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Estinzione

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427 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Un gruppo di ex amministratori di un istituto bancario ha impugnato la dichiarazione dello stato di insolvenza, lamentando la violazione del diritto al contraddittorio. Secondo i ricorrenti, il tribunale avrebbe dovuto sentire gli organi amministrativi cessati e non solo i commissari straordinari. Tuttavia, nelle more del giudizio di legittimità, i ricorrenti hanno presentato una formale rinuncia al ricorso, accettata dalla banca in liquidazione. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del processo, confermando che l'adesione alla rinuncia preclude la condanna alle spese e l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso e definizione agevolata INPS
Una società ha presentato formale rinuncia al ricorso in Cassazione dopo aver impugnato una cartella esattoriale per crediti previdenziali. La decisione è maturata a seguito dell'adesione alla definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione, prevista dalla Legge 197/2022. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio e la compensazione delle spese, rilevando la regolarità formale dell'atto di rinuncia sottoscritto dalla parte e dal difensore.
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Definizione agevolata: stop al ricorso in Cassazione
Una società ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a crediti previdenziali. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022, decidendo di rinunciare formalmente al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione delle spese tra le parti e confermando che la definizione agevolata estingue l'interesse alla prosecuzione della lite.
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Definizione agevolata: stop alle liti tributarie
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a due contribuenti relativa a presunte plusvalenze non dichiarate su terreni edificabili. Durante il giudizio di legittimità, i contribuenti hanno presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Avendo depositato le prove del versamento e della domanda nei termini previsti, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia della definizione agevolata nel chiudere le liti pendenti.
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Estinzione del giudizio: rinuncia e spese legali
L'ordinanza n. 35553/2023 della Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata da una fondazione in liquidazione. Poiché la società controricorrente ha formalmente accettato tale rinuncia, la Suprema Corte ha applicato l'art. 391 c.p.c., disponendo la chiusura del procedimento senza alcuna condanna alle spese legali per le parti coinvolte.
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Definizione agevolata: estinzione liti e pagamenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio relativo a una cartella esattoriale IVA grazie alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. Nonostante i pagamenti fossero stati eseguiti prima dell'istanza formale, la Corte ha riconosciuto la validità della procedura, sottolineando che la natura di controllo automatizzato dell'atto non preclude l'accesso al beneficio fiscale.
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Rinuncia al ricorso: stop al raddoppio tasse
La controversia riguardava un avviso di accertamento ICI emesso da un Ente locale contro una società sub-concessionaria di un albergo in area aeroportuale. Dopo i gradi di merito favorevoli alla società, il Comune ha proposto ricorso in Cassazione, salvo poi presentare una formale rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la rinuncia non comporta il raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una misura sanzionatoria non applicabile in caso di cessazione volontaria della lite.
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Stralcio cartelle esattoriali: stop ai debiti sotto 1000€
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento di circa 113 euro relativa a imposte di registro. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, è intervenuta la Legge di Bilancio 2023 che ha introdotto lo **stralcio cartelle esattoriali** per i debiti inferiori a mille euro affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2015. La Suprema Corte, rilevando d'ufficio la sussistenza dei requisiti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando l'annullamento automatico del debito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della formale rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti. Poiché il controricorrente ha espressamente accettato tale rinuncia, i giudici, in applicazione dell'art. 391 c.p.c., hanno stabilito che non debba essere pronunciata alcuna condanna alle spese di lite. La decisione conferma che la concorde volontà delle parti di porre fine alla controversia determina la chiusura del procedimento senza ulteriori oneri economici per le parti coinvolte.
