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Omologazione

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423 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Credito ipotecario: quando opporsi al piano del debitore
Una società finanziaria ha impugnato l'approvazione di un piano di composizione della crisi perché il suo credito, garantito da ipoteca, era stato classificato come non privilegiato. Il tribunale aveva respinto il reclamo ritenendolo tardivo. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che il diritto derivante da un credito ipotecario può essere fatto valere anche in fase di reclamo e che il giudice deve sempre valutare la convenienza del piano per i creditori dissenzienti rispetto all'alternativa della liquidazione.
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Ricorso straordinario inammissibile: il caso pratico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario proposto da un debitore contro il decreto che aveva giudicato inammissibile la sua proposta di accordo per sovraindebitamento. La Corte ha chiarito che tale provvedimento, limitandosi a una valutazione preliminare senza decidere sui diritti in modo definitivo, non possiede il carattere 'decisorio' necessario per l'impugnazione straordinaria, a differenza dei decreti che si pronunciano sull'omologazione del piano.
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Composizione della crisi: la condotta del debitore conta
La Cassazione stabilisce che nella procedura di composizione della crisi, la valutazione della condotta passata del debitore e delle cause dell'indebitamento è un elemento imprescindibile. Non basta la mera convenienza economica del piano rispetto alla liquidazione; il giudice deve valutare la fattibilità e l'affidabilità della proposta, annullando la decisione del tribunale che aveva ignorato tali aspetti.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile?
Un debitore ha presentato un ricorso straordinario alla Corte di Cassazione contro la decisione del Tribunale che aveva dichiarato inammissibile la sua proposta di accordo per sovraindebitamento. La Corte ha dichiarato il ricorso a sua volta inammissibile, spiegando che solo i provvedimenti che decidono nel merito dell'omologazione del piano hanno carattere decisorio e sono impugnabili. I provvedimenti di mera inammissibilità della proposta, invece, non lo sono.
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Ricorso straordinario inammissibile per sovraindebitamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario contro un decreto che aveva a sua volta confermato l'inammissibilità di una proposta di accordo per sovraindebitamento. La motivazione principale risiede nel fatto che tale provvedimento non ha carattere decisorio e definitivo, non precludendo ai debitori la possibilità di presentare una nuova proposta e quindi non ledendo il loro diritto di difesa.
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Omologazione autovelox: multa annullata dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una multa per eccesso di velocità perché l'apparecchio utilizzato non aveva ricevuto la corretta omologazione autovelox. La sentenza chiarisce che la semplice 'approvazione' ministeriale non è sufficiente per validare la sanzione, stabilendo un principio fondamentale a tutela dei cittadini.
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Omologazione dispositivi: obbligatoria anche in laguna
La Corte di Cassazione ha confermato l'annullamento di una sanzione elevata a un'imbarcazione a Venezia. La decisione si fonda sulla mancata prova, da parte del Comune, dell'avvenuta omologazione dispositivi del sistema di videosorveglianza utilizzato per l'accertamento. Anche se non usato per misurare la velocità, la normativa locale impone che tali strumenti siano debitamente omologati per garantire la legittimità della sanzione.
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Onere della prova etilometro: a chi spetta dimostrarlo?
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha contestato la validità dell'alcoltest. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'esito positivo dell'etilometro è una prova valida. L'onere della prova etilometro, ovvero dimostrare il suo malfunzionamento o la mancanza di revisioni, ricade interamente sulla difesa dell'imputato, non sull'accusa.
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Cram down fiscale: via libera anche senza il Fisco
Una società cooperativa in concordato preventivo ha ottenuto l'omologazione del piano nonostante il dissenso dell'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando le decisioni dei giudici di merito. Il principio chiave è stato il 'cram down fiscale', applicato poiché la proposta concordataria è stata ritenuta più conveniente per i creditori rispetto all'alternativa del fallimento. La Corte ha sottolineato che le censure dell'Agenzia erano generiche e non contestavano adeguatamente la valutazione di convenienza effettuata dal tribunale.
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Opposizione omologa concordato: limiti per creditori
La Cassazione chiarisce i limiti all'opposizione omologa concordato per un creditore appartenente a una classe consenziente. Il creditore non può contestare la convenienza del piano, ma solo la regolarità della procedura. L'appello è stato dichiarato inammissibile perché le censure riguardavano il merito e non la procedura.
