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Errore Materiale — Anno 2024

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406 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Distrazione delle spese: la Cassazione corregge
Una società di servizi ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali a favore dei suoi avvocati. La Corte ha riconosciuto che tale omissione costituisce un errore materiale, derivante da mera disattenzione, e ha quindi accolto il ricorso, ordinando la correzione del provvedimento per includere la distrazione delle spese in favore dei procuratori della parte ricorrente.
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Errore materiale sentenza: la Cassazione rettifica
La Cassazione ha affrontato un ricorso contro una condanna per spaccio e armi. Ha ritenuto inammissibili i motivi su attenuanti e calcolo pena, ma ha corretto un errore materiale sentenza nel dispositivo, riducendo la reclusione da 4 anni e 8 mesi a 4 anni e 6 mesi, conformemente alla motivazione.
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Errore materiale ricorso: la Cassazione chiarisce
A seguito della segnalazione di un errore materiale ricorso, la Corte di Cassazione ha affrontato il caso di due distinti appelli, erroneamente iscritti in un unico fascicolo. Anziché procedere con la correzione, la Corte ha stabilito che non si trattava di un mero errore materiale, ma di un'irregolarità procedurale. Di conseguenza, ha ordinato alla Cancelleria di creare un fascicolo autonomo per il secondo ricorso, che era rimasto indeciso, per assicurare che venisse trattato separatamente.
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Errore materiale decreto: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio decreto per un errore materiale, consistente nell'omissione del nome di una parte. A seguito di una definizione agevolata richiesta da un coobbligato, la Corte aveva dichiarato estinto il giudizio ma aveva dimenticato di menzionare uno dei ricorrenti. Con questa ordinanza, la Corte ha integrato il provvedimento precedente, assicurando che gli effetti della definizione si estendessero correttamente a tutte le parti coinvolte, senza statuizioni sulle spese.
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Errore materiale sentenza: Cassazione corregge la pena
La Corte di Cassazione ha stabilito che un errore materiale in sentenza, come l'erronea indicazione di 'multa' anziché 'ammenda' per una contravvenzione, può essere direttamente rettificato senza annullare il provvedimento. Il caso riguardava un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Dopo un primo annullamento parziale relativo alla recidiva, la Corte d'appello aveva rideterminato la pena, commettendo però l'errore sulla specie della sanzione pecuniaria. La Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la responsabilità penale era già divenuta irrevocabile e che non vi era stata violazione del divieto di 'reformatio in peius', procedendo poi alla semplice correzione dell'errore.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene per una correzione errore materiale su una propria ordinanza. Il provvedimento originale aveva erroneamente indicato la parte tenuta al versamento del doppio contributo unificato. La Corte ha rettificato la decisione, chiarendo che l'onere spetta alla parte il cui ricorso era stato dichiarato inammissibile e non alla controparte. Viene ribadito che la Corte può procedere alla correzione anche d'ufficio, senza che ciò comporti una pronuncia sulle spese.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta la procedura di correzione errore materiale. Un Comune aveva richiesto di rettificare un precedente provvedimento che indicava una Corte d'Appello errata per il rinvio della causa. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la correzione e chiarendo che l'errore era palese e emendabile. La decisione sottolinea l'importanza di questa procedura per garantire la precisione degli atti giudiziari.
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Errore materiale: la Cassazione può correggere
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore, riguardante il luogo di nascita di una persona condannata per minaccia, è stato scoperto in fase esecutiva. La Corte ha disposto la modifica del dato anagrafico errato, senza che ciò incidesse sulla sostanza della condanna.
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Errore materiale sentenza: come correggerlo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23919/2024, ha chiarito che l'omessa quantificazione delle spese legali nel dispositivo di una sentenza costituisce un errore materiale. Quando la volontà del giudice di porre le spese a carico della parte soccombente è chiara nella motivazione, la parte interessata può ottenere la liquidazione tramite la procedura di correzione, senza necessità di un nuovo giudizio. Nel caso di specie, la Corte ha corretto una propria precedente sentenza aggiungendo l'importo di 7.500,00 euro per le spese.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese a favore del difensore costituisce un errore materiale. Tale errore può essere corretto tramite l'apposito procedimento, senza necessità di impugnazione. Nel caso specifico, la Corte ha integrato la precedente sentenza, accogliendo la richiesta del legale della società vittoriosa contro l'Amministrazione Finanziaria.
