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Errore Materiale — Anno 2024

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406 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: ordinanza e costi di lite
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'omessa indicazione di una delle parti ricorrenti, un amministratore che agiva anche in proprio. La correzione chiarisce che anche l'amministratore, insieme alla società, è tenuto al pagamento delle spese processuali, sanando un'imprecisione che avrebbe potuto compromettere il recupero dei costi di lite da parte della controparte.
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Patrocinio a spese dello Stato: correzione sentenza
La Corte di Cassazione corregge un'ordinanza per errore materiale. Una parte civile, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, aveva ottenuto una condanna dell'imputato alla rifusione delle spese legali. Tuttavia, la sentenza originale ordinava il pagamento diretto alla parte civile. Con questa ordinanza, la Corte rettifica la decisione, disponendo che il pagamento delle spese venga effettuato in favore dello Stato, come previsto dalla normativa sul patrocinio a spese dello Stato.
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Errore materiale condanna spese: correzione Cassazione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza che conteneva un errore materiale condanna spese. Inizialmente, la Corte aveva erroneamente condannato la parte vittoriosa (alcuni risparmiatori) a pagare le spese legali alla parte soccombente (un istituto finanziario). Riconoscendo l'evidente refuso, la Corte ha emendato la decisione, ponendo correttamente a carico dell'istituto finanziario soccombente tutte le spese di lite, in applicazione del principio della soccombenza.
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Distrazione spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14427/2024, ha corretto un proprio precedente provvedimento (sentenza n. 37409/2022) per un errore materiale. La sentenza originale, pur condannando una società turistica al pagamento delle spese legali a favore di un Ente Locale, aveva omesso di disporre la distrazione delle spese in favore del legale del Comune, che ne aveva fatto richiesta. Riconoscendo la sussistenza dei presupposti, la Corte ha ordinato l'integrazione del dispositivo della sentenza, stabilendo che le spese liquidate fossero anche "distratte" a beneficio diretto del difensore. Questo intervento chiarisce che una simile dimenticanza costituisce un errore materiale emendabile con una procedura semplificata, senza necessità di impugnazione.
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Distrazione delle spese: correzione errore materiale
Un avvocato, difensore di un ente comunale in un precedente giudizio, ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione. L'ordinanza originale, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso la distrazione delle spese in favore del legale, che si era dichiarato antistatario. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la modifica del dispositivo della precedente ordinanza per includere la corretta attribuzione delle spese direttamente all'avvocato.
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Correzione errore materiale: data di nascita in sentenza
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 13 marzo 2024, ha disposto la correzione di un errore materiale in una propria precedente sentenza. Su istanza del Pubblico Ministero, è stata rettificata la data di nascita di un imputato, sostituendo la data errata con quella corretta, come risultante dall'Anagrafe Nazionale. La decisione applica l'articolo 130 del codice di procedura penale, evidenziando come la procedura di correzione errore materiale sia lo strumento adeguato per emendare sviste che non incidono sulla sostanza della decisione.
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Foglio di via obbligatorio: nullo senza residenza
Un individuo è stato condannato per la violazione di un foglio di via obbligatorio. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna perché il provvedimento era illegittimo. Un foglio di via obbligatorio, per essere valido, deve indicare sia il comune da lasciare sia quello di residenza in cui fare ritorno. Poiché l'individuo era senza fissa dimora, l'ordine era privo di un elemento essenziale e, di conseguenza, la sua violazione non costituisce reato.
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Distrazione spese: correzione dell’errore materiale
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la mancata pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese in favore dell'avvocato dichiaratosi antistatario costituisce un errore materiale. Tale omissione può essere sanata attraverso la specifica procedura di correzione, senza necessità di impugnare la sentenza. Nel caso specifico, un avvocato aveva ottenuto una vittoria per un ente comunale ma il dispositivo della sentenza non includeva la distrazione delle spese a suo favore. La Corte ha accolto il ricorso per correzione, ordinando di integrare la sentenza originale con la disposizione mancante.
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Ricorso inammissibile per errore materiale già corretto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello. Il ricorrente lamentava un errore materiale nel calcolo della pena, ma la Cassazione ha rilevato che tale errore era già stato corretto con un'apposita ordinanza. Di conseguenza, il ricorso è stato giudicato privo di effetti favorevoli per l'imputato, che è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Interpretazione contratto di lavoro: volontà vs testo
Un lavoratore lamentava un demansionamento a seguito di un errore materiale nel suo contratto, che indicava una mansione superiore a quella effettivamente svolta. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 13799/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio chiave sull'interpretazione contratto di lavoro: la volontà comune delle parti, desumibile dal loro comportamento concreto fin dall'inizio del rapporto, prevale sul testo letterale del contratto, se questo è frutto di un palese e riconoscibile errore.
