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Errore Materiale — Anno 2024

406 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: la procedura in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un'istanza di correzione errore materiale riguardante un provvedimento che disponeva il pagamento delle spese legali a favore di una curatela fallimentare anziché dell'Erario, nonostante la parte fosse ammessa al patrocinio statale. La Corte ha sospeso la decisione per garantire il contraddittorio, ordinando la notifica alle controparti.
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Errore materiale sentenza: quando è troppo tardi?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16297/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso volto a correggere un errore materiale in una sentenza penale ormai definitiva. Il caso riguardava l'omessa declaratoria di estinzione di un reato per prescrizione. La Corte ha stabilito che, una volta formatosi il giudicato, la sentenza diventa intangibile e l'errore, anche se palese, non può più essere sanato in fase esecutiva, ma doveva essere contestato tramite impugnazione nei termini previsti.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
Una società ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva liquidato le spese legali per un importo errato. La Corte, riconoscendo la discrepanza tra quanto deliberato e quanto scritto nel dispositivo, ha accolto l'istanza. La decisione evidenzia il potere del giudice di procedere alla correzione errore materiale anche di propria iniziativa, ripristinando l'importo corretto delle spese di lite da € 4.400,00 a € 10.700,00.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione ha disposto, d'ufficio, la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver formulato al singolare la declaratoria di inammissibilità e la condanna al pagamento delle spese e di una somma pecuniaria, a fronte di due ricorsi presentati da due distinti soggetti. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha rettificato il testo per specificare che entrambi i ricorsi sono inammissibili e che entrambi i ricorrenti sono condannati in solido al pagamento, garantendo così la corretta corrispondenza tra la decisione assunta e il testo scritto del provvedimento.
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Procura speciale nulla: quando è solo errore materiale
La Corte di Cassazione ha stabilito che una discrepanza formale nella procura speciale, come un'inesatta indicazione del rappresentante legale, costituisce un mero errore materiale e non una causa di nullità, purché l'identità della parte sia certa. In un caso di rivendicazione di un immobile, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di due occupanti che sollevavano una questione di procura speciale nulla, confermando che il giudice di merito ha valutato correttamente i fatti senza che la Cassazione possa riesaminarli.
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Errore materiale: correzione di una sentenza penale
La Corte di Cassazione ordina la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. A causa di un refuso informatico, il dispositivo conteneva due decisioni contraddittorie. L'ordinanza chiarisce quale parte del testo eliminare per sanare la discordanza.
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Errore materiale ordinanza: Cassazione corregge file
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha corretto un precedente provvedimento affetto da un errore materiale. Nello specifico, al fascicolo processuale era stato allegato il file informatico di una decisione diversa, sebbene relativa alle stesse parti. La Corte ha affermato che lo scambio di file nell'era digitale è equiparabile a un 'lapsus calami' (errore di scrittura) e può essere rettificato tramite la procedura di correzione dell'errore materiale ordinanza, come previsto dal codice di procedura civile. Di conseguenza, ha disposto la sostituzione del testo errato con quello corretto, che risolveva una controversia tributaria sulla determinazione della rendita catastale.
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Difensore di fiducia: dovere di informazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, stabilendo che è onere dell'imputato informare il nuovo difensore di fiducia sullo stato del processo. La nomina di un nuovo legale dopo la notifica del decreto di citazione in appello al precedente difensore non determina la nullità della sentenza se la comunicazione non viene effettuata, poiché la negligenza ricade sul nominante. La Corte ha inoltre qualificato come irrilevante un mero errore materiale presente nella motivazione della sentenza di secondo grado.
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Errore materiale: spese legali all’avvocato distrattario
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Tale svista può essere corretta attraverso un'apposita procedura, senza necessità di un nuovo ricorso, garantendo così l'efficienza processuale. Il caso analizzato nasce da una controversia familiare, ma il principio affermato ha una valenza generale per tutti i professionisti legali.
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Correzione errore materiale: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. Una società aveva segnalato l'errata indicazione di un numero di ordinanza e di una data. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la rettifica e riaffermando l'importanza della precisione degli atti giudiziari.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale. La Corte aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore di un avvocato dichiaratosi antistatario. Accogliendo il ricorso per correzione, la Suprema Corte ha emendato il provvedimento, disponendo che le spese fossero liquidate direttamente in favore del legale.
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Distrazione delle spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 10871/2024, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. La Corte aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato della parte vittoriosa, nonostante questi ne avesse fatto esplicita richiesta. Il provvedimento chiarisce che il rimedio per tale omissione è il procedimento di correzione dell'errore materiale, accogliendo il ricorso del legale.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10781/2024, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la procedura di correzione dell'errore materiale. La Corte ha accolto il ricorso di un legale, ordinando la modifica di una precedente decisione per includere la distrazione delle spese a suo favore, confermando un iter processuale più rapido ed efficiente per tutelare i diritti del difensore.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un precedente dispositivo. Inizialmente, il ricorso di due imputati era stato erroneamente respinto per entrambi. Con questa ordinanza, la Corte ha corretto la decisione, specificando che per una ricorrente il reato era estinto per prescrizione (con conseguente annullamento della sentenza), mentre per l'altro il ricorso veniva effettivamente rigettato. L'intervento evidenzia il potere di auto-correzione della Corte per garantire la corrispondenza tra la decisione effettiva e il testo scritto.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava la data di nascita di un ricorrente, erroneamente indicata. La Corte ha accolto la richiesta della Procura, ordinando la rettifica del dato anagrafico per garantire l'esattezza formale del provvedimento.
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Errore materiale: correzione d’ufficio della Cassazione
La Corte di Cassazione, rilevato un mero errore materiale relativo alla data di nascita di un ricorrente in una precedente ordinanza, ha disposto la correzione d'ufficio. La decisione si fonda sull'articolo 625 bis, comma terzo, del codice di procedura penale, che consente alla stessa Corte di ovviare a tali sviste senza la necessità di un nuovo giudizio, garantendo così la precisione degli atti giudiziari.
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Omissione di pronuncia: rimedi al ricorso dimenticato
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente svista, qualificandola come omissione di pronuncia e non come mero errore materiale. Un cittadino aveva presentato due ricorsi congiunti, ma la Corte ne aveva deciso solo uno. Riconosciuto l'errore, la Corte ha disposto il rinvio a nuovo ruolo del ricorso involontariamente pretermesso, ordinando alla cancelleria di assegnargli un nuovo numero di registro per garantirne la trattazione.
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Ricorso pretermesso: la Cassazione chiarisce la via
Un cittadino aveva due ricorsi uniti sotto lo stesso numero di ruolo, ma la Corte di Cassazione si era pronunciata solo su uno, omettendo la decisione sul secondo. A seguito di un'istanza, la Corte ha chiarito che non si trattava di un errore materiale da correggere, ma di un ricorso pretermesso. Di conseguenza, ha accolto la richiesta, disponendo che il ricorso dimenticato fosse iscritto a un nuovo ruolo per essere finalmente deciso.
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Distrazione delle spese: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente sentenza per un errore materiale. Aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dei difensori della società vittoriosa, nonostante la richiesta fosse stata ritualmente avanzata. La Corte ha ribadito che tale omissione si corregge con la procedura per errore materiale e non con un'impugnazione, ordinando di aggiungere la clausola di distrazione alla sentenza originale.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali, presentata dal difensore, costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, una società aveva vinto una causa contro un Comune, ma l'ordinanza non aveva disposto il pagamento delle spese direttamente ai legali antistatari. La Corte ha ordinato la correzione del provvedimento, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese in favore dei difensori.
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