Un ex vice-sindaco, condannato in appello per diffamazione aggravata ai danni del sindaco in carica, è stato assolto dalla Corte di Cassazione. Le frasi offensive, pubblicate sui social, sono state ritenute legittima espressione del diritto di critica politica, data la loro contestualizzazione in un acceso dibattito pubblico e in risposta a precedenti attacchi. La sentenza sottolinea come la critica politica goda di una tutela rafforzata, ammettendo toni aspri e coloriti se funzionali a esprimere un dissenso su questioni di interesse pubblico.
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