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Competenza territoriale inderogabile: causa a Milano, ma vince Taranto

Una società ne cita un’altra presso il Tribunale di Milano, chiedendo il risarcimento per l’interruzione ingiustificata delle trattative relative all’affitto di un ramo d’azienda situato a Taranto. La Corte di Cassazione interviene sulla questione del tribunale competente. La Corte stabilisce che la regola della competenza territoriale inderogabile, che fissa il foro nel luogo dove si trova l’azienda, si applica a tutte le controversie ‘comunque collegate’ all’affitto, incluse quelle per responsabilità precontrattuale. Di conseguenza, la causa non può essere decisa a Milano, ma deve essere trasferita al Tribunale di Taranto, che è l’unico competente per legge.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 3 Num. 8676 Anno 2026
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Pubblicato il 18 aprile 2026 in Giurisprudenza Civile

Trattative interrotte: il Tribunale competente lo decide la legge

Quando una trattativa per un contratto importante si interrompe bruscamente, la delusione può trasformarsi in una richiesta di risarcimento danni. Prima di iniziare una causa, però, è fondamentale capire a quale tribunale rivolgersi. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale sulla competenza territoriale inderogabile in materia di affitto d’azienda, anche quando il contratto non è stato mai firmato. La vicenda riguarda due società che stavano negoziando l’affitto di un ramo d’azienda, un negozio, all’interno di un centro commerciale a Taranto. Le trattative, giunte a uno stadio avanzato, si interrompono bruscamente per volontà di una delle due parti. La società che si ritiene danneggiata decide di agire in giudizio e avvia la causa presso il Tribunale di Milano.

La questione: Milano o Taranto?

La società convenuta si difende sostenendo che il Tribunale di Milano non sia quello giusto. Secondo la sua tesi, la causa dovrebbe essere discussa a Taranto, cioè nel luogo dove si trova il negozio oggetto delle trattative fallite. Il Tribunale di Milano, inizialmente investito della questione, si dichiara incompetente e indica come foro corretto proprio quello di Taranto. La società che aveva iniziato la causa non ci sta e si rivolge alla Corte di Cassazione con un ricorso per regolamento di competenza, uno strumento che serve proprio a decidere quale, tra due o più giudici, abbia il diritto di giudicare una controversia.

La regola della competenza territoriale inderogabile

Il cuore del problema ruota attorno a una regola precisa del nostro ordinamento. Per alcune materie specifiche, la legge stabilisce un criterio di competenza territoriale inderogabile. Significa che le parti non possono scegliere liberamente dove fare causa, ma devono obbligatoriamente rivolgersi al tribunale indicato dalla legge. Per le cause relative ad affitto di azienda, il codice di procedura civile (artt. 21 e 447-bis) stabilisce che il foro competente è quello del luogo in cui si trova l’azienda stessa. La società ricorrente sosteneva che questa regola valesse solo per i contratti già conclusi, non per una semplice responsabilità da trattative fallite (precontrattuale).

Le motivazioni: la competenza territoriale inderogabile prevale

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dando ragione al Tribunale di Milano. I giudici supremi hanno spiegato che la legge utilizza una formula molto ampia: parla di cause ‘in materia’ di affitto. Questa espressione include non solo le liti su un contratto già esistente, ma anche tutte le controversie ‘comunque collegate’ a quella materia. Rientra quindi pienamente in questa categoria anche una causa per risarcimento danni dovuti alla rottura delle trattative. Secondo la Corte, il legislatore ha voluto concentrare tutte le possibili dispute relative a un’azienda presso il tribunale del luogo in cui essa si trova, per ragioni di efficienza e logica. È irrilevante, ai fini di questa regola processuale, stabilire se la responsabilità precontrattuale sia di natura contrattuale o extracontrattuale. Ciò che conta è l’oggetto della contesa: una trattativa per un affitto d’azienda.

Le conclusioni: la causa si sposta a Taranto

In conclusione, la Corte di Cassazione ha dichiarato in modo definitivo che la competenza a decidere la causa spetta al Tribunale di Taranto. La società che aveva iniziato il giudizio a Milano ha perso su questo punto fondamentale e dovrà riassumere il processo nella sede corretta, con un inevitabile allungamento dei tempi. Questa decisione ribadisce un principio fondamentale: la scelta del foro non è sempre libera. In materie delicate come l’affitto d’azienda, la competenza territoriale inderogabile protegge l’esigenza di avere un giudice vicino al luogo dei fatti, semplificando l’accertamento della verità e garantendo una maggiore coerenza nelle decisioni.

Se una trattativa per un affitto di un negozio fallisce, posso scegliere io in quale città fare causa?
No. Per le cause relative all’affitto d’azienda, anche se solo in fase di trattativa, la competenza è inderogabilmente del tribunale del luogo in cui si trova l’azienda. Non è possibile scegliere un foro diverso.

Cosa significa esattamente ‘competenza territoriale inderogabile’?
Significa che la legge stabilisce in modo fisso e non modificabile quale tribunale ha il potere di giudicare una determinata controversia in base alla sua localizzazione geografica. Qualsiasi accordo tra le parti per derogare a questa regola è nullo.

Questa regola si applica solo se il contratto di affitto è stato già firmato?
No. La Corte di Cassazione ha chiarito che la regola si applica a tutte le controversie ‘in materia’ di affitto, comprese quelle per responsabilità precontrattuale, cioè quelle che nascono dalla rottura ingiustificata delle trattative prima della firma del contratto.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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