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Errore materiale: quando non si può correggere la sentenza
Un gruppo di ricorrenti ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, sostenendo un errore materiale nel calcolo delle spese legali liquidate a favore della controparte, una grande società. La Corte ha dichiarato l'istanza inammissibile, chiarendo che la contestazione non riguardava un vero errore materiale, bensì l'esercizio del potere discrezionale del giudice nella quantificazione delle spese, che non è sindacabile tramite la procedura di correzione.
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Errore materiale stato passivo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione chiarisce la disciplina per la correzione dell'errore materiale nello stato passivo fallimentare. Un'azienda creditrice, ritenendo che il proprio credito fosse stato ammesso per un importo inferiore al dovuto a causa di un errore di calcolo sugli interessi, ha presentato istanza di correzione. L'istanza è stata rigettata e la società ha proposto reclamo. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il provvedimento di rigetto di un'istanza di correzione di errore materiale non è impugnabile, in quanto atto di natura amministrativa. Lo strumento corretto per contestare il merito della quantificazione del credito sarebbe stata l'opposizione allo stato passivo.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge sé
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. Inizialmente, nel convertire un ricorso in appello, la Corte aveva erroneamente indicato la Corte di Appello di Genova come competente, anziché quella di Torino. La presente decisione rettifica tale svista, ordinando che gli atti siano trasmessi al corretto giudice territoriale, evidenziando l'importanza della precisione procedurale e dei meccanismi di auto-correzione dell'organo giudiziario.
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Correzione errore materiale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. Una società farmaceutica aveva ottenuto una vittoria in giudizio, ma nel provvedimento finale la controparte, un'agenzia governativa, era stata indicata con un nome errato. Su ricorso della società, la Corte ha disposto la rettifica, sostituendo il nome dell'ente errato con quello corretto, ribadendo le regole procedurali per questo tipo di intervento, anche alla luce della Riforma Cartabia.
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Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio decreto di estinzione del giudizio per un errore materiale. L'errore consisteva nella mancata previsione della distrazione delle spese legali a favore dei difensori dei contribuenti, i quali si erano dichiarati antistatari. La Corte ha riconosciuto che l'omissione era una mera svista e ha disposto la modifica del dispositivo per includere la liquidazione diretta delle spese agli avvocati, sottolineando l'importanza di tale istituto a tutela del professionista.
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Calcolo pena in continuazione: la correzione d’ufficio
La Corte di Cassazione interviene su un caso complesso di determinazione della pena, correggendo un errore materiale della Corte d'Appello che aveva basato l'aumento per la continuazione su un reato per cui l'imputato era stato assolto. La sentenza chiarisce inoltre i criteri per il corretto calcolo pena in continuazione quando i reati satellite sono puniti con pene di natura diversa (pecuniarie) rispetto al reato principale (detentiva), procedendo direttamente alla rideterminazione della sanzione finale.
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Errore materiale sentenza: correzione spese legali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14945/2024, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Nella sentenza originaria, pur accogliendo il ricorso della parte civile, era stata omessa la condanna dell'imputato al rimborso delle spese legali. La Corte ha chiarito che tale condanna è una conseguenza obbligatoria e accessoria della decisione, procedendo quindi a integrare la sentenza con la liquidazione delle spese per il grado di appello e per il giudizio di legittimità. Si tratta di una correzione di natura puramente tecnica, che non incide sul merito della causa.
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Errore materiale: Cassazione corregge il rinvio
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio errore materiale in un'ordinanza. A seguito dell'accoglimento di un ricorso, aveva erroneamente indicato la Corte di Appello di Milano come sede per il nuovo giudizio. Su istanza della parte, ha rettificato l'atto, disponendo che il rinvio avvenga presso la corretta Corte di Appello di Genova.
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Correzione errore materiale: quando e come si fa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione di un componente del collegio giudicante, includendo un magistrato che si era astenuto. Avendo verificato l'errore palese (ictu oculi) dagli atti processuali, la Corte ha ordinato la rettifica dell'intestazione della sentenza per riflettere la corretta composizione del collegio, senza modificare la decisione nel merito.
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Distrazione spese: si corregge l’errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio errore materiale relativo a una precedente sentenza. La decisione originale aveva omesso di disporre la distrazione spese in favore dei legali della parte vittoriosa, nonostante la loro esplicita richiesta. Con questa ordinanza, la Corte ribadisce che il rimedio corretto per tale omissione non è l'impugnazione, ma la più celere procedura di correzione dell'errore materiale, garantendo così una tutela rapida ed efficace del diritto del difensore a ottenere il pagamento diretto delle proprie competenze.
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