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Omologazione

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423 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Transazione fiscale: termini e ricorso in Cassazione
Una società ha presentato una proposta di transazione fiscale nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti. L'Amministrazione finanziaria ha contestato l'omologazione sostenendo che il ricorso fosse stato depositato prima della scadenza del termine di 90 giorni previsto per la sua valutazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'ente creditore inammissibile per tardività, confermando che nei procedimenti regolati dal Codice della Crisi non si applica la sospensione feriale dei termini e che il termine per il ricorso di legittimità è di 30 giorni dalla notifica della sentenza.
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Guida in stato di ebbrezza: etilometro e sanzioni
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza nei confronti di un conducente che aveva causato un incidente stradale con un tasso alcolemico superiore a 2,11 g/l. La difesa contestava la validità dell'etilometro per una discrepanza formale nel codice di omologazione e invocava la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Gli Ermellini hanno stabilito che l'errore nel codice era un mero vizio formale dovuto a una voltura societaria e che la pericolosità della condotta, culminata nel ribaltamento del veicolo, esclude qualsiasi riconoscimento di tenuità dell'offesa.
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Accordo di ristrutturazione: legittimazione al reclamo
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in un accordo di ristrutturazione, il creditore pubblico che non propone opposizione nei termini non è legittimato a presentare reclamo contro l'omologa. Nel caso di specie, l'ente previdenziale non aveva partecipato alla fase davanti al Tribunale, perdendo la possibilità di impugnare la decisione.
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Compenso commissario giudiziale: criteri di calcolo
La Corte di Cassazione ha confermato i criteri per la determinazione del compenso commissario giudiziale nel concordato preventivo. La decisione chiarisce che il giudice può decidere discrezionalmente tra i minimi e i massimi tariffari, escludendo categoricamente la possibilità di una doppia liquidazione per le fasi pre e post-omologazione, al fine di evitare irragionevoli duplicazioni dei costi procedurali.
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Sovraindebitamento del consumatore: piano negato
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto di un piano di ristrutturazione perché il sovraindebitamento del consumatore è stato causato da colpa grave. I debitori hanno fatto ricorso sistematico al credito per spese ordinarie, senza valutare la propria capacità di rimborso.
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Onere di allegazione e alcooltest: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il caso è centrale per definire l'onere di allegazione: la Corte ha ribadito che non basta una contestazione generica sulla funzionalità dell'etilometro, ma l'imputato deve fornire elementi specifici che ne mettano in dubbio il corretto funzionamento. In assenza di tale specifica contestazione, il ricorso viene respinto.
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Onere prova etilometro: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si chiarisce che l'onere della prova etilometro, riguardo al suo malfunzionamento, grava sull'imputato, che deve sollevare una contestazione specifica e non generica. La Corte ha inoltre confermato il diniego della particolare tenuità del fatto a causa della guida in contromano, ritenuta condotta gravemente pericolosa.
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Contrabbando tabacco: aggravante veicolo modificato
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha confermato la condanna per contrabbando tabacco, chiarendo i confini dell'aggravante del veicolo modificato. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile, ribadendo che la creazione di vani nascosti, come doppie paratie, è sufficiente a integrare l'aggravante. La Corte ha inoltre precisato che, sebbene la misura della libertà vigilata non sia più automatica, il giudice deve sempre valutare la pericolosità sociale del reo, come avvenuto nel caso di specie.
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Giudice del rinvio: i limiti dopo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 33346/2023, ha stabilito i precisi limiti dei poteri del giudice del rinvio. Nel caso di specie, una Corte d'Appello, a cui era stata rimessa una causa solo per decidere sull'obbligo di un accantonamento finanziario, aveva erroneamente riesaminato la fattibilità dell'intero piano di concordato, rigettandolo. La Cassazione ha annullato questa decisione, affermando che il giudice del rinvio è vincolato dal principio di diritto e non può rimettere in discussione aspetti della causa già coperti da una decisione definitiva della stessa Corte Suprema.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Una società energetica e l'Agenzia delle Dogane erano in lite per il pagamento di accise. Durante il ricorso in Cassazione, è intervenuta una transazione fiscale omologata dal tribunale che ha risolto il debito. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, confermando che un accordo tra le parti prevale sul giudizio pendente.
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Pellicole oscuranti: sanzione ex art. 78 CdS
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'applicazione di pellicole oscuranti sui vetri anteriori di un veicolo costituisce una modifica delle caratteristiche costruttive e funzionali. Di conseguenza, la mancata sottoposizione del veicolo a visita e prova presso la Motorizzazione Civile integra la violazione dell'art. 78 del Codice della Strada, e non quella, meno grave, dell'art. 71. La decisione si fonda sul fatto che tali modifiche incidono sulla sicurezza, limitando il campo visivo del conducente, in violazione anche di direttive europee.
