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Omologazione

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423 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Eredità e sovraindebitamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che un erede che accetta l'eredità con beneficio d'inventario non può accedere alle procedure di sovraindebitamento per ristrutturare i debiti del defunto. La ragione è che, grazie al beneficio d'inventario, l'erede non si trova personalmente in uno stato di crisi o insolvenza, requisito essenziale per avviare tale procedura. Il caso riguarda la compatibilità tra eredità e sovraindebitamento.
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Revoca patente guida in stato di ebbrezza: il parere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 37041/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. È stata confermata la legittimità della revoca patente guida in stato di ebbrezza qualora il conducente, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, provochi un sinistro stradale. La Corte ha inoltre precisato che la semplice richiesta di visionare i documenti dell'etilometro non è sufficiente a contestarne il funzionamento.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21474/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. L'imputato contestava l'affidabilità dell'etilometro per mancata prova della taratura. La Corte ha ribadito che l'esito positivo del test è prova sufficiente, e spetta alla difesa l'onere della prova etilometro, ossia dimostrare concretamente il suo malfunzionamento o l'assenza dei controlli periodici.
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Dichiarazione di fallimento concordato: quando è?
Una società, dopo aver ottenuto l'omologazione di un concordato preventivo, è stata dichiarata fallita su istanza di un creditore. La Corte d'Appello aveva annullato il fallimento, ritenendo che il creditore non potesse agire per il credito intero e che l'insolvenza fosse solo prospettica. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che la dichiarazione di fallimento concordato è legittima quando l'esecuzione del piano diventa oggettivamente impossibile, a prescindere dalla scadenza dei termini. L'insolvenza originaria, infatti, riemerge e giustifica l'azione, ripristinando la posizione dei creditori.
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Errore di fatto concordato: la revocazione è il rimedio
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato un decreto di omologazione di un concordato preventivo, sostenendo che il Tribunale avesse approvato una versione superata della proposta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che in caso di un palese errore di fatto concordato, lo strumento corretto per l'impugnazione non è il ricorso per cassazione, bensì la revocazione ai sensi dell'art. 395, n. 4, c.p.c.
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Fallimento per inadempimento del concordato: si può?
Una società con un piano di concordato preventivo omologato non ha adempiuto agli obblighi assunti. Un creditore ne ha chiesto il fallimento. La Corte d'Appello aveva respinto la richiesta, ritenendo necessaria la previa risoluzione del concordato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha ribaltato tale decisione. Ha stabilito che il fallimento per inadempimento può essere dichiarato direttamente, senza la necessità di risolvere prima l'accordo, qualora l'incapacità di adempiere manifesti un nuovo stato di insolvenza.
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Fallimento e concordato: ricorso improcedibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13503/2024, ha stabilito che il ricorso contro l'annullamento di un concordato preventivo diventa improcedibile se, nelle more del giudizio, interviene la dichiarazione di fallimento della società. Questo principio si basa sulla necessità di coordinamento tra le procedure: la controversia sulla crisi d'impresa viene interamente assorbita dal procedimento di reclamo contro la sentenza di fallimento, sede in cui dovranno essere riproposte le censure relative all'annullamento del concordato. La decisione chiarisce il rapporto di interdipendenza tra fallimento e concordato preventivo.
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Credito prededucibile: la Cassazione sui professionisti
Un legale contesta l'ammissione del proprio credito come chirografario e lo status di credito prededucibile riconosciuto ad altri due professionisti per l'assistenza in un concordato preventivo. La Cassazione cassa la decisione di merito, chiarendo che per il riconoscimento del credito prededucibile non basta l'omologazione del concordato, ma occorre una valutazione 'ex ante' dell'effettiva utilità e funzionalità della prestazione professionale rispetto agli scopi della procedura.
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Taratura Autovelox: Quando è Valida la Multa?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista multato per eccesso di velocità rilevato tramite un sistema di controllo elettronico. La Corte ha stabilito che, a fronte della contestazione, l'Amministrazione ha l'onere di provare l'avvenuta taratura autovelox e l'omologazione del dispositivo. Tuttavia, il ricorso del cittadino è stato giudicato inammissibile perché generico e contraddittorio, confermando la validità della sanzione basata sui certificati prodotti dalla Prefettura.
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Omologazione autovelox: la Cassazione fa chiarezza
Un automobilista contesta una multa per eccesso di velocità sostenendo la mancanza di omologazione dell'apparecchio. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per la validità delle multe da autovelox, è indispensabile la specifica "omologazione autovelox" ministeriale, non essendo sufficiente la semplice "approvazione". La sentenza impugnata viene annullata con rinvio.
