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Omologazione

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423 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Validità etilometro: onere della prova e contestazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10372/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista sulla validità etilometro. La Corte ha ribadito che, mentre l'accusa deve provare l'omologazione e le verifiche periodiche, spetta alla difesa contestare specificamente il malfunzionamento dello strumento, non essendo sufficiente un'eccezione generica.
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Proposta di concordato: il limite invalicabile
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 12 marzo 2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia fallimentare. Una proposta di concordato è inammissibile se offre ai creditori privilegiati un pagamento inferiore a quanto otterrebbero dalla liquidazione dei beni. La Corte ha chiarito che la stima del ricavato dalla liquidazione, effettuata da un perito, costituisce un parametro vincolante e non meramente indicativo per garantire la tutela minima dei creditori.
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Prova stato di ebbrezza: l’alcoltest è sufficiente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 9604/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'automobilista condannata per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente. La Corte ha ribadito che la prova stato di ebbrezza è validamente fornita dall'esito positivo dell'alcoltest, e spetta alla difesa dimostrare vizi specifici dello strumento, non essendo sufficiente un generico richiamo alla mancata taratura.
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Omologazione etilometro: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'automobilista condannata per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha chiarito due punti fondamentali: l'applicazione della cosiddetta "Legge Orlando" per la sospensione della prescrizione per i reati commessi a fine 2017 e la validità della prova effettuata con l'etilometro. In particolare, è stato stabilito che mere irregolarità formali nel processo di omologazione dell'etilometro non sono sufficienti a invalidare l'accertamento, specialmente se l'apparecchio è stato revisionato di recente.
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Prova etilometro: onere della prova a carico dell’imputato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9564/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che la prova etilometro costituisce piena prova della violazione e che spetta all'imputato l'onere di dimostrare, con prove specifiche, eventuali vizi o malfunzionamenti dello strumento. È stato inoltre confermato il diniego della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, a causa di una prognosi negativa basata sul comportamento passato dell'imputato.
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Concordato minore: no alla parità tra creditori
Un debitore ha proposto un piano di concordato minore offrendo un pagamento parziale identico sia ai creditori privilegiati che a quelli chirografari. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la proposta di concordato minore è inammissibile se non rispetta la graduazione legale dei crediti, violando la par condicio creditorum. Il giudice può rilevare tale inammissibilità fin dalla fase iniziale, senza attendere il giudizio di omologazione.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8534/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il caso verteva sull'affidabilità dell'etilometro. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'esito positivo dell'alcoltest è prova sufficiente, e spetta all'imputato l'onere della prova etilometro, ossia dimostrare con elementi concreti il suo malfunzionamento o la mancanza delle revisioni periodiche, non essendo sufficienti contestazioni generiche.
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Continuazione sentenza straniera: No dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8087/2024, ha stabilito che non è possibile applicare l'istituto della continuazione tra un reato giudicato in Italia e un reato oggetto di una sentenza penale straniera, anche se quest'ultima è stata riconosciuta ai fini dell'esecuzione in Italia. La Corte ha chiarito che le finalità del riconoscimento di una sentenza straniera sono tassativamente elencate dall'art. 12 del codice penale e tra queste non figura la continuazione. Applicarla, inoltre, comporterebbe un'indebita rivalutazione nel merito della decisione del giudice straniero, vietata dalla legge.
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Piano del consumatore: dilazione pagamenti possibile
Un debitore ha proposto un piano del consumatore che prevedeva un pagamento dilazionato per un creditore ipotecario, il quale si è opposto. Il Tribunale aveva respinto il piano per mancanza di consenso. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che nel piano del consumatore è possibile prevedere una dilazione di pagamento per i crediti prelatizi anche oltre l'anno e senza il consenso del creditore. La valutazione decisiva spetta al giudice, che deve comparare la convenienza del piano rispetto all'alternativa della liquidazione forzata dei beni.
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Voto negativo e rappresentanza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di una debitrice il cui piano di composizione della crisi è stato respinto a causa del voto negativo di un istituto di credito. La debitrice sosteneva l'invalidità del voto perché espresso dall'ufficio legale della banca, a suo dire privo di poteri. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il potere rappresentativo dell'ufficio legale è insito nella sua funzione aziendale e che la successiva difesa in giudizio da parte della banca costituisce una ratifica del suo operato, validando così il voto negativo.
