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Locus Rei Sitae

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che significa 'luogo in cui si trova la cosa'. È un criterio usato dalla legge per determinare il tribunale competente, basandosi su dove si trova il bene oggetto della controversia.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Competenza territoriale contratto franchising: scontro tra fori
Una società affiliante ha ottenuto un decreto ingiuntivo dal Tribunale di Nola per il pagamento di merci non restituite dopo la risoluzione di un contratto di franchising. L'affiliato ha opposto il decreto eccependo l'incompetenza territoriale a favore del Tribunale di Tivoli, sostenendo il collegamento con un contratto di subaffitto di ramo d'azienda soggetto al foro speciale dell'immobile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la competenza territoriale contratto franchising prevale quando la richiesta riguarda esclusivamente il pagamento di merci fornite. Il rapporto di debito-credito commerciale è infatti autonomo rispetto alla locazione dell'immobile, rendendo valida la competenza del tribunale originario.
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Responsabilità disciplinare del notaio per clausole nulle
Un notaio ha autenticato un contratto di affitto di un'azienda zootecnica inserendo una clausola che stabiliva la competenza esclusiva del Tribunale di Roma, anziché del luogo in cui si trovavano i beni. L'Archivio Notarile ha contestato la violazione dell'articolo 28 della legge notarile, che vieta di ricevere atti espressamente proibiti dalla legge. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione pecuniaria a carico del professionista. I giudici hanno chiarito che la clausola di deroga alla competenza territoriale inderogabile è affetta da nullità assoluta. Di conseguenza, scatta la responsabilità disciplinare del notaio. Tale illecito si consuma istantaneamente al momento dell'autenticazione dell'atto. Non rilevano i successivi limiti processuali per eccepire l'incompetenza in giudizio, poiché la condotta del notaio va valutata con un giudizio preventivo al momento della firma.
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Competenza territoriale: il giudice non decide d’ufficio
Un'impresa immobiliare ha stipulato contratti preliminari per l'acquisto di terreni a Forte dei Marmi, versando una caparra di 800.000 euro. A causa dell'impossibilità di edificare, l'acquirente ha esercitato il recesso e ha citato i venditori davanti al Tribunale di Bolzano (luogo di firma del contratto) per ottenere il doppio della caparra. I venditori hanno eccepito l'incompetenza del giudice in favore del Tribunale di Lucca (luogo dei beni). Il Tribunale di Bolzano ha escluso tale criterio, ma ha dichiarato d'ufficio la propria incompetenza basandosi sul luogo di adempimento. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'impresa, stabilendo che il giudice non può rilevare d'ufficio profili di competenza non sollevati dalle parti. La competenza territoriale spetta quindi al Tribunale di Bolzano.
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Competenza territoriale inderogabile: causa a Milano, ma vince Taranto
Una società ne cita un'altra presso il Tribunale di Milano, chiedendo il risarcimento per l'interruzione ingiustificata delle trattative relative all'affitto di un ramo d'azienda situato a Taranto. La Corte di Cassazione interviene sulla questione del tribunale competente. La Corte stabilisce che la regola della competenza territoriale inderogabile, che fissa il foro nel luogo dove si trova l'azienda, si applica a tutte le controversie 'comunque collegate' all'affitto, incluse quelle per responsabilità precontrattuale. Di conseguenza, la causa non può essere decisa a Milano, ma deve essere trasferita al Tribunale di Taranto, che è l'unico competente per legge.
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Azione revocatoria società estere: regole di notifica
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello riguardante un'azione revocatoria società estere. La controversia è nata dal mancato perfezionamento delle notifiche verso società straniere cancellate dai propri registri nazionali. La Corte ha chiarito che, per beni immobili in Italia, i soci subentrano alla società estinta e le notifiche devono essere rivolte a loro per integrare correttamente il contraddittorio.
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