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Omologazione

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423 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Guida in stato di ebbrezza: etilometro e tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una conducente condannata per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 2,40 g/l. La difesa contestava la regolarità dell'etilometro e chiedeva l'applicazione della particolare tenuità del fatto. Gli Ermellini hanno chiarito che l'onere di provare il malfunzionamento dell'apparecchio spetta all'imputato se il verbale attesta la regolare revisione. Inoltre, l'elevato tasso alcolemico, l'orario notturno e la zona frequentata escludono la possibilità di considerare il fatto come tenue, confermando la pericolosità della condotta per la pubblica incolumità e la legittimità della pena sostituita con il lavoro di pubblica utilità.
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Sovraindebitamento e debiti fiscali: stop all’accertamento tardivo
Una contribuente ha attivato una procedura di sovraindebitamento e debiti fiscali includendo un debito IMU verso il Comune. L'ente locale non ha presentato opposizioni al piano di ristrutturazione, che è stato regolarmente omologato. Tuttavia, l'anno successivo, il Comune ha notificato un avviso di accertamento per la medesima imposta e annualità. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della cittadina, stabilendo che il debito tributario sorge nel momento in cui si verifica il presupposto d'imposta e non con la notifica dell'atto. Poiché il debito era già esistente e il Comune era a conoscenza della procedura, l'ente non poteva emettere nuovi atti impositivi dopo l'omologa, mancando la prova di nuovi elementi conoscitivi sopravvenuti. La sentenza impugnata è stata cassata senza rinvio.
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Prededuzione nel fallimento: stop ai canoni dopo il concordato
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della prededuzione nel fallimento per i crediti sorti durante l'esecuzione di un concordato preventivo. Una società immobiliare chiedeva il pagamento prioritario di canoni di locazione maturati dopo l'omologazione del concordato di una catena commerciale, poi fallita. Il Tribunale aveva inizialmente concesso la prededuzione, ritenendo i crediti funzionali alla procedura. Tuttavia, la Suprema Corte ha ribaltato la decisione, stabilendo che i crediti sorti dopo l'omologazione non godono di priorità automatica. Poiché con l'omologazione la procedura si chiude e il debitore torna a gestire l'impresa autonomamente, i nuovi debiti non sono imputabili agli organi concorsuali. La prededuzione nel fallimento spetta solo se prevista espressamente dalla legge o se il credito è sorto in pendenza della procedura sotto il controllo diretto degli organi giudiziari.
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Multa per eccesso di velocità: quando la segnaletica è valida
Una conducente ha impugnato una multa per eccesso di velocità rilevata tramite un sistema elettronico in postazione fissa. Dopo un iniziale annullamento da parte del Giudice di Pace, il Tribunale ha ribaltato la decisione confermando la sanzione. La ricorrente ha quindi adito la Corte di Cassazione lamentando ambiguità nel modello dell'apparecchio, l'assenza di omologazione per la velocità istantanea e l'inadeguatezza della segnaletica stradale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che i motivi di ricorso non indicavano specificamente le norme violate e che la segnaletica presente, sebbene priva della parola 'media', era idonea a informare l'utente del controllo elettronico. La decisione conferma che la valutazione dei fatti spetta esclusivamente ai giudici di merito.
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Motivazione apparente verbale autovelox: quando la multa è nulla
Un automobilista ha impugnato una sanzione per eccesso di velocità sostenendo la scarsa visibilità della postazione e la mancanza di omologazione del dispositivo. Dopo un iniziale accoglimento in primo grado, il Tribunale ha ribaltato la decisione confermando la multa. La Corte di Cassazione è intervenuta rilevando una motivazione apparente verbale autovelox. Il giudice d'appello si era limitato a una disamina teorica della normativa senza collegarla ai fatti specifici della causa. La Suprema Corte ha chiarito che una sentenza priva di riferimenti concreti alla fattispecie viola il diritto a una difesa effettiva. Il provvedimento è stato annullato con rinvio per un nuovo esame del merito.