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Validità etilometro: onere della prova sull’imputato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13485 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il punto centrale riguarda la validità etilometro: non spetta all'accusa provare la regolarità delle verifiche periodiche, ma è l'imputato a dover sollevare contestazioni specifiche e motivate per metterne in dubbio il funzionamento.
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Omologazione autovelox: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di sequestro preventivo di autovelox non conformi. Pur confermando che la vendita di dispositivi solo approvati come se fossero omologati può integrare i reati di frode in pubbliche forniture e falso ideologico, la Corte ha annullato l'ordinanza di sequestro per mancanza di motivazione sulle specifiche esigenze preventive. La sentenza ribadisce la non equipollenza tra approvazione e omologazione autovelox, un principio cruciale per la validità delle multe.
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Taratura autovelox: obbligatoria la verifica periodica
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero delle Infrastrutture, confermando l'annullamento di una sanzione per eccesso di velocità rilevata con telelaser. La decisione si fonda sulla mancata prova, da parte dell'amministrazione, della periodica verifica di funzionalità e della taratura dell'autovelox, oneri probatori che non possono essere soddisfatti dal solo certificato di omologazione o dall'autotest del dispositivo.
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Onere della prova etilometro: chi deve dimostrarlo?
Un automobilista ha impugnato la sua condanna per guida in stato di ebbrezza, contestando l'affidabilità dell'etilometro per la mancata produzione del libretto metrologico completo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'onere della prova etilometro grava sulla difesa. Spetta all'imputato, infatti, fornire elementi concreti che dimostrino il malfunzionamento dell'apparecchio, non essendo sufficienti contestazioni generiche sulla sua manutenzione.
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Onere della prova etilometro: chi deve provarlo?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si ribadisce che l'onere della prova etilometro, riguardo a un suo presunto malfunzionamento, grava sull'imputato, che deve fornire prove specifiche e non mere contestazioni generiche. Negata anche l'applicazione della particolare tenuità del fatto a causa del tentativo di fuga dell'imputato.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12503/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito un principio fondamentale sull'onere della prova etilometro: l'esito positivo del test è prova sufficiente e spetta alla difesa dell'imputato dimostrare, con prove concrete, il malfunzionamento o la mancanza di revisione dello strumento. È stata inoltre respinta la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dell'elevato pericolo generato dalla condotta.
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Validità alcoltest: quando la prova è inattaccabile
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata assistenza del difensore durante l'alcoltest e presunti vizi dello strumento. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la polizia ha solo l'obbligo di avvisare della facoltà di farsi assistere, non di attendere il legale. Inoltre, ha ribadito che la validità alcoltest si presume, e spetta all'imputato fornire prova concreta di un malfunzionamento, non essendo sufficienti contestazioni generiche.
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Prededucibilità crediti concordato: la Cassazione riesamina
Un ente fiscale ha impugnato la decisione di un tribunale che negava la prededucibilità ai crediti sorti dopo l'omologazione di un concordato preventivo, poi sfociato in fallimento. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di tale rilevanza da rimetterla alla pubblica udienza. L'obiettivo è riesaminare l'orientamento consolidato sulla prededucibilità crediti concordato alla luce dei più recenti principi, in particolare quelli sulla 'funzionalità' del credito rispetto alla procedura concorsuale.
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Cartella esattoriale concordato: legittima la notifica
Una società in liquidazione, ammessa a concordato preventivo, ha impugnato due cartelle esattoriali notificatele dopo l'omologa del piano. I giudici di merito avevano dichiarato illegittime le cartelle, ritenendole un'azione non consentita durante la procedura. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, ha ribaltato la decisione. Ha chiarito che la notifica di una cartella esattoriale durante un concordato non è un'azione esecutiva vietata, ma un atto necessario per formalizzare il credito tributario e consentire al Fisco di insinuarsi nella procedura concorsuale. La cartella, quindi, è legittima e la sua utilità va valutata all'interno del concordato stesso.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente contestava la validità del test alcolimetrico, ma la Corte ha stabilito che l'onere della prova etilometro, pur gravando sull'accusa, è bilanciato da un onere di allegazione specifica da parte della difesa. Una critica generica al funzionamento dello strumento, in presenza di un verbale che attesta omologazione e controlli periodici, non è sufficiente per invalidare la prova.
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