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Definizione agevolata: stop al giudizio tributario
Una società ha impugnato una cartella esattoriale relativa a Ires e Irap, ottenendo l'annullamento nei primi due gradi di giudizio per vizi di notifica. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge n. 197 del 2022, provvedendo al pagamento integrale del dovuto. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e che non sussiste l'obbligo di raddoppio del contributo unificato, trattandosi di una chiusura non sanzionatoria.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante accertamenti IRES, IVA e IRAP. La società contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dal D.L. n. 119/2018, provvedendo al pagamento del 5% del valore della lite, dato che l'Agenzia delle Entrate era risultata soccombente nei gradi precedenti. Poiché nessuna parte ha richiesto la trattazione entro i termini, la Corte ha sancito la cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restino a carico di chi le ha anticipate e che non sia dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: estinzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata dai ricorrenti e accettata dalla società cooperativa in liquidazione. La decisione, basata sull'applicazione dell'art. 390 c.p.c., ha comportato la chiusura definitiva della lite con la compensazione delle spese tra le parti.
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Concordato fallimentare ed estinzione del giudizio
Un ricorrente ha presentato rinuncia al ricorso in Cassazione a seguito dell'intervenuta omologazione di un concordato fallimentare, che ha comportato la chiusura della procedura concorsuale e il conseguente difetto di interesse a proseguire la lite. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Nonostante la mancata accettazione della rinuncia da parte del controricorrente, i giudici hanno disposto la compensazione delle spese legali, motivata proprio dalla sopravvenuta chiusura della procedura fallimentare.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società operante nel settore delle energie rinnovabili ha impugnato un provvedimento relativo a sanzioni per presunta indebita esenzione dall'accisa sull'energia prodotta. Dopo una sentenza sfavorevole in appello, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, a seguito dell'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti e del saldo delle pendenze con l'Agenzia delle Dogane, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio, applicando le nuove norme procedurali che semplificano la chiusura dei processi in caso di rinuncia.
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Rinuncia al ricorso: effetti e spese legali
Una società acquirente ha impugnato la sentenza d'appello che dichiarava l'inefficacia dell'acquisto di uno stabilimento industriale appartenente a una società fallita. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha presentato formale rinuncia al ricorso a seguito di un accordo stragiudiziale. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, precisando che la rinuncia al ricorso non richiede l'accettazione della controparte per essere efficace e determina il passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Le spese sono state compensate tra le parti e non è stato applicato il raddoppio del contributo unificato.
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Remissione di querela: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato per diffamazione che, durante la pendenza del ricorso, ha presentato prova della remissione di querela accettata dalla controparte. La Corte ha stabilito che la remissione di querela intervenuta in questa fase determina l'estinzione del reato, prevalendo su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato proposto tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza di condanna è stata annullata senza rinvio.
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Remissione di querela: estinzione del reato e annullamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del reato di lesioni personali a seguito della **remissione di querela** intervenuta tra le parti. Nonostante una precedente condanna, la presentazione del verbale di remissione e la relativa accettazione hanno imposto l'annullamento della sentenza senza rinvio. Le spese processuali sono state poste a carico del querelato, in conformità con le norme vigenti che regolano la chiusura anticipata del processo penale su istanza di parte.
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Remissione di querela: estinzione del reato di lesioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del reato di lesioni personali pluriaggravate a seguito della intervenuta remissione di querela. Nonostante la condanna nei gradi di merito, la volontà della persona offesa di ritirare l'istanza punitiva, unita all'accettazione dell'imputato, ha determinato l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. La parola_chiave remissione di querela ha trovato applicazione ai sensi dell'articolo 340 del codice di procedura penale, con conseguente condanna dell'imputato al solo pagamento delle spese processuali.
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Definizione agevolata: estinzione liti fiscali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio relativo a un avviso di accertamento fiscale. La società contribuente ha infatti aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, presentando istanza e pagando la prima rata del debito. L'amministrazione finanziaria ha espresso parere favorevole, portando alla chiusura definitiva della lite tributaria senza una decisione sul merito.
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Definizione agevolata: estinzione liti fiscali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia riguardante sanzioni tributarie. Il contribuente, dopo aver ottenuto ragione nei gradi precedenti grazie all'applicazione del ravvedimento operoso, ha scelto di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti. Il perfezionamento del pagamento ha determinato la cessazione della materia del contendere, rendendo inutile la prosecuzione del ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate.
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