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Classi di creditori: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un ente previdenziale contro l'omologazione di un concordato preventivo. L'ente contestava l'inserimento dei propri crediti nella stessa classe dei crediti tributari. La decisione si fonda su un vizio processuale: il ricorrente non ha specificamente impugnato tutte le autonome ragioni (le 'ratio decidendi') su cui si basava la decisione della Corte d'Appello, in particolare quella relativa alla cosiddetta 'prova di resistenza'. Di conseguenza, la Corte non è entrata nel merito della corretta formazione delle classi di creditori.
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Indipendenza attestatore: stop a incarichi pregressi
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'indipendenza dell'attestatore in un concordato preventivo è un requisito inderogabile. Anche una singola prestazione professionale retribuita, svolta per il debitore nei cinque anni precedenti, fa venir meno tale requisito, invalidando la relazione e compromettendo la procedura, indipendentemente dalla natura occasionale dell'incarico.
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Proposta concorrente: quando è inammissibile il ricorso
Una holding ha presentato una proposta concorrente in una procedura di concordato preventivo, respinta in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, stabilendo che il provvedimento di rigetto di una proposta concorrente non è definitivo, ma un atto endoprocedimentale. Eventuali vizi possono essere fatti valere solo in sede di opposizione all'omologazione della proposta principale.
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Etilometro non revisionato: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per guida in stato di ebbrezza a causa di un etilometro non revisionato da oltre due anni. La sentenza sottolinea che, di fronte a specifiche contestazioni della difesa sull'affidabilità dello strumento, il giudice non può ignorarle. È stato inoltre censurato il diniego delle prove testimoniali della difesa, ritenuto una violazione del diritto di difesa. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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Risoluzione concordato preventivo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la risoluzione concordato preventivo di una società per inadempimento. La Corte ha stabilito che la mancata soddisfazione dei creditori, dovuta a una liquidità inferiore alle attese, giustifica la risoluzione a prescindere da una colpa specifica del debitore, poiché la funzione primaria del concordato è tutelare i creditori.
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Conflitto di interessi nel concordato: creditore-debitore
La Corte di Cassazione esamina un caso di concordato preventivo in cui un creditore, che è anche il principale debitore della società proponente, ha votato contro il piano. L'ordinanza interlocutoria analizza il potenziale conflitto di interessi, poiché l'esito negativo del concordato e il conseguente fallimento avrebbero liberato il creditore dal suo debito. La Corte ha ritenuto la questione di tale rilevanza da rinviare la causa a una pubblica udienza per una decisione nomofilattica.
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Concordato preventivo e fallimento: cosa succede?
Una società alimentare, dopo la revoca dell'omologazione del suo concordato preventivo, ricorre in Cassazione. Tuttavia, nelle more del giudizio, viene dichiarata fallita con sentenza definitiva. La Suprema Corte dichiara l'improcedibilità del ricorso, affermando che il rapporto tra concordato preventivo e fallimento è di assorbimento: la successiva dichiarazione di fallimento assorbe l'intera controversia sulla crisi d'impresa, rendendo impossibile proseguire il giudizio separato sul concordato.
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Cessazione materia del contendere: il caso del concordato
Un creditore aveva impugnato in Cassazione il decreto del Tribunale relativo alla sua opposizione allo stato passivo di una società fallita. Nelle more del giudizio, è intervenuta l'omologazione di un concordato fallimentare proposto da un terzo, che prevedeva il pagamento integrale dei crediti oggetto di opposizione. Le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando la Corte a dichiarare la cessazione della materia del contendere, essendo venuto meno ogni motivo di contrasto.
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Concordato: relazione attestatore incompleta, sì ricorso
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un creditore, annullando l'omologa di un concordato preventivo a causa di una relazione dell'attestatore carente. La relazione non valutava correttamente tutti gli asset del debitore, inclusi l'avviamento aziendale e partecipazioni societarie, impedendo ai creditori una scelta informata. La Corte ha invece respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ribadendo che solo chi si oppone in primo grado può impugnare l'omologa.
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Fallimento dopo concordato: il credito resta ridotto?
Una società fornitrice di energia si è vista ridurre il proprio credito al 15% nel fallimento di un'azienda, poiché quest'ultimo è stato dichiarato anni dopo la scadenza dei termini per la risoluzione di un precedente concordato preventivo. La Corte di Cassazione ha confermato che, in caso di fallimento dopo concordato, se i termini per la risoluzione del concordato stesso sono scaduti, l'effetto di riduzione del debito diventa definitivo e il creditore non può più pretendere l'importo originario.
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