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Omologazione autovelox: validità delle multe e taratura annuale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una cittadina contro le sanzioni per eccesso di velocità rilevate tramite un dispositivo elettronico. Il nucleo della controversia riguardava l'omologazione autovelox e la necessità della taratura periodica. Mentre il Giudice di Pace aveva inizialmente annullato i verbali per mancanza di prova dell'omologazione, il Tribunale aveva ribaltato la decisione. Gli Ermellini hanno confermato la validità delle multe poiché l'Amministrazione ha dimostrato che l'apparecchio era stato sottoposto a verifica di funzionalità meno di un anno prima delle infrazioni. La Corte ha inoltre chiarito che la classificazione delle strade come urbane a scorrimento veloce spetta al Prefetto e non è sindacabile dal giudice ordinario se non per vizi di legittimità evidenti.
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Risoluzione concordato preventivo: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione concordato preventivo di una società di costruzioni in liquidazione. Il ricorso si basava sulla presunta decadenza del diritto del creditore di agire e sulla mancanza di un suo interesse economico concreto nel richiedere il fallimento. La Suprema Corte ha stabilito che il termine annuale per la risoluzione decorre dall'ultimo adempimento fissato o, in mancanza, dalla fine della liquidazione. Inoltre, ha chiarito che l'interesse ad agire è un requisito giuridico che non dipende dalla certezza di un vantaggio economico immediato per il creditore.
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Corsia preferenziale: la Cassazione conferma le multe
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità delle sanzioni elevate per il transito non autorizzato in una corsia preferenziale urbana. I giudici hanno stabilito che, se la segnaletica è presente, spetta all'automobilista dimostrarne l'eventuale inadeguatezza. È stata inoltre ribadita la validità del rilevamento automatico tramite telecamere già autorizzate per i varchi ZTL, escludendo che precedenti annullamenti di verbali relativi a fatti diversi possano costituire un precedente vincolante.
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Alcoltest: la prova del malfunzionamento spetta alla difesa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza di un automobilista che contestava l'attendibilità dell'**Alcoltest**. Il ricorrente sosteneva che l'etilometro non fosse stato correttamente omologato o revisionato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'esito positivo del test costituisce prova legale dello stato di ebbrezza. Spetta infatti alla difesa l'onere di dimostrare eventuali malfunzionamenti o la mancanza di controlli periodici, ad esempio richiedendo il libretto metrologico dello strumento.
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Concordato preventivo e cartelle di pagamento
La Corte di Cassazione esamina la legittimità di cartelle di pagamento notificate a una società in liquidazione dopo l'omologazione di un concordato preventivo. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione di merito che annullava tali cartelle, sostenendo che la notifica fosse un atto dovuto per evitare la decadenza dei termini di riscossione. Tuttavia, la società ha eccepito l'avvenuta adesione alla definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018. La Suprema Corte ha sospeso la decisione di merito, ordinando all'Amministrazione Finanziaria di fornire chiarimenti sull'effettivo perfezionamento della sanatoria fiscale, che potrebbe determinare l'estinzione del giudizio.
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Fallimento omisso medio: quando è possibile dichiararlo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della dichiarazione di fallimento di una società già ammessa al concordato preventivo omologato, senza necessità di previa risoluzione. Il caso riguarda una società in liquidazione che non era in grado di onorare i debiti concordatari. La Corte ha ribadito il principio del Fallimento omisso medio, stabilendo che l'insolvenza può essere accertata autonomamente se il debitore non riesce a soddisfare i creditori, specialmente in fase di liquidazione dove rileva l'insufficienza dell'attivo patrimoniale rispetto alle passività.
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Cram down fiscale: limiti all’omologazione forzosa
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto dell'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti basato esclusivamente sul cram down fiscale. Una società aveva proposto una transazione coinvolgendo unicamente l'Agenzia delle Entrate e l'INPS, senza aver raggiunto accordi con altri creditori. La Suprema Corte ha stabilito che, secondo la normativa applicabile ratione temporis, il meccanismo del cram down non può operare in totale assenza di altri creditori aderenti. Un accordo che preveda la sola falcidia dei debiti erariali e contributivi, senza una base negoziale con terzi, si configura come un condono atipico non consentito dall'ordinamento concorsuale.
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Concordato fallimentare: sopravvivenza delle garanzie
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un concordato fallimentare risolto per inadempimento del proponente. Il cuore della controversia riguardava la sopravvivenza di un vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c. costituito su un immobile a garanzia del pagamento dei creditori. La Suprema Corte ha stabilito che tale vincolo costituisce una garanzia atipica e, ai sensi dell'art. 140 l.fall., non viene meno con la risoluzione del concordato, restando acquisito alla procedura per tutelare i creditori dal rischio di mancata attuazione della proposta.