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Correzione errore materiale: la Cassazione ordina
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale. Un provvedimento precedente conteneva una data errata (02/02/2024 anziché 02/01/2024). L'ordinanza dispone che tale correzione, già effettuata sulla sentenza, venga riportata anche nel ruolo d'udienza per garantire la coerenza formale degli atti giudiziari, evidenziando l'importanza della precisione nei documenti legali.
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Correzione errore materiale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato il 'Tribunale di sorveglianza' anziché il 'Magistrato di sorveglianza' come organo competente per un nuovo giudizio. La Corte ha chiarito che si trattava di un mero lapsus calami, provvedendo alla rettifica per garantire la corretta prosecuzione del procedimento.
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Reformatio in Peius: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un uomo condannato per detenzione di stupefacenti e ricettazione di armi. Mentre ha respinto i motivi di ricorso sulla prova della detenzione e sulla prescrizione del reato, ha accolto quello sul divieto di 'reformatio in peius'. La Corte d'appello aveva ridotto la pena detentiva ma aumentato quella pecuniaria. La Cassazione, qualificando l'aumento come un mero errore materiale di calcolo evidente dalla motivazione, ha corretto l'importo della multa senza annullare il resto della sentenza.
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Inammissibilità ricorso: quando manca l’interesse?
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità ricorso presentato da un'imputata, chiarendo che non è possibile impugnare una sentenza per motivi sui quali non si ha un interesse concreto. Nel caso specifico, la ricorrente lamentava l'applicazione della recidiva, che però era già stata esclusa in primo grado, e un errore materiale sulla data del reato, senza dimostrare alcun pregiudizio. La Corte ha quindi condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Errore materiale sentenza: quando non causa nullità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati, chiarendo che un errore materiale in sentenza, come l'errata indicazione del tribunale di primo grado, non ne determina la nullità ma può essere semplicemente corretto. Viene inoltre ribadita l'inammissibilità dei motivi di ricorso generici e già respinti in appello.
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Errore materiale: quando non si può correggere un’ordinanza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile una richiesta di correzione per errore materiale. L'ordinanza chiarisce che la potenziale revoca del patrocinio a spese dello Stato per superamento dei limiti di reddito non costituisce un errore materiale correggibile, ma una questione distinta. Il provvedimento impugnato aveva correttamente applicato la legge, condannando la parte soccombente a pagare le spese legali in favore dello Stato.
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Correzione errore materiale: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza penale. Gli errori riguardavano una data errata nel dispositivo e l'indicazione sbagliata della qualifica del Presidente del Collegio. L'ordinanza chiarisce la procedura per rettificare questi vizi formali che non incidono sulla decisione di merito, confermando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale spese civili in Cassazione
Con un'ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un proprio precedente provvedimento. Nella sentenza originaria, pur dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato, la Corte aveva omesso di liquidare le spese legali dovute alla parte civile. Riconoscendo l'omissione come un'evidente svista, il Collegio ha utilizzato la procedura di correzione errore materiale per integrare la decisione, liquidando le spese in favore del danneggiato. La Corte ha ribadito che tale procedura è applicabile quando l'omissione riguarda statuizioni accessorie e obbligatorie, la cui determinazione è agevole.
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Distrazione spese legali: sì alla correzione materiale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali in favore del difensore costituisce un errore materiale. In un caso contro l'Amministrazione Finanziaria, dove una società era risultata vittoriosa, la sentenza iniziale aveva omesso di disporre il pagamento diretto delle spese all'avvocato. La Corte ha corretto la propria sentenza tramite un'ordinanza, affermando che il rimedio corretto è la procedura di correzione di errore materiale e non un mezzo di impugnazione ordinario, in linea con i principi di celerità processuale.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più celere procedura di correzione. Nel caso specifico, un'ordinanza ha rettificato una precedente sentenza, inserendo la clausola di distrazione delle spese a favore del legale di una società vittoriosa contro l'amministrazione finanziaria.
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