prova, le sanzioni sono state dichiarate illegittime.
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Onere della prova etilometro: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 38568/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito un principio fondamentale sull'onere della prova etilometro: spetta all'imputato l'onere di allegare elementi specifici che mettano in dubbio il corretto funzionamento dell'apparecchio. Una richiesta generica di visionare i certificati di omologazione e revisione non è sufficiente per far scattare l'obbligo probatorio a carico della pubblica accusa. L'appello è stato ritenuto inammissibile anche perché riproponeva questioni di fatto già decise nei gradi precedenti senza una critica puntuale della motivazione.
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Guida in stato di ebbrezza: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico elevato. La Corte ha stabilito che la contestazione generica sul funzionamento dell'etilometro non è sufficiente e che la gravità del fatto, desunta dall'alto tasso alcolemico, esclude l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Credito prededucibile e consecuzione tra procedure
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso di un professionista, per l'attività svolta in un concordato preventivo poi non omologato, può essere considerato un credito prededucibile nel successivo fallimento. Ciò è possibile se esiste una 'consecuzione' tra le procedure, ossia se entrambe originano dal medesimo stato di insolvenza, a prescindere da intervalli di tempo o da più tentativi di concordato falliti. La valutazione sulla funzionalità della prestazione va fatta 'ex ante'.
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Omologazione autovelox: multa valida anche se ceduto
Un automobilista ha contestato una multa per eccesso di velocità rilevata da un sistema Tutor, sostenendo la sua illegittimità perché la società che gestiva la strada non era la stessa titolare dell'omologazione del dispositivo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la società titolare dell'omologazione è libera di commercializzare, vendere o noleggiare l'apparecchio a terzi. Tale trasferimento non inficia la validità dell'accertamento, in quanto l'omologazione riguarda il modello di dispositivo e non il suo utilizzatore finale.
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Omologazione sistemi: multa annullata per prova mancata
Una società di trasporto acqueo veniva multata da un'amministrazione comunale per aver violato un divieto di transito in orario notturno, infrazione rilevata tramite un sistema di videosorveglianza. La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento della sanzione, poiché l'ente pubblico non ha fornito la prova della necessaria omologazione dello strumento di accertamento, requisito fondamentale per garantirne la precisione e la legittimità del suo utilizzo.
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Transazione fiscale: estinzione del processo tributario
Una società impugnava in Cassazione una sentenza sfavorevole relativa a due avvisi di accertamento per operazioni soggettivamente inesistenti. Durante il giudizio, la società otteneva l'omologazione di un concordato preventivo contenente una transazione fiscale. La Corte Suprema, in applicazione di un principio consolidato, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. La transazione fiscale omologata, infatti, definisce il debito tributario e rende inefficace sia la sentenza impugnata che l'originario avviso di accertamento, estinguendo il processo in corso.
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