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Alcoltest: validità e onere della prova tecnica
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza, dichiarando inammissibile il ricorso relativo alla validità dell'Alcoltest. La difesa aveva contestato solo in grado di appello la regolarità dell'omologazione e della taratura dell'etilometro, senza però fornire elementi tecnici concreti a supporto. I giudici hanno ribadito che l'onere della prova sulla regolarità dello strumento sorge per l'accusa solo se l'imputato solleva contestazioni specifiche e tempestive. Poiché l'imputata aveva scelto il rito abbreviato senza sollevare dubbi in primo grado, i risultati del test sono rimasti pienamente utilizzabili.
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Etilometro: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente contestava la propria responsabilità e il corretto funzionamento dell'**Etilometro**, lamentando la mancanza di prove sulla sua manutenzione. La Suprema Corte ha stabilito che la difesa deve allegare contestazioni specifiche sul malfunzionamento dello strumento, non bastando dubbi generici. Inoltre, il ricorso è stato rigettato perché riproponeva questioni di merito già ampiamente analizzate e risolte nei precedenti gradi di giudizio.
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Sopravvenienza attiva: guida alla detassazione fiscale
La Corte di Cassazione ha chiarito il regime di tassazione applicabile in caso di accordi di ristrutturazione dei debiti. Il cuore della controversia riguarda la sopravvenienza attiva generata dallo stralcio dei debiti: la Corte ha stabilito che tale componente non è tassabile non solo quando eccede le perdite pregresse, ma anche quando è inferiore o pari ad esse, venendo integralmente assorbita. Inoltre, il provvedimento precisa che le plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili strumentali devono essere escluse dalla base imponibile IRAP, correggendo l'interpretazione restrittiva dei giudici di merito che ne avevano confermato la tassabilità.
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Concordato preventivo: termini e fattibilità del piano
La Corte di Cassazione ha confermato l'omologazione di un concordato preventivo, stabilendo che il termine biennale per la riproposizione della domanda decorre dal deposito della prima istanza. La decisione chiarisce che il sindacato del giudice sulla fattibilità economica è limitato alla verifica della non manifesta inattitudine del piano, specialmente quando supportato da garanzie esterne e perizie asseverate.
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Prededuzione: crediti nel concordato preventivo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un istituto di credito che invocava la **prededuzione** per un debito derivante da un conto anticipi fatture aperto durante l'esecuzione di un concordato preventivo. Sebbene la giurisprudenza riconosca la prededucibilità ai crediti sorti in funzione della procedura anche dopo l'omologazione, nel caso di specie è stato accertato che il finanziamento non era previsto dal piano concordatario né era strumentale al raggiungimento degli obiettivi di risanamento. Pertanto, il credito è stato correttamente degradato a rango chirografario nel successivo fallimento.
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Etilometro: quando la prova è valida per la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza, rigettando le contestazioni riguardanti l'affidabilità dell'etilometro. I giudici hanno stabilito che non è sufficiente una contestazione generica sul funzionamento dello strumento, ma è necessario che la difesa fornisca elementi concreti per dubitare della sua regolarità. È stata inoltre negata l'applicazione della particolare tenuità del fatto a causa dell'elevato tasso alcolemico (superiore a 1,5 g/l) e della dinamica dell'incidente notturno, che ha visto l'imputato finire fuori strada. Infine, la richiesta di non menzione della condanna è stata respinta poiché non supportata da motivazioni specifiche durante il giudizio di merito.
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Guida in stato di ebbrezza: validità alcoltest
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un conducente colpevole di guida in stato di ebbrezza aggravata dall'aver provocato un incidente stradale. La sentenza chiarisce che il rigetto del concordato in appello non richiede una motivazione analitica se il giudice dispone la prosecuzione del dibattimento. Viene inoltre ribadito che l'esito dell'alcoltest costituisce prova legale dello stato di alterazione, spettando alla difesa l'onere di dimostrare eventuali malfunzionamenti dell'apparecchio. Infine, la gravità del fatto e l'alto tasso alcolemico escludono l'applicazione della particolare tenuità del fatto.
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