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Onere prova etilometro: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7209/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che l'onere della prova del malfunzionamento dell'etilometro grava sull'imputato, il quale deve fornire allegazioni specifiche e concrete. Una generica contestazione sulla mancata prova delle revisioni periodiche non è sufficiente a invalidare il test.
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Competenza Sezione Cassazione: il caso del piano
Una coppia di consumatori si è vista rigettare il piano di ristrutturazione dei debiti dal tribunale. In Cassazione, la Terza Sezione Civile, con ordinanza interlocutoria, non ha deciso il merito ma ha stabilito la competenza sezione Cassazione. Il caso è stato trasferito alla Prima Sezione Civile, specializzata in materia, in base a consolidata giurisprudenza.
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Matricola etilometro errata: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente contestava l'affidabilità del test alcolemico a causa di una discordanza nella matricola dell'etilometro tra lo scontrino e il verbale. La Corte ha qualificato l'errore come un semplice refuso, irrilevante a fronte della congruenza della misurazione con lo stato di alterazione fisica del conducente. È stato ribadito che la prova del malfunzionamento dell'apparecchio spetta all'imputato, che deve allegare elementi specifici.
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Validità test alcolemico: onere della prova
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ricorre in Cassazione contestando la validità del test alcolemico, eseguito a distanza di tempo dal fermo, e l'omologazione dell'etilometro. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che il ritardo non invalida la prova e che spetta all'imputato dimostrare il malfunzionamento dello strumento, non bastando una generica contestazione.
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Particolare tenuità del fatto e reato estinto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6759/2024, si è pronunciata su un caso di guida in stato di ebbrezza. Ha rigettato il motivo di ricorso relativo all'inutilizzabilità dell'etilometro, ma ha accolto quello sulla particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che un reato estinto non osta all'applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. e ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio e della nuova normativa più favorevole.
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Guida sotto stupefacenti: test valido senza omologazione
Un automobilista è stato condannato per guida sotto stupefacenti a seguito di un controllo notturno con esito positivo al THC. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, basato principalmente sulla presunta invalidità del test per mancanza di omologazione e taratura periodica del dispositivo. La Corte ha stabilito che la prova della funzionalità e della calibrazione regolare dello strumento, unita a elementi clinici che attestavano lo stato di alterazione del conducente, è sufficiente a fondare la condanna per questo tipo di reato.
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Verbale autovelox nullo senza prova della taratura
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3335/2024, ha rigettato il ricorso di un Comune, confermando l'annullamento di un verbale autovelox. La Corte ha ribadito che l'amministrazione ha l'onere di provare la corretta e periodica taratura dello strumento di rilevamento della velocità. Non è sufficiente menzionare la taratura nel ricorso, ma è necessario fornire la documentazione specifica e indicarne la precisa collocazione negli atti processuali, pena l'inammissibilità del motivo di ricorso.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4934/2024, ha stabilito che nei casi di guida in stato di ebbrezza l'onere della prova etilometro non grava sull'accusa. Spetta invece alla difesa sollevare contestazioni specifiche sul malfunzionamento dell'apparecchio. La Corte ha però annullato la sentenza d'appello per non aver motivato il rigetto della richiesta di pene sostitutive, rinviando il caso per una nuova valutazione su questo punto.
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Errore di fatto: quando il nome del dispositivo non conta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società per la revocazione di un'ordinanza. La società lamentava un errore di fatto, poiché la Corte aveva definito 'autovelox' un dispositivo con un altro nome commerciale. Secondo i giudici, l'uso del termine 'autovelox' in senso generico non costituisce un errore di fatto decisivo, se i requisiti di legge (omologazione e verifiche periodiche) dell'apparecchio sono stati correttamente accertati.
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Onere della prova etilometro: chi deve provarlo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che l'esito positivo dell'etilometro costituisce prova legale e l'onere della prova etilometro, ovvero dimostrare un suo malfunzionamento, spetta esclusivamente alla difesa dell'imputato, che deve fornire elementi concreti e non generiche contestazioni.
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