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Etilometro: chi prova il corretto funzionamento?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si chiarisce che l'onere di provare la corretta omologazione e revisione dell'etilometro sorge per l'accusa solo se l'imputato contesta specificamente il malfunzionamento del dispositivo, non essendo sufficiente una mera richiesta generica dei documenti.
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Rendiconto curatore: obblighi dopo il concordato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31050/2023, ha stabilito i limiti dell'obbligo di rendiconto del curatore fallimentare. Il caso riguardava la richiesta di un ulteriore resoconto e di risarcimento danni da parte di un ex fallito nei confronti del curatore, per attività svolte dopo l'omologazione del concordato. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che, una volta approvato il rendiconto iniziale, l'obbligo di un ulteriore resoconto generale cessa. Fondamentale, inoltre, è la necessità per chi agisce di dimostrare un pregiudizio almeno potenziale derivante dalla condotta del curatore, prova che in questo caso è mancata.
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Cessazione materia del contendere e accordo fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia fiscale relativa ad accise sull'energia elettrica. La decisione è scaturita da un accordo di transazione fiscale, omologato dal tribunale competente, intervenuto tra una società energetica e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tale accordo, raggiunto durante il giudizio di legittimità, ha determinato il venir meno dell'efficacia della sentenza d'appello impugnata e la compensazione integrale delle spese legali tra le parti.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione chiarisce
Un automobilista ricorre in Cassazione contro una condanna per guida in stato di ebbrezza, sostenendo il malfunzionamento dell'etilometro. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che l'onere della prova etilometro grava sull'imputato. Spetta a quest'ultimo dimostrare, con prove concrete come il libretto metrologico, l'assenza delle revisioni periodiche dello strumento, non essendo sufficiente una generica contestazione.
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Sovraindebitamento: quando contestare i requisiti?
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio cruciale nelle procedure di sovraindebitamento. Un ente pubblico aveva avviato una procedura di composizione della crisi, ottenendo un primo via libera. Alcuni creditori, tuttavia, hanno contestato la legittimità dell'ente ad accedere a tale procedura solo in fase di reclamo avverso il decreto di omologa. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente, chiarendo che ogni contestazione sui requisiti soggettivi di ammissione deve essere sollevata immediatamente, tramite il reclamo previsto dall'art. 10 della legge 3/2012. In caso contrario, si verifica una preclusione e la questione non può più essere esaminata nelle fasi successive, garantendo così la stabilità e l'efficienza della procedura.
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Concordato Fallimentare: Limiti del Giudice
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nell'ambito di un concordato fallimentare, il giudice non può sindacare la convenienza economica della proposta, inclusa la stima dei beni. Il suo ruolo è limitato alla verifica della regolarità procedurale. Nel caso di specie, gli eredi di un fallito si opponevano all'omologazione sostenendo una sottostima degli asset, ma la Corte ha ritenuto le loro doglianze un inammissibile tentativo di revisione del giudizio di fatto, confermando che la valutazione della convenienza spetta ai creditori.
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Accollo debiti concordato: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29849/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di imposta di registro per il concordato fallimentare. Sebbene il trasferimento di beni al terzo assuntore sia soggetto a imposta proporzionale, l'accollo dei debiti concordato deve essere escluso dalla base imponibile. Questa decisione chiarisce che l'assunzione delle passività non costituisce una prestazione patrimoniale autonoma tassabile, ma una componente necessaria e contestuale alla cessione dell'attivo.
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Agevolazione gasolio: FAP non basta su veicoli Euro 2
Una società di autotrasporti si è vista negare il rimborso sulle accise per il gasolio utilizzato su veicoli Euro 2, sebbene dotati di filtri antiparticolato (FAP). La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, stabilendo che per l'accesso all'agevolazione gasolio conta la categoria di omologazione originale del veicolo (Euro 3 o superiore). Le modifiche successive, come l'installazione del FAP, non sono rilevanti ai fini fiscali, poiché la normativa mira a incentivare il rinnovo del parco mezzi e non l'adeguamento di veicoli obsoleti.
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Pena illegale: Cassazione su revoca patente e DUI
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una conducente condannata per guida in stato di ebbrezza. I motivi, relativi alla mancata omologazione dell'etilometro e all'applicazione della revoca della patente, sono stati respinti. La Corte chiarisce la distinzione tra pena illegale e pena illegittima, confermando che la questione sulla revoca non poteva essere sollevata per la prima volta in Cassazione.
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